Il blocco delle esportazioni di petrolio dal Medio Oriente continuerà, dice l’Iran

Dal blog https://www.ilpost.it/

Martedì 10 marzo 2026

Un membro delle forze di sicurezza iraniane con una fotografia di Mojtaba Khamenei a Teheran (Majid Saeedi/Getty Images)

È l’undicesimo giorno della guerra in Medio Oriente e l’Iran minaccia di continuare a bloccare le esportazioni di petrolio dalla regione se Stati Uniti e Israele non fermeranno i bombardamenti. Intanto Trump ha cambiato versione sulla guerra per l’ennesima volta – finirà «presto» ha detto lunedì – e il regime iraniano ha ribadito che non intende tornare a negoziare. Proseguono gli attacchi: iraniani nel Golfo Persico, israeliani e statunitensi sull’Iran e solo israeliani sul Libano, dove ci sono almeno 600mila sfollati. Il Post segue tutte le notizie con questo liveblog.

Aggiornamenti più importanti

Liveblog

09:1210 marzo 2026

L’Azerbaijan ha mandato cibo, acqua e medicine all’Iran

È un segno del miglioramento dei rapporti fra i due paesi negli ultimi giorni.

La tensione fra Azerbaijan e Iran era notevolmente salita la scorsa settimana, quando alcuni droni iraniani avevano colpito il territorio azero nella regione di Nakhchivan (una exclave, cioè un territorio che si trova geograficamente in uno stato diverso da quello a cui appartiene politicamente). L’Iran aveva ufficialmente smentito di aver voluto attaccare l’Azerbaijan.

Gli aiuti comprendono 10 tonnellate di farina, sei di riso, due di zucchero, quattro di acqua, 600 chilogrammi di tè e due tonnellate di medicine e forniture mediche.

Lunedì l’Azerbaijan aveva anche riaperto i varchi di confine con l’Iran per il traffico merci, una decisione particolarmente importante perché passa dall’Azerbaijan la strada più diretta che collega l’Iran con la Russia, il suo maggiore alleato.

Il governo egiziano aumenterà di parecchio il prezzo del carburante

La modifica riguarda benzina, gasolio e gas naturale usati come carburante per veicoli. Gli aumenti sono molto ampi, fino al 30 per cento.

Il governo dell’Egitto ha spiegato che la decisione è dovuta alla guerra e al suo impatto sul mercato dell’energia. In Egitto, come in diversi altri paesi della regione, il prezzo dei carburanti viene fissato dal governo.

08:5010 marzo 2026

L’esercito dell’Iraq ha condannato un bombardamento contro le milizie sciite

Nella notte Israele e Stati Uniti hanno attaccato una postazione delle Forze di mobilitazione popolare vicino alla città irachena di Kirkuk. Le Forze di mobilitazione sono una milizia sciita sostenuta dall’Iran ma integrata nell’esercito regolare dell’Iraq. Secondo fonti di Associated Press nell’attacco di martedì sono state uccise cinque persone e ferite quattro.

L’esercito iracheno ha condannato il bombardamento come «un palese attacco all’Iraq».

Questo mostra le contraddizioni della situazione in Iraq: da un lato le milizie sciite sono sostenute dall’Iran, e colpiscono obiettivi statunitensi e israeliani, anche dentro allo stesso territorio dell’Iraq.
Dall’altro molte delle stesse milizie fanno parte dell’esercito iracheno: Stati Uniti e Israele devono cercare di non irritare troppo le autorità irachene con i loro attacchi.

08:4410 marzo 2026

Sánchez non sta rispondendo alle chiamate di Merz

Il cancelliere tedesco probabilmente vorrebbe chiarire alcuni punti e rilassare i rapporti tra il governo tedesco e quello spagnolo, tesi dal 3 marzo scorso.

Quel giorno il cancelliere tedesco Friedrich Merz aveva incontrato Trump a Washington, e non aveva detto nulla quando Trump aveva criticato pesantemente la Spagna, perché non aveva permesso agli Stati Uniti di usare le proprie basi militari per bombardare l’Iran (gli Stati Uniti però le stanno usando comunque, con un trucco). Trump aveva anche minacciato di interrompere del tutto il commercio con la Spagna.

Friedrich Merz durante l'incontro con Trump alla Casa Bianca, il 3 marzo 2026. (AP Photo/Mark Schiefelbein)

Friedrich Merz durante l’incontro con Trump alla Casa Bianca, il 3 marzo 2026. (AP Photo/Mark Schiefelbein)

Merz avrebbe potuto difendere la Spagna, dal momento che Germania e Spagna sono entrambe paesi membri dell’Unione Europea, però davanti ai giornalisti non l’ha fatto (lui dice di averlo fatto dopo, in privato). Per questo il governo spagnolo se l’è presa molto con lui. Secondo il suo portavoce, Merz ha già provato a chiamare il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez due volte senza ricevere risposta: Merz gli ha lasciato un messaggio vocale e sta aspettando di essere richiamato.

08:3610 marzo 2026

A Gaza entra meno cibo e i prezzi stanno aumentando

Quando sono cominciati gli attacchi contro l’Iran, Israele aveva chiuso i varchi di ingresso e uscita da Gaza, giustificando la decisione con «motivi di sicurezza». Da allora è rimasto chiuso il varco di Rafah, che collega Gaza con l’Egitto ma è controllato da Israele, mentre quello di Kerem Shalom (verso Israele), permette passaggi limitati e intermittenti, definiti «graduali».

La chiusura dei varchi ha portato subito a una riduzione del cibo a disposizione nella Striscia di Gaza, che dipende interamente da quello portato dai camion da fuori. I prezzi di frutta e verdura sono più che raddoppiati, mentre molti beni a lunga conservazione, come riso e cibo in scatola, sono diventati difficili da trovare.

Un mercato di Khan Yunis, nella Strscia di Gaza, il 18 febbraio 2026 (AP Photo/Jehad Alshrafi)

Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) nell’ultima settimana sono entrati nella Striscia un massimo di 200 camion al giorno di cibo, medicine e beni di prima necessità, quando ne servono almeno 600 al giorno per rispondere alle necessità della popolazione. 

