Lo stallo neoliberista e il ruolo dei cittadini

Avatar di SconosciutoTommaso Merlo

Le consapevolezze dei cittadini si sono evolute, quelle dei politicanti no. Per questo regna il disgusto. C’è un fossato tra realtà e politica eppure non cambia mai nulla. Si sa, la politica attrae i più spregiudicati. Coloro che ambiscono a potere, visibilità e soldi. E una volta messo piede nei palazzi, la propaganda lascia spazio “alle cose serie” e ai compromessi per “ragioni di stato”. Da irriducibili idealisti a molli tecnocrati. Tra marmi e arazzi, l’ego del politicante si gonfia facendogli scordare chi è e cioè un povero cristo qualunque e soprattutto chi l’ha votato e il perché. E così le loro misere carriere vengono spacciate come politica e i loro interessi con quelli del paese. Una sorta di allucinazione collettiva elitaria. I politicanti si racchiudono in un mondo tutto loro fatto di frasi fatte a mitraglia e stantie routine di categoria. Tra cravatte e nauseanti assise, se la cantano…

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