DIRETTA – In Iran colpiti 245 tra scuole e ospedali – l’AIE sblocca le riserve di petrolio

Dal blog https://www.lindipendente.online

11 Marzo 2026

Sabato 28 febbraio, Israele ha dato il via a un nuovo attacco contro l’Iran, con missili che hanno colpito diverse zone della capitale Teheran. Centinaia le vittime, compresa la Guida suprema Ali Khamenei, cui è ora succeduto il figlio, Mojtaba Khamenei. L’attacco è giunto solamente due giorni dopo la ripresa dei colloqui tra Iran e USA, dei quali Trump si era detto non soddisfatto nonostante l’Oman, lo Stato mediatore, avesse parlato di “un’apertura senza precedenti” a nuove idee per un accordo sul dossier sul nucleare. In risposta all’aggressione israelo-statunitense, l’Iran ha bombardato diverse basi statunitensi nei Paesi del Golfo. I raid tra le parti sono andati avanti tutto il fine settimana e per i giorni successivi. Nella notte tra domenica e lunedì, la milizia libanese Hezbollah ha lanciato un attacco contro una base israeliana ad Haifa, aprendo un nuovo fronte della guerra; nella tarda serata di lunedì i pasdaran hanno annunciato la chiusura dello Stretto di Hormuz, facendo schizzare i prezzi del petrolio.


11 marzo – Ore 20.42 – Un bilancio degli edifici colpiti in Iran

La Mezzaluna Rossa iraniana ha affermato che dal 28 febbraio gli attacchi israelo-statunitensi in Iran hanno colpito 21.720 edifici. Tra di essi: 4.122 esercizi commerciali, 17.353 abitazioni, e 245 tra centri sanitari, scuole e infrastrutture umanitarie.


11 marzo – Ore 19.35 – Attacchi israeliani a Teheran e Beirut

Le Forze di Difesa Israeliane hanno annunciato il completamento di una ulteriore ondata di attacchi contro obiettivi militari iraniani e del movimento libanese Hezbollah. In Iran, sarebbe stata presa di mira prevalentemente Teheran, dove l’aeronautica israeliana avrebbe ucciso dei membri dei pasdaran, attaccato quartieri generali e complessi militari delle IRGC e colpito siti di stoccaggio di armi; in Libano, invece, l’aviazione israeliana ha preso di mira Beirut, colpendo depositi di armi e infrastrutture militari.


11 marzo – Ore 18.14 – AIE pronta al rilascio di 400 milioni di barili

L’Agenzia internazionale dell’energia (AIE) ha annunciato che i Paesi membri avrebbero concordato il rilascio di 400 milioni di barili di petrolio per stabilizzare i prezzi degli idrocarburi in aumento dopo la chiusura dello Stretto di Hormuz. La misura segue un annuncio rilasciato dai Paesi del G7, che avevano dichiarato che sarebbero stati pronti a liberare le proprie riserve strategiche di petrolio per far fronte alla crisi energetica. Anche Germania e Giappone hanno detto di essere pronti a rilasciare sul mercato parte delle proprie riserve, annuncio di intenti a cui è seguito una analoga dichiarazione dall’Austria.


11 marzo – Ore 16.39 – USA chiedono ai civili iraniani di allontanarsi dai porti

Gli Stati Uniti hanno raccomandato i civili iraniani di stare lontani dai porti lungo lo Stretto di Hormuz affermando che Teheran li starebbe utilizzando come base per le proprie operazioni militari.

https://t.co/WAz3VAPIkx— U.S. Central Command (@CENTCOM) March 11, 2026


11 marzo – Ore 14.14 – Iran: 39° ondata di attacchi

I pasdaran iraniani hanno annunciato il lancio della trentanovesima ondata di attacchi contro Israele e USA. In questa ondata, si legge in un comunicato diffuso dai media iraniani, “le basi dell’esercito criminale e terroristico americano nella regione del Golfo Persico sono state distrutte dai sistemi di artiglieria multipla Qader, Khorramshahr e Emad”. Continuano, inoltre, gli attacchi contro le petroliere presso lo stretto di Hormuz. Da questa mattina sono state prese di mira tre navi, e le autorità di Teheran hanno annunciato che continueranno il blocco del transito, minacciando un possibile aumento del prezzo del petrolio a 200 dollari al barile.


11 marzo – Ore 13.00 – La Spagna ritira l’ambasciatore da Israele

Il governo spagnolo, il più critico a livello europeo verso le politiche di USA e Israele, ha deciso di ritirare il suo ambasciatore da Tel Aviv. Madrid ha anche deciso di declassare la sua rappresentanza diplomatica in Israele al livello di incaricata d’affari.


11 marzo – Ore 12.30 – Meloni: l’intervento militare in Iran è una violazione del diritto internazionale

Giorgia Meloni ha definito l’intervento americano e israeliano contro l’Iran una violazione del diritto internazionale. Nel farlo, ha precisato che l’attacco si inserirebbe infatti in un filone più ampio, che vede «venir meno un ordine mondiale condiviso» e ha «un punto di svolta ben preciso»: l’invasione russa dell’Ucraina. «La destabilizzazione globale che ne è derivata— continua Meloni — ha avuto le sue ripercussioni anche in Medio Oriente, dove pure l’attuale conflittualità ha una data di inizio chiara e non è quella del 28 febbraio 2026 ma quella del 7 ottobre 2023».

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11 marzo – Ore 10.00 – IDF: conclusa serie di raid contro Beirut

L’esercito israeliano ha riferito di aver concluso una nuova ondata di attacchi contro Beirut e quelli che ha dichiarato essere i “quartieri generali” di Hezbollah. “Prima degli attacchi, sono state adottate misure per ridurre il rischio di danni ai civili, tra cui allerte preventive, l’uso di armi di precisione e osservazioni aeree” hanno riferito i militari.

צה”ל השלים גל תקיפות נוסף בביירות

הבוקר , צה”ל השלים גל תקיפות נוסף בדאחייה שבביירות נגד מפקדות טרור ואתרים בהם אוכסנו אמצעי לחימה של ארגון הטרור חיזבאללה.

בנוסף, צה”ל תקף אתמול , מפקדה של ארגון הטרור חיזבאללה במרחב צור שבלבנון.

טרם התקיפות ננקטו צעדים כדי לצמצם את הסיכוי… pic.twitter.com/9nx1X4ZCJ2— צבא ההגנה לישראל (@idfonline) March 11, 2026


11 marzo – Ore 08.00 – I fatti della notte

  • Israele ha condotto una nuova ondata di bombardamenti su Teheran, dopo aver detto di aver registrato una nuova serie di lanci di missili dall’Iran, che hanno fatto scattare l’allarme nel centro di Tel Aviv e altri luoghi del Paese.
  • Israele ha anche bombardato un edificio nel centro di Beirut, mentre si sono verificati attacchi incrociati con Hezbollah.
  • L’esercito USA ha dichiarato di aver distrutto 16 navi posamine iraniane nei pressi dello Stretto di Hormuz, poche ore dopo che Trump aveva promesso ritorsioni nel caso in cui l’Iran avesse bloccato il passaggio di petrolio dallo stretto.
  • Droni iraniani avrebbero nuovamente preso di mira il giacimento petrolifero di Shaybah, in Arabia Saudita, ma sarebbero stati intercettati e distrutti.
  • Oggi Giorgia Meloni riferirà in Parlamento sulla guerra in Iran.

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