08:1010 marzo 2026

Israele continua ad attaccare il Libano: dice che l’obiettivo è Al-Qard Al-Hasan

È stata un’altra notte di attacchi israeliani sul Libano: i bombardamenti hanno colpito varie località del sud del paese, fra cui Srifa, Rihane Chaqra, Ain el Tineh, Bint Jbeil e Khiam: secondo l’agenzia di stampa nazionale libanese almeno quattro persone sono state uccise negli attacchi a Bint Jbeil. Complessivamente le persone uccise in Libano dall’inizio della guerra sono 486 e i feriti 1.313, secondo i dati forniti dal ministero della Salute libanese.

L’esercito israeliano ha detto che gli attacchi di questa notte fanno parte di un’operazione in corso da alcuni giorni che ha come obiettivo Al-Qard Al-Hasan, un’istituzione finanziaria libanese legata a Hezbollah. È di fatto una rete di credito informale che concede prestiti senza interessi secondo i principi della finanza islamica, ed è considerata da Israele, Stati Uniti e altri governi occidentali uno strumento di finanziamento di Hezbollah.

07:4410 marzo 2026

Le pressioni su Trump per finire la guerra in tempi brevi

Durante il discorso di lunedì Donald Trump ha dato nuove indicazioni contraddittorie sulla possibile durata della guerra in corso in Iran. Ha detto che gli Stati Uniti «andranno avanti», ma anche che tutto «finirà presto». Secondo vari media statunitensi, fra cui il Wall Street Journal, ci sono crescenti pressioni da parte di alcuni dei suoi consiglieri perché trovi una via d’uscita soddisfacente per mettere fine alla guerra in tempi brevi.

Molti politici Repubblicani sono preoccupati che la guerra possa diventare un problema politico per Trump, soprattutto perché gli aumenti del prezzo del petrolio, e quindi dei carburanti, sono fortemente impopolari e possono portare a un generale aumento dei prezzi. Il costo della vita era già una questione centrale in vista delle elezioni di metà mandato di novembre, quando negli Stati Uniti verrà rinnovato un terzo del Senato e tutta la Camera (oltre a molti governatori statali).

Sondaggi recenti indicano che la maggior parte degli statunitensi è contraria alla guerra: la base Repubblicana perlopiù sostiene gli attacchi all’Iran, ma molti deputati e senatori temono che questo sostegno possa venir meno se la guerra dovesse prolungarsi a lungo e causare un aumento dell’inflazione. 

Donald Trump durante la conferenza stampa di lunedì 9 marzo (AP Photo/Mark Schiefelbein)

07:3110 marzo 2026

L’Australia ha dato un visto umanitario a cinque calciatrici iraniane

Le cinque calciatrici si trovavano nel paese per la Coppa d’Asia. Da giorni c’era incertezza sulla loro situazione, perché in una partita del torneo non avevano cantato l’inno nazionale ed erano state chiamate «traditrici» dal regime iraniano. Il visto è stato offerto a tutte le calciatrici della nazionale, ma per il momento solo in cinque hanno accettato:

Cinque calciatrici della nazionale iraniana hanno ottenuto asilo in Australia

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07:2310 marzo 2026

Le borse asiatiche stanno recuperando le perdite di ieri

Le borse asiatiche stanno aprendo per lo più in positivo, anche per la diminuzione nelle ultime ore del prezzo del petrolio (il cui mercato a differenza delle borse non chiude mai). La diminuzione è legata principalmente ad alcune dichiarazioni di Donald Trump, che ha detto che la guerra finirà «presto». 

Diversi mercati sono quindi riusciti a recuperare in tutto o in parte le gravi perdite di ieri: l’indice giapponese Nikkei 225 è salito del 2,5 per cento dopo aver perso il 5 ieri. Quello sudcoreano KOSPI ha guadagnato il 5 per cento, dopo aver perso il 6. L’indice Hang Seng di Hong Kong è salito dell’1,5 per cento recuperando tutte le perdite del giorno prima.

06:4810 marzo 2026

I Guardiani della rivoluzione dicono che il blocco del petrolio mediorientale continuerà

Un loro portavoce ha detto che l’Iran non permetterà il passaggio «di un singolo litro di petrolio» finché continueranno gli attacchi contro il suo territorio. I Guardiani sono la forza militare più potente in Iran, oltre che la più fedele alla Guida Suprema e aderente alle posizioni più oltranziste del regime.

Trump ha risposto qualche ora dopo su Truth: ha detto che se l’Iran bloccherà lo stretto di Hormuz i bombardamenti contro obiettivi iraniani diventeranno «venti volte più duri».

06:4410 marzo 2026

I bombardamenti iraniani sul Golfo hanno ucciso una donna in Bahrein

Nella decima notte di guerra sono continuati i bombardamenti.

· In Bahrein una donna di 29 anni è stata uccisa in un attacco contro un palazzo residenziale.

· Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Kuwait hanno detto di avere intercettato missili e droni iraniani.

· Nella notte l’esercito israeliano ha annunciato nuovi bombardamenti su Teheran, mentre gli Stati Uniti hanno detto di aver colpito le postazioni missilistiche iraniane.

· Gli attacchi del gruppo libanese Hezbollah hanno ferito 16 persone in Israele. 

· Anche la Siria, che oggi ha un pessimo rapporto con Hezbollah, ha accusato il gruppo di aver colpito alcune postazioni militari sul suo territorio. 

23:059 marzo 2026

Trump ora dice che la guerra finirà «presto»

A Miami, a margine di un evento elettorale dei Repubblicani. Ne ha parlato nei soliti toni piuttosto iperbolici e contraddittori: ha detto che l’esercito statunitense ha «spazzato via ogni singola forza militare in Iran», che la guerra finirà «presto» e che le minacce causate dall’Iran saranno presto rimosse «una volta per tutte». Ha anche aggiunto più volte, senza fornire altri dettagli, che prima della guerra l’Iran stava per «conquistare» l’intero Medio Oriente.

