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- 02 Aprile 2026 Remocontro
Kiev ha presentato una richiesta ufficiale di estradizione a Israele per Timur Mindich, ex socio in affari del presidente Volodymyr Zelensky. Mindich è il presunto ideatore di una rete di corruzione multimiliardaria nel settore energetico ucraino. L’uomo, accusato di essere al centro del più grande scandalo di corruzione degli ultimi anni in Ucraina, si troverebbe attualmente nascosto in Israele, come riportato dalla Berliner Zeitung.
Richiesta ufficiale di estradizione a Israele
Mindich è comproprietario di Kvartal 95, la società di produzione multimediale fondata e in passato diretta dallo stesso Zelenskyy. Dopo l’elezione del presidente nel 2019, Zelensky ha ceduto le sue quote, ma il rapporto personale è rimasto stretto: secondo indagini giornalistiche, nel 2021 il presidente ucraino avrebbe festeggiato il proprio compleanno proprio nell’appartamento di Mindich. L’inchiesta, condotta dall’Ufficio nazionale e dalla Procura specializzata anticorruzione, ha svelato un’organizzazione criminale di alto livello che avrebbe gestito un sistema di tangenti intorno a Energoatom, la società statale nucleare ucraina che genera la maggior parte dell’elettricità del Paese e ha un fatturato annuo superiore ai quattro miliardi di euro. Secondo gli inquirenti, gli appaltatori erano costretti a versare il 10-15% del valore di ogni contratto come tangente. Le indagini si basano su oltre mille ore di intercettazioni telefoniche e decine di perquisizioni.
Coinvolti molti vertici nazionali
Tra gli indagati figurano anche l’ex ministro dell’Energia (e poi della Giustizia) Herman Halushchenko, arrestato nel febbraio 2026 mentre tentava di lasciare il Paese, l’ex consigliere Ihor Myroniuk (legato in passato anche all’ex parlamentare ucraino Andrei Derkach) e Dmytro Basov, ex responsabile della sicurezza di Energoatom. Mindich è accusato di riciclaggio di denaro, costituzione di un’organizzazione criminale e influenza illecita sulle decisioni governative. Lo scandalo ha avuto gravi ripercussioni politiche, denuncia InsideOver.. Nel novembre 2025 si è dimesso Andriy Yermak, capo dell’ufficio presidenziale e figura chiave del potere esecutivo (le voci che lo collegavano alle intercettazioni con il nome in codice ‘Ali Baba’ restano però non pienamente confermate). Pochi giorni prima, la Verkhovna Rada –il parlamento-, aveva destituito la ministra dell’Energia Svitlana Hrynchuk.
Chi non ha voluto vedere
Per il direttore di InsideOver Fulvio Scaglione, «che l’Ucraina sia un Paese di straordinaria corruzione, persino più della Russia, è una notizia solo per chi non ha voluto sentire o vedere». Ricerche recenti svolte nel Paese da istituti ucraini davano come «il problema che influisce più negativamente sull’attuale situazione del Paese» proprio la corruzione con il 50,5% delle risposte, ben sopra la guerra». Resta ora da vedere se Israele accoglierà la richiesta di estradizione di Mindich, anche lui come Zelensky, di origini ebraiche. L’indagine continua e, secondo fonti ucraine, potrebbero emergere nei prossimi mesi nuove accuse nei confronti di altri ex ministri, membri del consiglio di Energoatom e consulenti.
Aiuti Usa: 26 miliardi di dollari senza controlli
Parallelamente, un audit interno dell’Usaid ha rivelato gravi carenze nella supervisione di circa 26 miliardi di dollari di aiuti diretti al bilancio ucraino tra il 2022 e il 2024. Il rapporto, citato dal vice ispettore generale Adam Kaplan, denuncia che molti appaltatori esterni non hanno consegnato in tempo (o non consegnato affatto) le relazioni richieste sull’utilizzo dei fondi. La maggior parte delle verifiche è stata condotta da ‘remoto’ a causa della situazione di guerra, con limitato accesso alle zone fuori dalla ‘green zone’ di Kiev. Di conseguenza, secondo l’audit, «Usaid aveva mezzi estremamente limitat iper garantire che i fondi fossero usati come previsto. Questi aiuti servivano a pagare stipendi pubblici, stabilizzare il settore energetico e ricostruire infrastrutture critiche».