Ellissi d’oro
sul fondo d’uno stagno,
falci di luna
piegate in loro stesse
dentro uno sguardo.
Giovane uomo,
la tua bocca ridente
copia la luna
ma è tomba di pietra
il suolo calpestato.
A piedi scalzi
ti pungi, rincorrendo
l’amata luna,
ma il tuo sangue non bagna
il suo lato nascosto.
Amara pioggia
raccogli fra le ciglia,
poi è tempesta
– rapita da una nube
la luna non ti sente.