Trump ha anche ripetuto una cosa che ha detto parlando a una giornalista in serata, e cioè che a suo dire gli Stati Uniti sono «vicini a completare gli obiettivi militari», senza però specificare quali siano.

Il video integrale della conferenza stampa si può recuperare qui.

22:579 marzo 2026

L’Iran ribadisce che non vuole saperne, di negoziare con gli Stati Uniti

Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in un’intervista in inglese a PBS, la tv pubblica statunitense:

«Abbiamo avuto un’esperienza molto amara nel parlare con gli americani. Abbiamo negoziato con loro l’anno scorso, lo scorso giugno, e ci hanno attaccato nel bel mezzo delle trattative. E anche quest’anno hanno cercato di convincerci che era diverso, che non avevano intenzione di attaccarci e che volevano risolvere la questione nucleare pacificamente […] e dopo tre round di negoziati ci hanno attaccato».

È una posizione che Araghchi ribadisce fin dall’inizio della guerra. I negoziati a cui si riferisce sono quelli dello scorso giugno, seguiti due settimane dopo dagli attacchi ai siti nucleari, e quelli delle settimane precedenti all’attacco del 28 febbraio 2026 (l’ultimo incontro si era tenuto a Ginevra due giorni prima degli attacchi).

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22:319 marzo 2026

Un altro grosso bombardamento a Teheran

Lo hanno annunciato poco fa le forze armate israeliane, e ne stanno parlando diverse persone sui social. Al momento circolano pochissimi video (in Iran la connessione internet è ancora molto rallentata). I video qui sotto arrivano da Karaj, un sobborgo a nordovest della città.

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21:409 marzo 2026

Trump e Putin si sono parlati per la prima volta dall’inizio della guerra

Hanno discusso della guerra in corso in Medio Oriente, ma anche dei negoziati sulla guerra in Ucraina, ha fatto sapere il governo russo. È la prima telefonata tra i due da quando Stati Uniti e Israele hanno iniziato ad attaccare l’Iran. La Russia ha detto che la telefonata è stata «franca e costruttiva».

Yuri Ushakov, il consigliere per la politica estera di Putin, ha detto che il presidente russo ha chiesto a Trump che si impegni a trovare «rapidamente» un compromesso «politico e diplomatico» per finire la guerra.

La Russia è uno dei principali alleati internazionali dell’Iran, ma in questi giorni si è limitata a sostenere il regime soltanto a parole (per quel che vale ha negato di avere ricevuto richieste di aiuto). Il presidente russo Vladimir Putin ha definito quella israelo-statunitense «un’aggressione armata non provocata», e oggi ha fatto le congratulazioni alla nuova Guida Suprema Mojtaba Khamenei, dicendosi «sicuro che continuerà con onore il lavoro di suo padre».

21:389 marzo 2026

La mobilitazione «inedita» della marina francese

Lunedì, mentre era in visita a Cipro, il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato che la marina francese invierà parecchie navi militari nel Mediterraneo orientale, nel mar Rosso e nello stretto di Hormuz.

Macron ha spiegato che oltre alle due navi militari già inviate nei giorni scorsi (una fregata e una portaerei) la Francia invierà anche otto fregate e due portaelicotteri. Sempre secondo Macron, verranno usate per proteggere i paesi alleati della Francia e i cittadini francesi nell’area. Macron ha detto che una mobilitazione del genere è «inedita» per la marina francese, almeno in tempi contemporanei.

Lo stretto di Hormuz è l’unico passaggio che collega il Golfo Persico con il Golfo di Oman e il mar Arabico, ed è usato per trasportare una parte consistente del gas e del petrolio commerciati nel mondo. Da quando è iniziata la guerra, il traffico nel canale è crollato drasticamente, a causa delle minacce dell’Iran.

20:539 marzo 2026

La guerra è un grosso problema anche per l’agricoltura

Questo perché molti paesi del Golfo Persico sono grandi produttori di fertilizzanti. Da quando il traffico attraverso lo stretto di Hormuz è crollato, trasportarli è diventato impossibile, e il loro prezzo sta aumentando parecchio.

L’area del Golfo è ricca di gas naturale, molto usato nella produzione di fertilizzanti, in particolare per quelli a base di azoto. Diverse aziende produttrici stanno continuando a lavorare, ma non riescono più a effettuare le consegne.

È un grosso problema per molti paesi che da quell’area importano fertilizzanti, in particolare quelli con l’urea: un composto a base di azoto usato nelle colture intensive, come in quelle di cereali. Cinque paesi della regione (l’Iran, l’Arabia Saudita, il Bahrein, il Qatar e gli Emirati Arabi Uniti) producono più di un terzo della quantità di urea commerciata in tutto il mondo.

Dall’inizio della guerra il prezzo di quella esportata dal Medio Oriente è aumentato di un terzo, come mostra il grafico qui sotto. Alcuni paesi sono particolarmente esposti: l’India, per esempio, importa circa il 40 per cento dell’urea di cui ha bisogno dai paesi del Golfo.

Il prezzo dell'urea, un composto a base di azoto usato come fertilizzante, prodotto in Medio Oriente negli ultimi otto mesi (Investing.com)

Il prezzo dell’urea, un composto a base di azoto usato come fertilizzante, prodotto in Medio Oriente negli ultimi otto mesi (Investing.com)

Oltre all’urea, questi paesi producono anche una grossa parte dei fertilizzanti a base di ammoniaca e di fosforo. La situazione è particolarmente difficile per gli agricoltori dell’emisfero nord, dove sta per iniziare la primavera, e quindi la stagione della semina per tantissimi prodotti (la concimazione con l’azoto si fa soprattutto nel momento della semina). L’aumento del prezzo dei fertilizzanti potrebbe portare a raccolti più scarsi e far aumentare il prezzo del cibo. 

