di Raffaella Bettiol
Al margine del fiume
in selva indistinta di piante
dentro un solo corpo la vita
diversità tra foglie distese
acque disperse dalla pioggia
spasimi di stagioni mutevoli.
In un’alba qualunque la fine
nel gesto gelido d’un taglio
—tronchi dispersi in legni da macero
solitudine di foglie
vibrato d’ali in cerca di fuga. —
Un vuoto inappagato ora resta
dove già era il verde dei rami.
31-8-2022
