Dolce sapore d’immortalità

Quanta dolcezza in quel bacio sospeso dal tempo,
di vellutata freschezza le labbra stanotte 
ritrovarono la loro estasi in immortale uscita,
a mezza strada tra vita e morte, con buona sorte
nessun Virgilio, nessun Caronte guidò i passi
verso l’incontro, quanta certezza nei tuoi occhi
ritrovai d’un fiato, di quale slancio immediato
si animò il tuo cuore nel riacquistare i battiti
e le mie mani che incredule si agitavano in tocco
su quel viso ridente e si consolavano per il tempo
trascorso senza goderne, tremolanti d’emozione
rassicurate dalle tue che le accoglievano premurose.
Il resto, come non esistesse, inghiottito dal cielo, 
non so se passai dall’estrema porta, se fossi morta,
ma se così fosse non sarei più voluta resuscitare 
da quella beatitudine infinita difficile da lasciare.

-Daniela Cerrato

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