20:479 marzo 2026

L’ennesima strana e confusa e contraddittoria dichiarazione di Trump

Parlando al telefono con la giornalista di CBS News Weijia Jiang, ha detto che a suo dire «la guerra è quasi completata».

Trump ha aggiunto di ritenere di essere «molto in anticipo» sulla sua stima iniziale che la guerra potesse durare 4-5 settimane (stima su cui la sua amministrazione non è sembrata esattamente allineata). Non ha aggiunto dettagli su questo punto: alle 22:30 italiane è prevista una conferenza stampa da Miami, in cui potrebbe comunicare ulteriori aggiornamenti.

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20:359 marzo 2026

Secondo il Wall Street Journal, Trump è aperto a uccidere anche Mojtaba Khamenei

Secondo fonti del giornale, il presidente statunitense avrebbe detto a persone a lui vicine che avallerebbe l’uccisione della nuova Guida Suprema se non si dimostrasse disposto a cedere alle richieste degli Stati Uniti, tra cui la fine dello sviluppo del programma nucleare del paese.

Nei giorni scorsi Trump aveva detto che la nomina a nuova Guida Suprema di Mojtaba Khamenei, figlio di Ali Khamenei, ucciso sabato 28 febbraio nel primo giorno di guerra, sarebbe stata «inaccettabile». Lunedì, dopo che nella notte la nomina era stata ufficializzata, Trump aveva detto al New York Post di non esserne «contento», pur non entrando nei dettagli.

Israele ha già parlato apertamente della volontà di uccidere la nuova Guida Suprema dell’Iran. Intanto, da quando è stato nominato, Mojtaba Khamenei non si è fatto ancora vedere in pubblico. In questo articolo, Daniele Raineri ha spiegato perché non potrà rimanere nascosto ancora a lungo.

Mojtaba Khamenei non potrà rimanere nascosto a lungo

La nuova Guida Suprema dell’Iran deve governare un paese da 92 milioni di abitanti nel pieno di una guerra, ma Israele ha già detto di volerlo uccidere

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19:329 marzo 2026

Le conseguenze di un bombardamento israeliano alla periferia di Beirut

Un membro della Difesa Civile libanese al lavoro sulle rovine di un edificio distrutto da un bombardamento israeliano, il 9 marzo 2026 (REUTERS/Stringer)

Un membro della protezione civile libanese al lavoro sulle rovine di un edificio distrutto da un bombardamento israeliano nel sud di Beirut, il 9 marzo 2026 (REUTERS/Stringer)

Membri della Difesa Civile libanese davanti alle rovine di un edificio distrutto da un bombardamento israeliano, il 9 marzo 2026 (REUTERS/Stringer)

Membri della protezione civile libanese davanti alle rovine di un edificio distrutto da un bombardamento israeliano nel sud di Beirut, il 9 marzo 2026 (REUTERS/Stringer)

Un membro della Difesa Civile libanese davanti a un edificio distrutto da un bombardamento israeliano nei quartieri a sud di Beirut, il 9 marzo (REUTERS/Stringer)

Un membro della protezione civile libanese davanti a un edificio distrutto da un bombardamento israeliano nel sud di Beirut, il 9 marzo (REUTERS/Stringer)

19:319 marzo 2026

Il governo del Libano vorrebbe negoziare con Israele tramite gli Stati Uniti

Lo ha scritto il giornalista israeliano di Axios Barak Ravid, uno dei più informati sulle questioni del Medio Oriente, citando diverse sue fonti. È una notizia importante perché i governi di Libano e Israele sono in aperta ostilità, e non hanno relazioni diplomatiche, motivo per cui servirebbe l’intercessione degli Stati Uniti. 

Dopo l’inizio degli attacchi di Israele e Stati Uniti contro l’Iran, il gruppo politico e militare libanese Hezbollah – strettissimo alleato dell’Iran – aveva iniziato a lanciare alcuni razzi nel territorio israeliano. Israele ha risposto con massicci bombardamenti contro il Libano, specialmente nella zona a sud della capitale Beirut, che stanno ancora andando avanti.

Da più di un anno Hezbollah è molto indebolito, a seguito dell’uccisione di gran parte del suo gruppo dirigente da parte di Israele, e ha perso molto del sostegno di cui godeva nell’establishment libanese. Dopo i recenti attacchi il governo del Libano è molto preoccupato dai disastrosi esiti degli attacchi israeliani, che hanno causato finora più di 600mila sfollati. 

Ravid scrive che per questo motivo la scorsa settimana rappresentanti del governo libanese avrebbero parlato con Tom Barrack, ambasciatore degli Stati Uniti in Turchia, per chiedergli di mediare un incontro con Israele.

Una fonte israeliana ha detto a Ravid che secondo il governo libanese anche alcuni membri di Hezbollah sarebbero favorevoli a negoziare la sospensione degli attacchi. Barrack avrebbe risposto che senza un vero impegno del governo libanese nel disarmare Hezbollah – come peraltro è previsto da un piano annunciato a settembre – non potrebbe iniziare nessun negoziato.

È una risposta piuttosto di circostanza: il governo libanese è debole e frammentato, e difficilmente può fare pressioni su Hezbollah o disarmare le sue milizie da solo. Se fosse andata così, significherebbe che in questo momento gli Stati Uniti non intendono fare pressione su Israele perché interrompa i suoi attacchi in Libano.

18:579 marzo 2026

Macron dice che per rovesciare un regime non bastano i bombardamenti

Lunedì il presidente francese Emmanuel Macron è stato in visita sulla portaerei Charles de Gaulle, che nei giorni scorsi il governo francese aveva mandato insieme ad altre navi a potenziare le difese aeree di Cipro, dopo gli attacchi della scorsa settimana provenienti dal Libano.

Macron ha detto ai giornalisti presenti che la guerra in corso secondo lui potrebbe durare diversi giorni come diverse settimane, a seconda di quale sia l’obiettivo che si vuole raggiungere. A proposito della possibilità che il regime iraniano venga rimosso, citata in maniera confusa e contraddittoria anche dallo stesso Trump, ha detto: «Non credo che si possano avere profondi cambiamenti di regimi o di sistemi politici solo con bombardamenti».

