INCOMPRENSIONE 

13 aprile 2026 Anna de Filpo

Passi stanchi e asciugati,

i vicoli salmastri dell’incomprensione

tendono i rami al cielo

in flebile respiro,

con tanti cocci ai piedi.

Sono serpenti spogli,

son gocce di veleno.

Costruiscono torri

in ombra di bel sole,

in fossato di rovi.

Cresce l’indifferenza, il sorriso

si scolora, si fan radure le parole,

nervo che tira in gola.

Ma dove siamo a volte,

dov’è che ci smarriamo e perché?

Qualcosa era già scritto?

Si completava una trama?

Sono violini del male

i passi dell’incomprensione,

sono la luce che non vedi,

la negazione dell’aurora!

Nel vuoto si placa poi l’angoscia,

infine piano, muore dentro i canneti

che il cuore ha disegnato,

in cerca di quel sole lontano,

sepolti nella cenere di un’abitudine vana.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.