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29.08.26 – Redazione Piemonte Orientale
Il 28 agosto è stata deliberata la realizzazione del sito alla Cava ‘La Bolla’, un terreno nei pressi di Spinetta Marengo e attiguo allo stabilimento Solvay/Syensqo e al ristorante La Fermata.
“Un via libera arrivato nonostante il parere negativo espresso dall’Ufficio Urbanistica del Comune di Alessandria, che nella propria istruttoria aveva richiamato diverse norme e articoli di legge ritenuti ostativi al progetto – spiega il comunicato dell’Associazione Pro Natura /E.R.I.C.A. I 2 Fiumi – Rilievi che, tuttavia, sono stati di fatto superati dal consenso espresso dalla Regione Piemonte, che ha così scavalcato le riserve sollevate dall’ente comunale”.
Pianificata come deposito dei rifiuti speciali non pericolosi provenienti dai cantieri per l’edificazione di un nuovo scalo merci nel nodo ferroviario alessandrino, la realizzazione della discarica è da già molto tempo stata affidata alla società Silpdue.
“Nel corso dell’iter autorizzativo sia la Provincia che ASL e ARPA hanno imposto numerose prescrizioni, che la ditta proponente ha recepito – precisa l’associazione ambientalista – Sulla carta lavorazioni, trasporti, movimentazioni e coperture risultano quindi conformi. Non sono tuttavia mancati momenti di incertezza”.
Ad allarmare gli ecologisti sono molte questioni, alcune emerse anche durante la Conferenza dei Servizi convocata il 28 agosto scorso: “Un tecnico della Provincia ha chiesto chiarimenti proprio sulle modalità di movimentazione dei big bag contenenti amianto – osserva l’Associazione Pro Natura / E.R.I.C.A. I 2 Fiumi – Segno che anche a livello progettuale alcuni nodi restano da sciogliere”.
“Resta perciò da verificare cosa accadrà nella pratica quotidiana del cantiere – evidenzia l’Associazione – Il personale addetto sarà adeguatamente formato per queste lavorazioni? Il progetto prevede inoltre l’uso di cannoni nebulizzatori (cannon fog) per l’abbattimento delle polveri: con quale acqua verranno alimentati? Una domanda tutt’altro che secondaria, se si considera che nella falda dell’area sono già presenti cromo esavalente, cloroformio, metalli pesanti e, non ultimi per rilevanza, i PFAS“.
Prima della riunione, l’Associazione Pro Natura / E.R.I.C.A. I 2 Fiumi aveva mandato alla Provincia di Alessandria un proprio memorandum elencante le criticità rilevate dall’ARPA e in cui, rilevando l’incompatibilità urbanistica e idrogeologica espressa dal Comune di Alessandria, il problema del trasporto dei rifiuti con passaggio dei mezzi pesanti attraverso aree fortemente urbanizzate, in particolare un quartiere densamente popolato, e l’assenza di una reale valutazione delle alternative localizzative e osservando che “la disponibilità di un’area di proprietà non può rappresentare da sola il criterio per scegliere dove realizzare un impianto di smaltimento”, sollecitava la Provincia di Alessandria a considerare invece la possibilità di utilizzare impianti già in funzione.
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L’autorizzazione all’avvio dei lavori è stata deliberata rigettando anche le obiezioni del Comune Alessandria: “Il parere di Palazzo Rosso è stato favorevole, con prescrizione, con la Direzione Ambiente, come hanno fatto gli altri enti – ha comunicato la Provincia di Alessandria – Il parere contrario del Comune dal punto di vista urbanistico è stato superato dalle controdeduzioni della Regione. Il Comune di Alessandria, per legge, al pari di tutti gli altri enti, è parte del procedimento e quindi di tutte le conferenze dei servizi, compresa anche la decisoria. Per questa Conferenza dei Servizi ha mandato un parere tecnico accompagnato da una lettera del sindaco proprio pochi minuti prima della conferenza. I rappresentanti del comune hanno scelto di non partecipare ai lavori e quindi alla discussione dei pareri che è avvenuta in sede di conferenza decisoria di ieri, limitandosi a trasmettere un parere scritto”.
- RADIO GOLD – Autorizzata a Spinetta una discarica rifiuti dallo scalo ferroviario: no del Comune e la protesta di Pro Natura
“Una decisione che arriva mentre la mobilitazione dei cittadini non si è fermata – ha commentato l’Associazione Pro Natura / E.R.I.C.A. I 2 Fiumi – Nella giornata di oggi [28 agosto – NdR] nonostante i violenti temporali che si sono abbattuti sulla zona, un gruppo di residenti si è comunque radunato davanti al cancello della cava per manifestare la propria contrarietà al progetto. Sul posto era presente anche una troupe della Rai, che ha documentato la protesta e raccolto le testimonianze dei presenti”.
- RAI News – TG3 Piemonte: La rabbia contro la nuova discarica di Spinetta Marengo: “Così siamo la nuova terra dei fuochi”
Esprimendo “forte preoccupazione per un iter autorizzativo che ha visto le valutazioni tecniche dell’amministrazione comunale superate da un livello decisionale sovraordinato” e ribadendo “la necessità di massima trasparenza su tutti gli aspetti ambientali e sanitari legati al progetto, a partire dalle analisi sulla qualità delle acque superficiali e di falda dell’area interessata”, l’Associazione Pro Natura / E.R.I.C.A. I 2 Fiumi conferma il suo impegno “a seguire da vicino gli sviluppi della vicenda, a fianco dei cittadini di Spinetta Marengo”.