Non è chiaro se con questa considerazione Macron stesse auspicando un intervento ancora più massiccio degli Stati Uniti in territorio iraniano, oppure esprimendo solo una sua perplessità.

Emmanuel Macron sulla portaerei Charles-de-Gaulle (Gonzalo Fuentes/Pool Photo via AP)

Emmanuel Macron sulla portaerei Charles de Gaulle (Gonzalo Fuentes/Pool Photo via AP)

18:319 marzo 2026

Mattarella ha convocato per venerdì il Consiglio Supremo di Difesa

Il Consiglio Supremo di Difesa è un organo costituzionale che ha il compito di coordinare tutte le attività che riguardano la difesa del paese e l’organizzazione delle forze armate. È presieduto dal presidente della Repubblica, e ne fanno parte anche la presidente del Consiglio, il ministro degli Esteri, il ministro della Difesa, il ministro dell’Interno, il ministro dell’Economia e delle finanze, il ministero delle Imprese e il capo di stato maggiore della Difesa.

Venerdì si riunirà esplicitamente per discutere della guerra in corso in Medio Oriente. In condizioni normali si riunisce un paio di volte all’anno: l’ultima riunione era stata a novembre dell’anno scorso, per discutere sia della guerra russa contro l’Ucraina che della situazione in Medio Oriente.

18:029 marzo 2026

Circa metà degli israeliani che erano bloccati all’estero è stata rimpatriata

Nei primi giorni di guerra l’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv, il più grande e trafficato di Israele, era rimasto chiuso per ragioni di sicurezza, come gran parte degli aeroporti della regione. Circa 100mila israeliani che si trovavano temporaneamente all’estero si erano quindi trovati bloccati, impossibilitati a tornare nel proprio paese in aereo.

Il 4 marzo l’aeroporto ha riaperto parzialmente, solo per i voli in arrivo. Da allora sono tornati in aereo circa 24mila cittadini israeliani, ha fatto sapere l’Autorità per gli aeroporti di Israele, e altri 8mila sono attesi per oggi. Altre 22.800 persone israeliane sono invece rientrate via terra, dai confini con Egitto e Giordania.

L'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv il 28 febbraio, il giorno dell'inizio della guerra. (Gil Cohen Magen /Xinhua/ABACAPRESS.COM/ANSA)

L’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv il 28 febbraio, il giorno dell’inizio della guerra. (Gil Cohen Magen – Xinhua/Abacapress.com/ANSA)

17:529 marzo 2026

I danni dei bombardamenti a un famoso palazzo persiano protetto dall’UNESCO, a Isfahan

I media iraniani hanno pubblicato alcuni video che mostrano i danni che i bombardamenti degli ultimi giorni hanno causato al palazzo-padiglione di Chehel Sotun a Isfahan, una città dell’Iran centrale nota per i suoi giardini e per i suoi monumenti.

Il padiglione è stato costruito nel Diciassettesimo secolo, negli anni scorsi ospitava un museo di calligrafia, ed è tra i monumenti iraniani inclusi nel patrimonio dell’umanità dall’UNESCO: soprattutto per la sua elegante architettura e gli elaboratissimi affreschi.

Nei video si vede come alcune parti del padiglione di Chehel Sotun siano state distrutte, e parte del tetto risulti danneggiata. Non è chiaro se il palazzo-padiglione sia stato colpito o se i danni siano una conseguenza indiretta dei bombardamenti nelle vicinanze.

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17:429 marzo 2026

Trump dice di voler dare asilo alle calciatrici dell’Iran che si trovano in Australia per la Coppa d’Asia

Sul suo social Truth ha scritto: «L’Australia sta commettendo un terribile errore umanitario lasciando che la nazionale di calcio femminile iraniana sia costretta a tornare in Iran, dove molto probabilmente [le calciatrici] verranno uccise. Non lo faccia, signor primo ministro, dia loro ASILO. Se non lo fate voi, le accoglieranno gli Stati Uniti». 

È una storia che negli ultimi giorni hanno ripreso diversi giornali nazionali. Domenica la nazionale femminile iraniana è stata eliminata ai gironi, e ora le calciatrici dovrebbero rientrare in patria, dove però si teme per la loro sicurezza perché durante la partita d’esordio del torneo non avevano cantato l’inno nazionale.

Nessuna calciatrice aveva voluto chiarire se il gesto fosse stato una protesta contro il regime, ma la televisione di stato iraniana le aveva comunque definite delle «traditrici».

Nelle altre partite del torneo, e anche nell’ultima giocata contro le Filippine, le calciatrici hanno ripreso a cantare l’inno. 

Le calciatrici dell'Iran durante la partita giocata l'8 marzo contro le Filuppine in Coppa d'Asia, allo stadio di Gold Coast, in Australia (Albert Perez/Getty Images)

Le calciatrici dell’Iran durante la partita giocata l’8 marzo contro le Filippine in Coppa d’Asia, allo stadio di Gold Coast, in Australia (Albert Perez/Getty Images)

Nessuno sa esattamente se le calciatrici dell’Iran intendano chiedere asilo, all’Australia o agli Stati Uniti. Il governo australiano per ora non ha rilasciato commenti su questa possibilità, e la ministra degli Esteri australiana Penny Wong ha specificato di non averne parlato direttamente con loro. Finora l’amministrazione Trump ha molto ristretto l’accoglienza nei confronti dei richiedenti asilo e ha sospeso un programma per farne arrivare alcuni particolarmente vulnerabili in aereo e con un regolare permesso.

Poco dopo il post pubblicato su Truth, Trump ne ha pubblicato un altro in cui ha detto di aver parlato con il primo ministro australiano Anthony Albanese, che gli ha detto che almeno cinque calciatrici hanno chiesto di rimanere nel paese, e che altre se ne aggiungeranno: alcune, comunque, hanno deciso di tornare in Iran. 

