La prevenzione

Siamo a discutere di prevenzione in diversi campi ( non solo nella salute) e su diversi temi come elemento necessario alla vita sociale in Italia e anche noi abbiamo una piccola/grande lista (sommaria) di problematiche su cui nessun governo si impegna a cambiare metodo, mentre il chicchiericcio polichese fa evaporare la realtà. Si aggiustano gli effetti, mai le cause primarie!

– Non pare necessario farci spiegare da Green Peace che sono stati superati in pianura padana la soglia di oltre 45 giorni consecutivi di superamento delle PM 2,5 e PM 10 ed è solo un aspetto del problema oggettivo che non ha nulla di ideologico, ma è un problema che sarebbe interessante spiegare ai 43.083 decessi stimati in Italia avendone possibilità. Non occuparsene è far finta che quei morti non esistano, per non parlare di bronchiti croniche e problemi respiratori diffusi con relative spese sanitarie e private, ma se non ne parli non esistono e quindi nulla si muove oltre il bla bla da bar

– la salute dei cittadini sta tutta dentro la fortuna o meno di abitare dentro zone dove l’industria privata ( ma anche quella pubblica) non ha messo le sue mani avanti, senza controlli, ne contrasti istituzionali e nonostante gli utili fatti in questi modi barbari sulla pelle della gente, dalla Ferrania, all’Ausimont, dall’Italsider mai si è verificato un arresto di produzioni inquinanti chimiche o delle ‘energia fossili” se non per casi di intervento della autorità giuridiziaria

Parlo di PFAS ad Alessandria, Brescia e in Toscana, di città come Taranto dove il carbone ha fatto centinaia di morti (basta non nominarli) e ancora non c’è soluzione ne per la produzione, ne per la salute dei cittadini.

Parlo della “terra dei fuochi”domiciliata nella zona di Napoli, ma che ha mille esempi equivalenti in tutta Italia di produzioni nocive e termovalizzatori che scaricano tossine nell’aria , nell’acqua e nella terra (ormai non si contano più, tutti regolarmente elencati https://www.mase.gov.it/portale/liste-dei-sic )

Parlo della Tirreno Power di Vado Ligure che ha causato circa 1.000 morti accertati per cancro per inquinamento ambientale diretto.

L’indicatore descrive lo stato dei 42 Siti contaminati d’Interesse Nazionale (SIN) che coprono complessivamente 148.594 ettari di superficie terrestre (0,49% del territorio italiano) e 77.136 ettari di aree marine.

La problematica riguarda tutte le regioni italiane, eccetto il Molise. Al 30 giugno 2024 per il 65% dell’estensione totale dei 36 SIN considerati sono disponibili informazioni sullo stato di avanzamento delle procedure: la caratterizzazione è completata nel 59% dei suoli e nel 55% delle acque sotterranee, mentre gli interventi di bonifica/messa in sicurezza sono stati approvati con decreto nel 13% della superficie per i suoli e nel 17% delle acque sotterranee. Il 17% dei suoli e il 6% delle acque sotterranee hanno concluso l’iter

– Siamo in pieno cambio climatico certificato e non è una opinione personale, lo dimostrano comportamenti anomali di alluvioni o al contrario desertificazioni (nel sud ) con frane smottamenti che vanno dai ghiacciai in montagna ormai alla frutta, sino a smottamenti come a Niscemi dove un intera città sta per essere abbandonata. Quindi l’assetto idrogeologico è visto solo come emergenza del momento con grandi pianti per vittime dirette e ipocrisia senza assistenza per quelle persone che si sono salvate, ma hanno perso parenti, campi agricoli macchine, case, capannoni.

All’Aquila dal terremoto del 6 aprile del 2009 sono ancora tutte da riparare o ricostruire le abitazioni e gli edifici per servizi disastrati da quelle scosse sismiche ed una parte degli abitanti ancora sta in container di lamiera (gentile concessione berlusconiana.)

