I vincitori del World Press Photo

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Giovedì 9 aprile 2026

Le foto premiate dal prestigioso concorso di fotogiornalismo mostrano i conflitti, le proteste e altre storie dal mondo

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Sono stati annunciati i vincitori del World Press Photo, uno dei concorsi di fotogiornalismo e fotografia documentaria più prestigiosi al mondo. Il concorso è diviso in sei aree geografiche e per ciascuna sono stati annunciati i vincitori delle tre categorie in cui è suddiviso. Il vincitore del World Press Photo of the Year, il premio più importante, sarà comunicato il 23 aprile e selezionato tra le foto presentate oggi.

Africa, Singole
Africa, Singole
Africa, Singole
Africa, Storie
Africa, Storie
Africa, Storie
Africa, Long-Term Projects
Asia Pacifica e Oceania, Singole
Asia Pacifica e Oceania, Singole
Asia Pacifica e Oceania, Singole
Asia Pacifica e Oceania, Storie
Asia Pacifica e Oceania, Storie
Asia Pacifica e Oceania, Storie
Asia Pacifica e Oceania, Long-Term Projects
Europa, Singole
Europa, Singole
Europa, Singole
Europa, Storie
Europa, Storie
Europa, Storie
Europa, Long-Term Projects
America del Nord e Centrale, Singole
America del Nord e Centrale, Singole
America del Nord e Centrale, Singole
America del Nord e Centrale, Storie
America del Nord e Centrale, Storie
America del Nord e Centrale, Storie
America del Nord e Centrale, Long-Term Projects
America del Sud, Singole
America del Sud, Singole
America del Sud, Singole
America del Sud, Storie
America del Sud, Storie
America del Sud, Storie
America del Sud, Long-Term Projects
Asia Occidentale, Centrale e Meridionale, Singole
Asia Occidentale, Centrale e Meridionale, Singole
Asia Occidentale, Centrale e Meridionale, Singole
Asia Occidentale, Centrale e Meridionale, Storie
Asia Occidentale, Centrale e Meridionale, Storie
Asia Occidentale, Centrale e Meridionale, Storie
Asia Occidentale, Centrale e Meridionale, Long-Term Projects

Le immagini vincitrici, legate alle notizie e alle storie del 2025, documentano come prevedibile i conflitti in corso nel mondo (dalla Striscia di Gaza all’Ucraina), gli eventi climatici condizionati dalla crisi climatica e le loro conseguenze (gli incendi in Spagna o a Los Angeles, le alluvioni nelle Filippine); oltre a tante delle proteste dell’ultimo anno: quelle pro-Palestina alla Columbia University, quelle contro l’ICE a Portland, o ancora dei giovani in Madagascar e in Nepal. Altri lavori ruotano intorno al tema della famiglia, con storie di malattie o separazioni.

Le sei aree geografiche in cui si divide il concorso sono: Africa; Asia Pacifica e Oceania; Europa; America del Nord e Centrale; America del Sud; Asia Occidentale, Centrale e Meridionale, scelte per cercare di garantire una maggiore varietà di storie provenienti da tutto il mondo. In ogni regione geografica si può competere in tre categorie in base al formato dell’immagine: Singole (fotografie singole); Storie (una storia composta da 4-10 fotografie); Long-Term Projects (progetti a lungo termine su un unico tema contenenti tra le 24 e le 30 fotografie). Per ogni regione sono selezionati tre vincitori per le prime due categorie e uno nella categoria Long-Term Projects. Ciascuno riceve un premio in denaro di mille euro, una macchina fotografica e l’inserimento delle sue foto nelle mostre e sul sito del World Press Photo.

I 42 progetti e fotografi premiati sono stati selezionati tra circa 60mila immagini, ricevute da 3.747 fotografi provenienti da 141 paesi. Il processo di valutazione si è svolto nell’arco di sei settimane, coinvolgendo apposite giurie regionali e una giuria globale. Quest’anno la giuria globale del concorso è presieduta da Kira Pollack, ricercatrice dell’Harvard Shorenstein Center, dove si occupa di innovazione delle pratiche archivistiche. In precedenza ha lavorato per il New York Times, TIME e Vanity Fair.

Il vincitore del World Press Photo of the Year sarà annunciato, insieme ad altri due finalisti, il 23 aprile ad Amsterdam, durante la conferenza stampa inaugurale della mostra del concorso. Le storie premiate saranno poi esposte in tutto il mondo con una mostra itinerante che arriverà anche in Italia.

Tag: fotografiaWorld Press Photowpp

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