Prima i “droni Russi”, adesso gli allarmi bomba falsi…

Dal blog giuseppesalamone@substack.com

Giuseppe Salamone 7 /11/26

Dopo i droni russi che minacciavano l’Europa, che poi alla fine, puntualmente, si è scoperto essere ucraini, hanno trovato un nuovo sport per mettere paura all’opinione pubblica: le bombe sugli aerei e le bombe negli istituti scolastici.

Una certa strategia della tensione dovrebbe rinfrescarci la mente. A ogni modo, non si riesce a capire chi ci sia dietro, ma per la propaganda sembra essere abbastanza chiaro. Manco a dirlo, la Russia e l’Iran.

Nel caso dei falsi allarmi bomba sugli aerei, i responsabili sarebbero “i combattenti dello Stato maschile”. Ovviamente è facile accostarli alla Russia, in quanto un gruppo russo che si chiama così esiste davvero. Peccato, però, che nel 2021 sia stato dichiarato organizzazione estremista e sia stato perfino vietato in Russia. Chi glielo fa sapere a questi scribacchini pubblicatori seriali di veline senza un briciolo di verifica o approfondimento?

Nel caso invece dei falsi allarmi bomba nelle scuole, la mail era firmata dai pasdaran iraniani. Siccome sono talmente deficienti, mandano la mail con la firma per i falsi allarmi bomba.

Guarda caso, la narrazione iraniana è coincisa con l’alzamento dei toni di Netanyahu contro l’Iran e la narrazione russa ci sta sempre bene, come il sale in cucina. Evidentemente, sgamati sui droni russi che puntualmente erano ucraini, hanno dovuto inventarne una nuova

Il tutto perché? Perché mettere fine a una guerra nel cuore dell’Europa gli fa proprio schifo. Infatti a caratteri cubitali riportano la minaccia della Commissione Europea: bisogna prepararsi alla guerra!


Chiunque, davanti a queste parole, avrebbe l’istinto di insorgere, uno scatto di orgoglio, di dignità politica. Ma non loro, perché evidentemente ormai hanno raggiunto un livello di servitù tale che nemmeno se ne rendono conto., sto parlando principalmente dei maggiori partiti italiani, nonché Fratelli d’Italia, maggior partito di maggioranza e Partito Democratico, maggior partito di opposizione.

La commissaria UE per la parità, la preparazione e la gestione delle crisi, Hadja Lahbib, ha pronunciato queste parole che, a mio avviso, sono pericolosissime: “Dobbiamo essere pronti al peggio, incluso un conflitto armato qui in Europa”.


Tradotto, significa che bisogna prepararsi alla guerra. Contro chi esattamente? Verrebbe da chiederle. Ma questo significa anche preparare i cittadini a ulteriori sacrifici, come bollette e carburanti alle stelle, tagli alla sanità, ai servizi, alla scuola. A tutto tranne che alle armi.

In tutto ciò, non mi pare che la politica italiana sia insorta, contestando quello che ha detto la Commissione Europea. Questi ci dicono che dobbiamo prepararci alla guerra e qua nessuno alza la voce. Né i presunti patrioti e sovranisti né coloro che oggi vorrebbero essere l’alternativa a un governo guerrafondaio essendo, addirittura, forse più guerrafondai. Nessuno!

Partito Democratico e Fratelli d’Italia con tutti i loro sodali, sono il partito unico della guerra in Italia. Questa è la realtà!

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