Tutto pronto in Germania per il gasdotto Nord Stream 2

Dal Blog Start Magazine

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ome sono stati avviati in Germania i lavori di preparazione per la costruzione del gasdotto Nord Stream 2. L’articolo di Giusy Caretto

La società Nord Stream 2 Ag ha avviato i lavori di preparazione per la costruzione del gasdotto Nord Stream 2. Si tratta di lavori preparatori che sottolineano come la Russia e la Germania continuano ad ignorare Trump, che dietro la preoccupazione dell’isolamento di Kiev nasconde interessi che con la geopolitica europea poco hanno a che fare.

Angela Merkel ha sempre sostenuto che il progetto del raddoppio del Nord Stream nasce da ragioni economiche e per questo, malgrado le tensioni con la Russia di Vladimir Putin, continua a volere e sostenere un collegamento diretto tra Russia e Germania attraverso i fondali baltici, ovvero evitando qualsiasi rotta di transito via Ucraina, ma anche via Polonia o Stati baltici.

IL GASDOTTO

Partiamo dall’inizio. Il Nord Stream-2 vanterà, a fine lavori, una capacità totale di 55 miliardi di metri cubi di gas all’anno. Il percorso dovrebbe affiancare quello dell’attuale Nord Stream, attraversando la Federazione russa, la Finlandia, la Svezia, la Danimarca (non ha ancora dato l’ok alla costruzione) e la Germania.

L’INIZIO DEI LAVORI

“Confermiamo che Nord Stream 2 ha avviato lo sgombero dalla vegetazione del corridoio lungo il percorso del gasdotto e la costruzione di una strada di accesso temporaneo nella riserva Kurgalsky. Queste complesse misure preparatorie di costruzione sono eseguite in conformità con il permesso ricevuto dal Ministero dell’edilizia e delle abitazioni e dei servizi comunali all’inizio di giugno di quest’anno e tenendo conto delle esigenze ambientali stabilite dall’opinione della commissione di esperti delle competenze ecologiche dello Stato”, ha affermato un rappresentante del Nord stream AG 2 a Sputnik. “Il progetto North Stream 2 è attuato in stretta conformità con le disposizioni della Competenza Ecologica Statale. Il metodo di costruzione innovativo e ottimizzato è stato progettato specificamente per il gasdotto nella riserva Kurgalsky, il che ha permesso all’azienda di ridurre la costruzione del corridoio e il relativo impatto ecologico di oltre il 50% rispetto ai metodi tradizionali. Per realizzare il progetto, puntiamo a ridurre ulteriormente l’impatto sull’ambiente per quanto possibile”.

LA MINACCIA DI TRUMP

Il progetto non piace a Donal Trump. Apparentemente il motivo è l’isolamento dell’Ucraina: il presidente ucraino Petro Poroshenko, ha più volte sostenuto che il Nord Stream 2 non è solo un progetto economico, ma anche un progetto politico, con l’obiettivo di colpire non solo l’Ucraina ma anche i paesi della Nato.

Ma, dicevamo, la preoccupazione per il futuro di Kiev è solo apparente. Trump non ama il nuovo gasdotto per motivi soprattutto economici. E a testimoniarlo è il segretario americano all’Energia, Rick Perry, che in occasione dell’ultimo Consiglio Ue-Usa sull’energia ha parlato di navi di Gnl americane pronte ad attraccare in Europa.

“Già oggi dozzine di cargo americani di gas naturale liquefatto (Lng) raggiungono i terminali Ue”, ha spiegato Perry sostenendo che il numero potrebbe presto aumentare e che “presto arriveranno nuove infrastrutture”. Quali? Non è dato ancora saperlo. Certo è che l’obiettivo a stelle e strisce è quello di vendere sempre più gas sul mercato europeo.

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