17:169 marzo 2026

In Libano gli attacchi israeliani hanno causato oltre 600mila sfollati

Il dato lo ha diffuso il presidente libanese Joseph Aoun in una riunione a distanza insieme a diversi leader alleati, alla quale ha partecipato anche la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen. Aoun ha aggiunto che a suo dire il Libano si trova in una posizione scomoda fra l’aggressione di Israele, «che non rispetta né il diritto di guerra né quello internazionale», e la presenza di Hezbollah, che «non dà alcun peso agli interessi del Libano né alla vita del suo popolo».

Joseph Aoun (AP/Hassan Ammar)

Joseph Aoun (AP/Hassan Ammar)

16:319 marzo 2026

I paesi del G7 non useranno le proprie riserve di petrolio, per ora

Lo ha annunciato il ministro dell’Economia francese, Roland Lescure, al termine di una riunione tra i ministri delle Finanze dei paesi del G7 e l’Agenzia Internazionale dell’Energia. Lescure ha detto che «non siamo ancora arrivati a quel punto», ma ha anche spiegato che utilizzare le riserve di petrolio d’emergenza rimane comunque un’opzione. Avevamo spiegato estesamente il tema in questo aggiornamento.

16:209 marzo 2026

Per Mojtaba Khamenei sarà difficile rimanere nascosto

La Guida Suprema dell’Iran è il capo politico e religioso di un paese grande cinque volte e mezza l’Italia e con 92 milioni di abitanti. Un leader di questo tipo non può restare a lungo isolato dal mondo, per tenersi al riparo da eventuali attacchi di Israele e degli Stati Uniti: deve comunicare, dare ordini, incontrare comandanti e consiglieri, prendere decisioni e far funzionare il sistema di potere che governa l’Iran.

Lo abbiamo spiegato in questo articolo:

Mojtaba Khamenei non potrà rimanere nascosto a lungo

La nuova Guida Suprema dell’Iran deve governare un paese da 92 milioni di abitanti nel pieno di una guerra, ma Israele ha già detto di volerlo uccidere

Leggi l’articolo

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15:369 marzo 2026

I ministri delle Finanze del G7 discuteranno se usare le riserve di petrolio di emergenza

Il Financial Times segnala che i ministri delle Finanze dei paesi del G7 (Canada, Stati Uniti, Francia, Regno Unito, Giappone, Italia e Germania) oggi discuteranno insieme a rappresentanti dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE) se utilizzare o meno le riserve di petrolio di emergenza.

L’AIE è formata da 32 paesi: ognuno deve mantenere una certa quantità di petrolio da parte, che possa essere usata in caso di emergenza. L’utilizzo di queste riserve, di norma, non può essere deciso dai singoli governi, ma fa parte di una risposta collettiva che deve essere coordinata dall’AIE.

Secondo il Financial Times, che cita proprie fonti, tre governi del G7 (inclusi gli Stati Uniti) sono favorevoli a usarle. Un documento dell’AIE consultato dal Financial Times dice che al momento le riserve sarebbero sufficienti a coprire l’intera domanda di petrolio dei paesi dell’AIE per quasi un mese.

Da quando è iniziata la guerra in Medio Oriente, il prezzo del petrolio ha raggiunto i livelli più alti dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, nel 2022: ricorrere alle scorte permetterebbe di limitare gli effetti negativi sull’economia.

L’AIE fu istituita dopo la crisi energetica del 1974, e finora le riserve di petrolio sono state usate cinque volte: l’ultima volta accadde proprio nel 2022, dopo l’invasione dell’Ucraina.

15:299 marzo 2026

Quante persone sono state uccise dall’inizio della guerra

Sono stime provvisorie, basate su quello che riferiscono i governi oppure la Mezzaluna Rossa, il corrispettivo della Croce Rossa nei paesi islamici. Nel caso dell’Iran, il paese di gran lunga con più morti, non si sa se le cifre comprendano anche i militari. Quelle di Israele, invece, includono due soldati. 

Un altro modo per leggere la tabella è che le persone uccise in Iran si devono agli attacchi di Israele e Stati Uniti, quelle in Libano agli attacchi del solo Israele. Negli altri paesi, i morti si devono agli attacchi aerei iraniani. In Iraq agli scontri tra milizie curde vicine agli Stati Uniti e milizie sciite vicine all’Iran.

In questo aggiornamento c’è la stessa tabella con i dati di 4 giorni fa, per fare un confronto: si nota un netto aumento delle persone uccise in Libano. 

15:219 marzo 2026

Ci sono 32 persone ferite in Bahrein per gli attacchi iraniani di oggi

Lunedì mattina il Bahrein è stato tra i paesi del Golfo che hanno subito i danni maggiori per gli attacchi iraniani. Sono state ferite 32 persone, ha detto il ministero della Salute, 4 in modo grave.

Inoltre un drone ha causato un esteso incendio nella raffineria di Sitra, sulla costa nordorientale. La compagnia petrolifera statale Bapco Energies, che operava nella raffineria, ha dichiarato lo “stato di forza maggiore”: a causa dei danni non assicura l’invio delle forniture all’estero, mentre dovrebbe essere soddisfatta la domanda interna.

In Bahrein ci sono due basi militari statunitensi, una dell’aviazione e una della marina. Il ministero della Difesa dice che dall’inizio della guerra ha intercettato 102 missili e 171 droni iraniani.

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15:089 marzo 2026

E l’Unione Europea ha fatto una riunione a distanza

Con leader e rappresentanti dei paesi del Medio Oriente. L’obiettivo era discutere la situazione e come l’Unione potesse dare assistenza ai paesi esposti agli attacchi iraniani e a quelli israeliani sul Libano (che era coinvolto nell’incontro a distanza).

Il principale, se non unico, sviluppo concreto della riunione è che la Commissione Europea a partire da domani invierà aiuti per 130mila persone in Libano.

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Dopo la riunione la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, e quello del Consiglio europeo, António Costa, hanno diffuso un comunicato in cui scrivono che per l’Europa «il dialogo e la diplomazia» sono l’unica via d’uscita dalla guerra.

