rom, immigrati, ma soprattutto emigrati: ancora a proposito del rivolta-Calzini –

di bortocal15

dev’essere perché io un blog lo tenevo anche dieci anni fa…

e cosi succede che quel mostruoso potenziamento tecnologico della memoria informatizzata che viene usato per costruirci attorno il più capillare controllo della storia serve un pochino artigianalmente anche a me per non ridurmi a lombrico della mente.

dieci anni fa la destra italiana vinse le elezioni alla grande: 80,5% i votanti,  e di questi il 46,8% votarono la destra (Berlusconi e Lega, con un alleato minore): più di 17 milioni di voti, e la Lega Nord lì dentro aveva l’8% dei voti: un altro 5,6% andò all’UDC.

gridammo al pericolo per la democrazia, ma non successe nulla.

. . .

e sapete, vi ricordate, quale fu la prima cosa che questa destra promise dieci anni fa?

il censimento dei rom…

giuro, me ne ero dimenticato anche io e facevo perfino fatica a crederlo.

cominciarono a distrarre la gente esattamente con le stesse identiche tecniche che stanno usando oggi.

se qualcuno vuole le prove, eccole:

Il ministro degli interni leghista Maroni illustra alla Camera nel 2008 la schedatura dei bambini rom prevista dal pacchetto sicurezza

in questi due link:

http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/cronaca/sicurezza-politica-9/maroni-impronte/maroni-impronte.html

http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/cronaca/sicurezza-politica-9/merlo-impronte/merlo-impronte.html

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non ne venne fuori niente, sono cose illegali, senza fondamento; i censimenti e le schedature su base etnica, figurarsi.

questi sono truffa-popolo seriali, e neppure particolarmente fantasiosi, dato che il loro gioco delle tre carte è sempre lo stesso.

eppure bastarono tre anni a fare crollare quel governo che pareva invincibile: ah sì, ora blaterano del colpo di stato…, ma allora lo approvarono loro stessi in parlamento, con l’acqua alla gola.

. . .

ed ora veniamo all’oggi, per un confronto.

elezioni del 2018: ha votato un po’ meno del 73% degli elettori e la destra ha preso il 37%, appena un poco di più di 12 milioni di voti; qui dentro la Lega ha preso 5.700.000 circa, erano stati 3 milioni dieci anni prima.

ma naturalmente i media del sistema sono scatenati a presentare il nostro rustico rivolta-Calzini come il nuovo padrone d’Italia e quasi quasi il prossimo Hitler.

e tutti a cascarci!

al gioco si prestano gratis tutti coloro che si mobilitano facendogli il favore di far credere che lui sia una cosa seria.

ma per piacere!

io tutto questo entusiasmo per lui non lo sento da nessuna parte, neppure qui in terra di leghismo.

. . .

una cosa seria sono, certamente, le vittime di questo spietato gioco politico al massacro, in tutti i sensi.

e protestare è giusto, non voglio dire di no.

l’appello agli istinti peggiori trova di sicuro gli squilibrati che lo seguono eccitato e il numero dei fetenti che si fanno belli del disprezzo di chi è più poveraccio di loro è da un po’ che cresce.

ma smettiamola di fare il suo gioco e di pigliarlo sul serio.

teniamo i piedi per terra e guardiamo alla sostanza.

la politica del governo e dei partiti va giudicata da quello che fanno e non da quello che va strepitando un politico che deve nascondere la sua incapacità pratica di realizzare davvero qualcosa.

. . .

Secondo i dati Unhcr, tra il 1 gennaio e il 30 giugno 2018 sono sbarcate in Italia 16.414 persone, l’80% in meno rispetto ai primi sei mesi del 2017.

quindi la cosa non dipende da questo governo.

Nel mese di giugno 2018 sono arrivate tremila persone, mentre in tutti gli anni precedenti – 2014, 2015, 2016, 2017 – erano sempre arrivate 22/23 mila persone.

chi vuole far credere che il problema italiano sia questo, gioca sporco, anche se gioca a sinistra mobilitandosi su fatti quasi solamente mediatici e usati per la propaganda.

. . .

quale è il vero problema dell’Italia, piuttosto?

sono i 285.000 italiani emigrati all’estero nel 2017, e in prevalenza quelli col titolo di studio più alto.

sono ben più gli italiani che se ne vanno degli immigrati che arrivano, e questo dice da solo il declino del paese, che non si risolve impedendo agli immigrati di entrare, ma dando a chi se ne va l’opportunità di restare.

secondo l’OCSE oramai l’Italia è l’ottavo paese del mondo per EMIGRAZIONE:

Cina, Siria, Romania, Polonia, India, Messico ci precedono.

la nostra emigrazione ha oramai raggiunto la consistenza di quella del dopoguerra.

e noi siamo qui ad agitarci, anche a fin di bene, si intende, per le 16.000 persone sbarcate nei primi sei mesi del 2018!!!

 

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