Il Canto delle Muse
| di Daniela |
Voglio stare lontana da tutto
dalle assurdità cerebroffensive
dall’indolenza e la noncuranza
dal disprezzo mascherato da interesse,
da un grande Fratello che è grande puttana.
Fedele solo allo spazio di cielo che mi guarda
e a nient’altro che si sporca di contatto umano
masticando con gli occhi le morti evitabili
e rigurgitando compassione che sale per eccesso
svuotando lo stomaco d’ogni altro appetito,
non m’esce voce vestita di rabbia e taccio
nel rispetto del mio silenzio che s’allarga.
Anche il cielo non sembra infinito oggi
si è ristretto, lui, ben più umile
delle umane presunzioni d’onnipotenza
che rifiutano tempo per l’esame di coscienza.
-Daniela Cerrato