Avevamo dedicato un articolo, questo, al modo ripetitivo e spesso poco incisivo in cui le istituzioni europee rispondono alle crisi.

14:489 marzo 2026

17 missili e 6 droni sul Qatar

Sono gli attacchi iraniani solo di lunedì, tutti intercettati e senza particolari danni. Il ministero della Difesa questa mattina aveva avvisato i residenti con un messaggio in cui dava il massimo livello di allerta, poi ritirato dopo l’intercettazione dei missili e dei droni.

14:299 marzo 2026

A Teheran c’è una manifestazione di sostegno alla nuova Guida Suprema

Teheran, 9 marzo (EPA/ABEDIN TAHERKENAREH)

È molto coreografica ed è probabile che stia avvenendo su impulso del regime, per dare un’idea di solidità dopo la nomina di Mojtaba Khamenei. I partecipanti hanno bandiere iraniane e ritratti della nuova Guida Suprema e di suo padre, Ali Khamenei, ucciso da un bombardamento all’inizio della guerra.

Teheran, 9 marzo

Teheran, 9 marzo (EPA/ABEDIN TAHERKENAREH)

Una persona con un cartello che mostra Ali Khamenei passare una bandiera iraniana al figlio, il 9 marzo a Teheran

Una persona con un cartello che mostra Ali Khamenei passare una bandiera iraniana al figlio, il 9 marzo a Teheran (EPA/ABEDIN TAHERKENAREH)

Le agenzie internazionali che operano in Iran risentono delle limitazioni e della censura del regime e queste immagini, come quelle trasmesse dalla tv di stato, non vanno considerate rappresentative di ciò che pensa la popolazione iraniana per intero.

A Teheran dopo l’annuncio della nomina si sono sentite urla di contestazione e diverse persone iraniane intervistate dal servizio in lingua farsi di BBC News hanno detto che considerano il nuovo leader peggiore del suo predecessore.

14:099 marzo 2026

Trump e Netanyahu stanno facendo due guerre diverse

Da oltre una settimana Stati Uniti e Israele si stanno coordinando per bombardare insieme l’Iran: per esempio si sono divisi gli obiettivi da colpire e le zone d’azione nel paese.

I rispettivi leader, Donald Trump e Benjamin Netanyahu, hanno però obiettivi diversi.

A Trump serve che in Iran e in Medio Oriente ci sia stabilità, anche per evitare di compromettere le forniture di energia, mentre a Netanyahu fa comodo il caos.

Ne abbiamo parlato in questo articolo:  

Trump e Netanyahu non vogliono la stessa cosa

Stati Uniti e Israele bombardano insieme l’Iran, ma stanno facendo due guerre molto diverse: a uno serve la stabilità, all’altro fa comodo il caos

Leggi l’articolo

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14:069 marzo 2026

Macron è in visita a Cipro

Il presidente francese è lì, insieme al primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis, per incontrare il governo locale ed esprimergli solidarietà dopo che la settimana scorsa le difese aeree dell’isola avevano intercettato attacchi filoiraniani. «Quando Cipro è attaccata, l’Europa è attaccata», ha detto Macron. 

La Francia ha mandato navi – una fregata e la sua portaerei, che è ancora in viaggio – per potenziare le difese aeree di Cipro, come altri paesi europei tra cui l’Italia.

Macron insieme al presidente cipriota, Nikos Christodoulides, al suo arrivo nell'aeroporto militare di Paphos, il 9 marzo

Macron insieme al presidente cipriota, Nikos Christodoulides, al suo arrivo nell’aeroporto militare di Paphos, il 9 marzo (EPA/Gonzalo Fuentes / POOL)

A Cipro ci sono due importanti basi militari britanniche e il governo del Regno Unito è stato criticato perché il cacciatorpediniere (qui un ripasso del glossario) che aveva promesso, l’HMS Dragon, non è ancora partito da Portsmouth: stanno venendo ultimate alcune riparazioni e le operazioni per caricare le munizioni.

In questi giorni il primo ministro britannico Keir Starmer era stato criticatosminuito da Donald Trump, che si era detto deluso dal comportamento del suo alleato. 

13:569 marzo 2026

Un bombardamento nel quartiere di Dahieh, nel sud di Beirut, in Libano. Israele sta conducendo nuovi bombardamenti nelle zone meridionali della capitale del Libano, dove è molto radicato il gruppo politico e militare sciita Hezbollah (alleato dell’Iran).

(AP Photo/Hassan Ammar)

13:219 marzo 2026

Un altro missile è stato intercettato dalla NATO nello spazio aereo della Turchia

È la seconda volta che succede, dopo il caso della scorsa settimana. Il ministero della Difesa turco ha detto che il missile era iraniano e che i suoi frammenti dopo la distruzione in aria sono caduti nel sud della Turchia, senza causare feriti o danni. 

Come la scorsa settimana, il governo turco ha ricordato che «tutte le misure necessarie saranno prese fermamente e senza esitazione contro qualsiasi minaccia diretta verso il territorio o lo spazio aereo del nostro paese».

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13:149 marzo 2026

Cos’è successo stamattina

• Non si è ancora visto in pubblico Mojtaba Khamenei, la nuova Guida Suprema scelta domenica notte. I media iraniani si sono limitati a diffondere una foto non datata.

Donald Trump non ha commentato la nomina, mentre lo ha fatto Vladimir Putin, congratulandosi. Chi conosce la nuova Guida Suprema sostiene sia ancora più radicale e intransigente del padre. 

• Il prezzo del petrolio ha raggiunto le quotazioni massime dai primi mesi della guerra in Ucraina, sopra i 100 dollari al barile, ed è aumentato anche quello del gas, che ha superato i 60 euro al megawattora, ma non è tornato ai livelli di allora. 

• Nella notte sono continuati gli attacchi iraniani verso Israele, dove è stata uccisa una persona, e verso i paesi del Golfo: il principale è stato in Bahrein e ha causato 32 feriti.

