L’Europa, la Cina, Gli USA sono al momento i cavalli di battaglia dei media e di parte importante della politica istituzionale nazionale ed internazionale .
La Russia è piuttosto ignorata se non per parlare delle azioni militari mortali, ma non risolutive, contro Kiev in Ucraina.
L’India di Modi’ sta avendo una sterzata a destra per allinearsi al corso della storia presente con una pesante ristrutturazione interna con decreti e regole che casualmente avvantaggiano solo i già ricchi . Deja vu !
In Germania ieri l’Europa ha dato il prestigioso premio Carlomagno a Draghi per la sua attività a favore appunto dell’EU in una cerimonia fastosa e lui li ha ripagati con un discorso serio dopo quello di Merz che in molta sintesi diceva:
- “l‘Europa non ha autonomia e deve trovarla sul piano globale” (vecchio cavallo di battaglia inascoltato nei fatti, qui secondo me) ), ma ci sono dei motivi per questo aspetto. E’ entrato in ripetizione accademica con la vecchia tesi dello scontro di civiltà soprattutto per far valere la capacità produttiva e commerciale della stessa EU.
- Insomma ha disegnato solo la parentesi EU, in cui è costretta e limitata, senza mettere in discussione per quale svolta, per chi produrre o commerciale e come, perchè per lui e quell’entourage è cosa nota : i già ricchi, che non è una battura retorica.
- Soprattutto nascondendo il fatto principale che ogni attività di manifattura e commercio globale dipende esclusivamente dalle concessioni o meglio dagli indirizzi decisi dalla Finanza globale, che è a grande maggioranza in mano a fondi e banche americane interallacciate. Le scelte su energia, su ripresa produttiva con il grande investimento deciso a maggioranza a Bruxelles sul riarmo e la militarizzazione in generale, che destinano ogni risorsa a questo fine, sono scelte che Draghi ha anche seminato con la sua Agenda di Affari in Italia raccogliendo applausi con qualche lieve malumore da dx a sx.
Separare la possibilità produttiva dalla capacità manifatturiera nazionale è una bufala di Draghi e della dirigenza EU che gli USA hanno nei fatti già imposto e tracciato per se stessi e per tutti i competitor, poichè è il modo opaco con cui le Grandi Imprese, le Aziende devono misurarsi pena lo scivolamento dentro questo sistema e relativo arretramento - Tutte le belinate del Made in Italy, della storia antica europea, non valgono sul mercato concretamente e in nessun modo, se non dentro una ben stretta via del capitalismo finanziario internazionale competitivo che la politica usa, ma che detta regole al sistema indipendentemente. E’proprio in questa logica che la competitività, la diponibilità di risorse e capacità produttiva entrano in contraddizione interna anche con l’intervento della politica
- Le persone, i loro bisogni, le necessità ed esigenze dei cittadini del mondo sono come per magia scomparse, la democrazia ed il diritto stracciati (anche in EU). Le decisioni su privatizzazioni, su energia, su sanzioni alla Russia, su tagli alle spese sociali, ecc. sono scelte di campo per stare dentro i margini trumpiani e del suo club di miliardari.
- Trump se n’è andato in Cina accompagnato da ministri (e dalla famosa valigetta col bottone…. ), ma soprattutto da decine di CEO e miliardari americani scelti non a caso fra i migliori competitor privilegiati da appalti enormi del governo per fare affari con il colosso cinese soprattutto su minerali rari e tecnologie e comunicazioni spaziali, di cui vedremo col tempo gli esiti, mentre la stessa America e anche buona parte del mondo subisce le guerre e soprattutto il blocco di Hormuz commerciale che non riesce a risolvere in tempi brevi con un Iran coriaceo e determinato.
