| di paolopolitiblog |
silenziefalsita.it 25.8.18
Marco Travaglio dedica il suo editoriale di oggi all’ex ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, il quale in un’intervista a “la Repubblica” ha detto che “non è dal Pd fischiato a Genova che i dem devono ripartire ma dalla rifondazione di un progetto ideale solido e organico per i progressisti e dalle persone”.
Calenda, che ha preso la tessera del Pd dopo la sconfitta dei dem alle elezioni del 4 marzo, sostiene che “anche agli elettori moderati che non si riconoscono nel progetto di democrazia illiberale di Salvini e di Di Maio” e per questo motivo “occorre andare oltre il Pd”.
Travaglio ironizza su questa presa di posizione dell’esponente dem, che è entrato nel Pd “mentre tutti fuggivano” e ora vorrebbe assumere in qualche modo la guida di un “fronte repubblicano” mentre in Italia “i ponti crollano, le autostrade fanno più morti dell’Isis, i Benetton incassano al casello e festeggiano a Cortina, l’Europa per combattere i populisti alla Salvini lavora per loro”.
Il governo – continua il direttore del Fatto Quotidiano – guadagna consensi e l’opposizione fischi e pernacchie pure ai funerali (altrui)”. E tutto questo perché? Si chiede il giornalista: “Perché agli italiani manca tanto Calenda. Il quale, per colmare il vuoto politico-sentimentale, medita due iniziative clamorose,” spiega Travaglio, menzionando le idee calendiane di un “libro-manifesto” che sarebbe intitolato “Orizzonti selvaggi” e un “tour nell’Italia populista”.
Su questi programmi di Calenda per il futuro, il giornalista cita Il Foglio, che riporta: “Per ora è un’ipotesi”, e “l’idea è quella di lanciarsi definitivamente alla guida del ‘fronte repubblicano’ inaugurando una campagna itinerante a metà settembre”.
E commenta: “Un tempo c’erano Castrocaro, il Festivalbar, il Cantagiro, il Giromike: ora c’è il Calenda Tour”.
Leggi l’editoriale di Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano…