Dal blog https://www.lindipendente.online/
10 Aprile 2026 Mario Catania
Il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato una legge che introduce un salario minimo regionale di 9 euro lordi l’ora per i lavoratori impiegati negli appalti pubblici e nelle concessioni. La norma si applica a tutti i contratti affidati dalla Regione, dagli enti locali, dalle aziende sanitarie e dalle società controllate, con l’obiettivo dichiarato di mettere un freno al dumping contrattuale, pratica che vede le imprese vincere gli appalti al prezzo più basso e scaricare i costi sui lavoratori, pagandoli il meno possibile grazie a contratti collettivi scarsamente rappresentativi.
Il testo, composto da otto articoli e a prima firma del consigliere del Movimento 5 Stelle Alessandro Solinas, è passato con 27 voti favorevoli e l’astensione dell’opposizione di centrodestra, che aveva tentato senza successo di alzare la soglia salariale fino a circa 11 euro. «Oggi la Sardegna scrive una pagina storica per il lavoro e per i lavoratori», ha dichiarato Solinas. Soddisfazione espressa anche dalla presidente della Regione Alessandra Todde, che ha sottolineato come la misura sia rivolta soprattutto ai settori ad alta intensità di manodopera, i più esposti alla logica del ribasso. «Con questa legge si fissa un principio chiaro: il lavoro deve essere tutelato e adeguatamente retribuito», ha scritto Todde annunciando l’approvazione sui propri canali social.
Oltre alla soglia retributiva, la legge istituisce un Comitato regionale per il monitoraggio della qualità del lavoro, incaricato di verificare l’applicazione delle disposizioni e di redigere report annuali sull’andamento dei costi della manodopera.
Con questo provvedimento, la Sardegna percorre una strada già tracciata da Puglia e Toscana. La Puglia fu la prima a legiferare in materia, nel novembre 2024: il Governo impugnò la legge, ma la Corte Costituzionale respinse il ricorso nel dicembre 2025, dando il via libera definitivo. La Toscana seguì con una norma analoga nel giugno 2025, anch’essa impugnata dall’esecutivo e ancora al vaglio della Consulta.
Un precedente che la Sardegna non può ignorare: anche la nuova legge regionale potrebbe finire sotto la lente della Corte, in un Paese che resta tra i pochi nell’Unione europea a non disporre di una legge statale sul salario minimo, un tema su cui il dibattito politico nazionale è sostanzialmente fermo da anni.

Mario Catania
Giornalista professionista freelance, specializzato in cannabis, ambiente e sostenibilità, alterna la scrittura a lunghe camminate nella natura.