Quello che voleva il Nobel della Pace non riesce a far terminare guerre e anche solo proclami di predazione su nazioni che in nessun modo lo hanno minacciato, mentre la macchina militare è in azione e l’alleato Israeliano sperimenta nuove armi “sul campo” per testarle e rivenderle lucrando. Persino gli Ucraini di Zelenski grande elemosiniere corrotto in giro per l’Europa si fa dare miliardi dall’EU e poi investe per costruire fabbriche di Droni in Israele alla faccia nostra
Quando Trump afferma di voler togliere soldati americani dalle basi tedesche ed europee, invece di applaudire e accellerare la dipendenza, l’Europa si vincola ad un riarmo folle acquistando dagli USA (armi ed energia) e diventando inutili nello scenario globale se non come finanziatori della NATO.
La borsa e l’economia sommersa guidano i decisori della Eu attraverso spazi e buchi di bilancio continuando a rinnovare regole e stabilendo normative restrittive oltre che aumentando il debito complessivo, che è l’arma migliore di vincolare ricattando ogni velleità autonomista, dentro un sistema in contraddizione con se stesso, perchè gli spazi sono sempre meno.
E qui va valutata questa destrorsa sinistra che mira a migliorare questo sistema, non a sostituirlo con alternative, ammiccando e anche votando nei parlamenti sia in EU, sia a Roma, proposte della stessa dx delle coalizioni di governo, mentre l’opposizione è lasciata ai comitati, associazioni, gruppi civici e a piccole quote sindacali frazionati e senza interfacciamento. Addirittura si ipotizzano incontri per valutare la presidenza o cmq l’apporto politico di Marina Berlusconi, almeno cosi pare fra dx e sx
La distanza spaziale fra le necessità concrete dei cittadini non trova spazi di manovra per rompere le dure scelte EU ( bilancio in pareggio, riarmo, energia fossile ancora, ecc) e Nazionali (tagli alle risorse all’istruzione, alla ricerca, alla sanita, al dissesto idrogeologico, all’ambiente).- Ma soprattutto non ci sono progetti reali sociali possibili, che dissolvano le problematiche oggettive sui territori, mentre le fabbriche chiudono perchè la riduzione dei consumi è generalizzata causa stipendi in discesa e le pensioni sono pagate dai pochi rimasti con redditi in maggioranza bassi e quindi col fiato corto di rifinanziamento.
L’Elettrolux che ne licenzia 1700 buttandoli sulle quote “a tempo, della cassa integrazione” ha avuto come risposta solo un giorno di sciopero del gruppo, non generale. Ogni giorno arrivano molte richieste di firmare proclami e proposte ma se speriamo di cambiare un sistema di questa levatura con un decreto ingiuntivo (anche se utile come strumento di pressione) senza iniziare una aggregazione sociale siamo davvero poca cosa. - Grandi industrie svendute all’estero senza rimedio come l’Ilva e decine di altre chiuse in un gioco di mercato usurato ormai e per pochi, gruppi finanziari al comando, senza per altro nulla di azione e battaglia seria e programmata dai Confederali.
Mentre in generale si dialoga nei salotti buoni e in tv per criticare il salario minimo garantito per tutti o al massimo svenduto come elemosina parziale a 9 euro/h lorde , che la stessa dirigenza sindacale confederale e la sinistra destrorsa del Campo Largo rifiutano preferenziando la contrattazione aziendale che è ormai un insulto all’intelligenza e soprattutto una pratica di apparato fuori da ogni controllo e democrazia. Draghi prende premio e soldi, mentre una umanità attonità sprofonda nella povertà e nella mancanza di servizi e welfare con le Grandi Imprese soprattutto americane hanno progetti di completa sostituzione in molti campi e con processi veloci, per affermare una Intelligenza Artificiale che assieme al controllo ed alla sicurezza imbrigliano ogni velleità di battaglia sociale espellendo manodopera con l’unica eccezione dei lavori manuali, usuranti e malpagati. Chi non parte da queste considerazioni è un Avatar fantascentifico e inutile.
Gianni Gatti
15/05/26