• L’Ucraina ha inviato la prima squadra di esperti di droni in Medio Oriente, in Giordania, dopo le trattative di questi giorni.

• La Turchia invece manderà caccia F-16 a proteggere la parte settentrionale di Cipro, quella che riconosce il paese.

• Israele sta continuando a bombardare le zone meridionali di Beirut in Libano, che a causa della guerra ha rinviato di due anni le elezioni.

• Un altro bombardamento israeliano, quello di domenica ai depositi di carburante di Teheran, invece avrebbe indispettito gli Stati Uniti, secondo le fonti di Axios.

12:529 marzo 2026

Israele bombarda l’Iran e invia soldati nel sud del Libano

L’esercito israeliano ha annunciato di aver avviato nuovi bombardamenti «su larga scala» in Iran: a Teheran, Isfahan e nel sud del paese. Ha anche detto di aver inviato soldati nel sud del Libano.

Non è la prima volta: dall’inizio della guerra aveva già inviato truppe nell’est per recuperare i resti di un soldato israeliano morto, e altre nel sud del Libano per creare nuove postazioni difensive (quello tra Israele e Libano non è un confine come gli altri: ne abbiamo parlato qui).

Stamattina l’esercito israeliano aveva detto di essere in difficoltà a respingere razzi e droni inviati da Hezbollah con i sistemi di difesa: è possibile che il governo non voglia trovarsi a ordinare l’evacuazione dei residenti del nord, per evitare problemi di politica interna, come già successo in passato.

12:359 marzo 2026

Cosa dice di Mojtaba Khamenei uno dei pochi che lo conoscono

Jaber Rajabi è un ex funzionario del regime iraniano che ha disertato, ed è una delle poche persone che conoscono personalmente la nuova Guida Suprema e ne hanno parlato in pubblico.

In un’intervista in arabo di alcuni mesi fa, Rajabi aveva descritto Khamenei come un estremista convinto di essere il Khorasani, una figura messianica dell’Islam sciita che in teoria prepara la strada all’apparizione del salvatore (il Mahdi).

Rajabi sostiene che Mojtaba Khamenei sia «la cosa più pericolosa per l’Iran e la regione» e che agisca sulla base di sogni e visioni mistiche, da lui interpretate in modo politico. Nonostante ci siano altri esponenti del clero sciita più solidi dal punto di vista dottrinale, continua Rajabi, Khamenei è quello meglio inserito nel governo e nel regime, e per questo assai influente.

Il video dell’intervista, che si può guardare attivando i sottotitoli per tradurla

Rajabi racconta che, a differenza del padre Ali che veniva raccontato come una figura austera, Mojtaba è estremamente ricco.

Una recente inchiesta di Bloomberg gli ha attribuito un patrimonio all’estero – quindi oltre a quello in patria, di cui non si sa quasi nulla – di più di 115 milioni di euro, inclusi conti bancari in Svizzera e proprietà a Londra acquistate attraverso prestanome.

Infine Mojtaba Khamenei avrebbe una visione politica espansionistica in Medio Oriente, intrisa di suprematismo persiano (la popolazione maggioritaria in Iran) e dunque razzista verso la minoranza araba e i paesi vicini. La nomina, secondo il racconto di Rajabi che come detto la precede, potrebbe segnare una transizione verso un regime ancora più radicale e imprevedibile.

12:249 marzo 2026

Più di 80 bambini sono stati uccisi in Libano, dice l’UNICEF

L’agenzia ONU per la tutela dell’infanzia scrive che negli ultimi 7 giorni in Libano sono stati uccisi 83 minorenni e oltre 250 sono stati feriti.

Ha stimato inoltre che dei 700mila sfollati interni, 200mila siano bambini (l’Unicef tende a considerare bambini i minori di 18 anni).

12:169 marzo 2026

E il diritto internazionale?

La maggior parte degli esperti concorda sul fatto che gli attacchi degli Stati Uniti e di Israele sono illegali per il diritto internazionale. Le violazioni sono però diventate così frequenti negli ultimi anni da avere indebolito in modo significativo il concetto stesso di diritto internazionale.

Lo raccontiamo qui:

Il diritto internazionale si sta svuotando

La guerra degli Stati Uniti e di Israele in Medio Oriente è illegale, ma sembra che questo ormai non importi più ai leader mondiali

Leggi l’articolo

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12:019 marzo 2026

Per via della guerra il Libano ha rinviato le elezioni

Il parlamento libanese ha approvato il rinvio delle elezioni legislative a causa della guerra: erano previste per maggio, ma non si terranno prima di due anni. Le ultime erano state nel 2022.

Negli ultimi dieci giorni Israele ha bombardato pesantemente il Libano, colpendo soprattutto la capitale Beirut e il sud, dove Hezbollah è più presente. Sono state uccise quasi 400 persone e più di mezzo milione è sfollato, secondo le stime delle autorità libanesi.

11:579 marzo 2026

Vladimir Putin ha fatto le congratulazioni a Mojtaba Khamenei

In una dichiarazione diffusa stamattina il presidente russo ha ribadito «il nostro sostegno incrollabile e la solidarietà ai nostri amici iraniani».

Sempre con toni encomiastici, si è rivolto alla nuova Guida Suprema dicendosi «sicuro che continuerà con onore il lavoro di suo padre».

Putin insieme ad Ali Khamenei, nel 2022 a Teheran

Putin insieme ad Ali Khamenei, nel 2022 a Teheran (Office of the Iranian Supreme Leader via AP)

La Russia è, insieme alla Cina, la principale alleata dell’Iran. Non è coinvolta nella guerra, anche se in questi giorni funzionari dei servizi segreti statunitensi avevano detto al Washington Post e ad altri media che starebbe passando informazioni all’Iran sulla posizione delle forze statunitensi in Medio Oriente, e dunque sugli obiettivi da colpire.

Venerdì scorso Putin aveva parlato al telefono con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, promettendogli di restare in contatto con il regime.

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