La crisi è finita? Pil e redditi raccontano una verità diversa

da Paolo politi Blog

L’Italia è veramente fuori dalla crisi? I timidi segnali di “ripresa” degli ultimi mesi sono reali? Vediamo alcuni dati presi dal Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica (Dipe) e dal sito di finanza Trading Economics, che raccoglie ed aggiorna costantemente i dati dei più importanti istituti di statistica di tutte le nazioni.

La prima immagine è relativa al numero totale di persone disoccupate. Da come si può notare, l’andamento è tutt’altro che positivo, anzi il picco di disoccupazione è stato registrato proprio durante gli anni del governo guidato dal segretario Pd Matteo Renzi.

crisi disoccupati totali

disoccupazione lungo termine

La seconda immagine è invece relativa alla disoccupazione di lungo termine, vale a dire lavoratori persone senza contratto da un anno o più. Il dato è, se possibile, ancora più drammatico rispetto al precedente.

crollo pil crisi

Il grafico successivo mostra il Pil su base trimestrale. Da come si può vedere, siamo nettamente lontani dai valori pre-crisi, quando il Pil trimestrale era maggiore di 25 miliardi rispetto ora. Come mai tuttavia questo leggero miglioramento? È veramente il sintomo della creazione di maggiore benessere? Tenete bene a mente il dato precedente della disoccupazione per capire come a maggiore Pil non corrisponda affatto necessariamente più lavoro e ricchezza per i residenti. In seguito vedremo un’altra cosa molto interessante. Ma ora vediamo la produzione industriale. Risultanti alquanto deludenti: dopo il 2015 si assiste ad una insignificante ripresa, che non è assolutamente sufficiente per parlare di andamento positivo dato il tonfo realizzato a seguito della crisi economica del 2008 e dopo il governo del “salvatore” Mario Monti.

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