– Sempre in ambito salute, mentre ogni mattina alla RAI 2 (trasmissione Elisir) ci spiegano le meraviglie tecnologiche possibili in sanità e per la ricerca medica e dotti soloni ci illuminano sulle possibili ricerche biomediche o tecnologiche già oggi a disposizione per preventivi provvedimenti per eliminare disfunzioni, peccato che chi decide non è in ascolto.

Siamo l’epoca delle persone sovrappeso, ma nulla è fatto per regolare la produzione e la distribuzione mercantile di bibite o prodotti con zuccheri o alterati da componenti per conservazione ( in Germania è proibito per legge mettere più di un elemento chimico nello stesso prodotto), mentre le nostre strutture di controllo per il biologico sono risibili.

Lo stress ambientale delle grandi città fra ambienti di lavoro pesanti per ritmi, traffico asfissiante, ecc, crea problemi e provoca infarti ed Ictus ( il 39 % ).

Mancano decine di migliaia di persone competenti per controllo sui cantieri ed in generale per protezione civile e VVFF . Chi deve gestire le circa tre morti al giorno sui posti di lavoro ?

– Cambiamo tema: per i bilanci di chi governa la coperta è corta, mancano soldi, ma cosa fanno per cambiare questa condizione decennale endemica e poter continuare nella litania le imprese devono andare avanti?La stima dell’evasione fiscale è di circa 100 miliardi lo dice La CGIA di Mestre, ma anche l’Istat

La stima del valore del lavoro sommerso (non osservato ) è pari solo nel 2023 per economia non osservata (sommersa e da attività illegali) 217,5 miliardi di euro, pari al 10,2% del Pil

Il portafoglio grandi opere in gestione straordinaria è raddoppiato in 5 anni. Costo totale 522 miliardi: un euro su tre lo gestisce un delegato di governo. Grandi opere, nelle mani dei commissari 182 miliardi di fondi, ma l’Italia è bloccata

Fermiamoci qui, ma la storia può di molto allungarsi nel denunciare. C’è un problema di interessi finanziari e politici ovvio, ma anche di sovrastruttura istituzionale in cui ci si perde nella burocrazia e non si rimedia, oltre chiaramente relazioni affaristiche trasversali di chi decide, che ormai non si incastra con nessuna possibilità di organizzazione popolare (altro che democrazia di base) e decidono in tre quale visione del mondo è per loro utile.

L’ideologia MAGA è già qui in Italia, in questo sottofondo culturale sistemico fascio – finanziario che regola le nostre vite e decide di non decidere: chi è povero o anche solo incasinato è perché non utile al mondo, non ha “geni” per svilupparsi, inutile preoccuparsene !

Dicevamo la prevenzione che vuol dire poter mettere in pratica azioni per salvare persone, ambienti, rendere vivibile una società, è purtroppo ormai un disco rotto.

Sfido ogni politico a dire come e perchè prenderà seriamente in considerazione la prevenzione poichè questo è il Rubicone dove serve agire qui ed ora concretamente, altro che cultura woke e fascismo di ritorno su cui versare lacrime e parole inutili. Impegni concreti nel tempo certi!

Prevenire per non idebitarsi, per risolvere situazioni drammatiche; prevenire per una società a misura d’uomo con possibilità e diritti per tutti; prevenire perchè non ci servono armi e sistemi militari, ma progetti di uscita da questa struttura maledetta, proprio come una maledizione atavica!

Ne sentiamo parlare a iosa nei talk show, ma nessun governo che si è susseguito nel tempo, ha mai tentato neppure di iniziare quest’opera immane di progetto complessivo, di modello di società possibile, oltre a limitare lo spreco e lo sperpero. Il grido invece è quello di: il mercato regola e la concorrenza deve proseguire, mentre il tempo della PREVENZIONE è ormai futuribile.

Gianni Gatti

Alessandria, 10/09/26

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