Europol: i criminali ricorrono alle criptovalute per riciclare 5,5 miliardi di dollari in contanti di provenienza illecita in Europa

di paolopolitiblog

  • Il direttore dell’Europol Rob Wainwright ha lanciato l’allarme per il forte aumento dei reati legati alle criptovalute
  • A suo dire il 4% dei proventi totali della criminalità viene oggi convogliato nelle criptovalute
  • Le forze di polizia hanno mezzi limitati a disposizione per sventare le transazioni in queste valute, a differenza di quelle che passano per i canali finanziari tradizionali
  • I funzionari che operano in ogni ambito dell’applicazione delle leggi sono preoccupati per l’impossibilità di tracciare queste transazioni

Uno sportello bancomat che opera in bitcoin ad Atene, in Grecia. Reuters

I criminali in Europa stanno usando le criptovalute per riciclare fino a 4,5 miliardi di euro di provenienza illecita, secondo il capo dell’ufficio di polizia europeo.

Rob Wainwright, direttore dell’Europol, ha stimato che il 4% circa dei proventi totali della criminalità in Europa sia convogliato in valute come il Bitcoin – e prevede che la cifra aumenti.

Leggi anche: ‘La camorra gioca in Borsa e investe in bitcoin’. L’allarme del procuratore antimafia Borrelli

La stima attuale dell’Europol sulla quantità di contanti di provenienza illecita in circolazione in Europa ammonta a circa 100 miliardi di sterline (quasi 113 miliardi di euro), ha detto Wainwright. In base alla sua stima del 4% il denaro convogliato nelle criptovalute ammonterebbe a 4 miliardi di sterline, pari a 4,5 miliardi di euro circa.

In un’intervista alla BBC, Wainwright ha dichiarato che la polizia ha più difficoltà a bloccare le transazioni illecite in criptovalute perché non ha modo di congelare i relativi wallet come può fare con un conto corrente bancario.

Leggi anche: INCHIESTA: Così neonazisti ed estremisti di destra cavalcano l’onda del Bitcoin

Ha spiegato: “Loro [le criptovalute] non sono banche e non sono governate da un’autorità centrale, dunque la polizia non può monitorare quelle transazioni. E se stabilisce che sono di natura criminale, non ha modo di congelare gli asset come può fare nell’ambito del sistema bancario tradizionale.”

Il direttore dell’Europol Rob Wainwright. Thomson Reuters

Il direttore ha lanciato un appello ai soggetti che gestiscono cambi in criptovalute affinché facciano di più per cooperare con le indagini di polizia e “sviluppino un senso di responsabilità maggiore”.

Gli ufficiali che operano in ogni ambito dell’applicazione delle leggi sono sempre più preoccupati per l’uso delle criptovalute da parte della criminalità organizzata.

Leggi anche: Joseph Stiglitz, Nobel per l’economia: ‘Il Bitcoin non ha alcuna funzione lecita’

La scorsa settimana uno spacciatore di stupefacenti nel Galles è stato condannato a otto anni di carcere per aver gestito un negozio online sul “dark web” che smerciava fentanyl (un oppioide ndr) operando esclusivamente in bitcoin.

Leggi anche: Bitcoin nella bufera: per alcuni banchieri e finanzieri è uno schema Ponzi che serve a riciclare denaro sporco

La Metropolitan Police di Londra ha informato ufficialmente Business Insider e altre testate sull’argomento nel novembre scorso, e ha detto che persino gli spacciatori di poco conto stavano usando le criptovalute, attraverso una rete di sportelli bancomat fisici.

Il Bitcoin sembra essere la valuta più usata, a causa del suo profilo più alto. Ma gli ufficiali hanno espresso preoccupazione anche per altre valute, come il monero, che fanno ancora più sforzi per nascondere l’identità delle persone che le usano per le loro transazioni.

  • Kieran Corcoran businessinsider

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...