Annaspa cercando un respiro
il polmone del tempo,
chiuso nel bagagliaio del buio,
fuggito dove la notte abita il brivido.
Spazza il cielo il volo rapace della luce
cosi che il reale viva.
Gocce di sudori, tremiti di umori
aprono i pori dilatati
delle voglie insoddisfatte.
Sento pulsare bocche che premono fatica di esistere….
tu miele spalmato sul mio vestire il niente.
Di Gianni Gatti