NOVITA’ IN CORSO NELL’EURO-DITTATURA (Spartizioni e maskirovka).

   

Chi, fra i media e i politicanti, vi racconta che nella UE vige “Lo stato di diritto”, quella libertà sotto legge che invece “sovranisti” e “populisti” starebbero distruggendo, dovrebbe leggere il documento dell’ombdusman europoide il quale attesta: la nomina di Martin Selmayr a segretario generale (ossia il burocrate  di carriera   che assiste il  Commissario, un politico, nel nostro caso Juncker)   è stata fatta in modo estremamente irregolare, senza concorso e con forzature  e violenze delle norme, da interessare il codice penale – se appunto in Europa vigesse  il diritto.

Della questione abbiamo già parlato in un articolo del marzo 2018:

https://www.maurizioblondet.it/la-ue-dittatore-non-vi-avvertito/

Dato  il sempre più evidente effetto disabilitante dell’alcolismo  di Juncker, che la cosca   dominante tedesca aveva fatto “eleggere” anni fa,  la medesima cosca tedesca  ha pensato di affiancargli un  segretario generale  attivo, giovane, capace di sostituire in tutto il sempre più vacillante e  vaneggiante ubriacone. La scelta  non poteva che cadere su Selmayr, perché già    di fatto era  insieme il badante e vero capo del governo europeo.   Abbiamo infatti appreso da Libération che Juncker   “non ha mai presieduto una sola volta le riunioni di  gabinetto”,  ossia  l’atto più altamente politico,  il consiglio dei ministri  –  e in queste appariva a spadroneggiare, sulla poltrona dell’alcolizzato,   il Selmayr: senza  che nessuno dei presenti”ministri” sollevasse un sopr4acciglio. Si potrebbe addirittura sostenere che tutte  le decisioni del “governo europeo”  non presiedute da Juncker siano invalide.

Se ci fosse un giudice a Berlino,  volevo dire a Bruxelles.

Non c’è. Però c’è  l’ombdusman.  E’ una bella istituzione. Tale ombdusman ha effettivamente  scritto nero su bianco che Selmayr è stato fatto segretario generale “senza concorso  né competizione”,  che sono obbligatori;  senza che fosse “reso pubblico che il posto era vacante” (notate: un “posto” che dà il potere su 33 mila dipendenti e su tutti i dossier che contano, per cui è ovviamente il segretario a fare le pulci ad ogni bilancio nazionale – e  quelli dell’Italia a  Selmayr non sono mai piaciuti).   Anzi di più: che quel posto fosse vacante, perché il precedente segretario (di nome Italiener…)   aveva lasciato la  poltrona nel gennaio 2018, “questa informazione  era conosciuta solo dal presidente [Juncker] e da  mister Selmayr [il  badante teutonico].

https://www.ombudsman.europa.eu/en/recommendation/en/102651

Concorso truccato al bertice uE.

Vedete, dirà l’europeista, che un giudice a Berlino (a Bruxelles) c’è dopo tutto? Visto che  denuncia questo trucco  così terronico  fra Juncker  e Selmayr, che i concorsi truccati di cui ci si lamenta in Italia  in certe  università o nelle regioni meridionali, sono al confronto modelli di trasparenza  e legalità svedese? E invece no, ingenuo europeista: perché dopo questa denuncia dell’ombdusman, mica succede niente. Specificamente, Selmayr mantiene il posto potentissimo di segretario generale (e agente  degli interessi tedeschi),  non viene obbligato a lasciarla  poltrona perché venga aggiudicata con un vero concorso.

Questo è “lo  stato di diritto”  nella UE. Quello della orwelliana   Fattoria degli Animali, ma con una   furbesca creatività “meridionale”  da parte tedesca, da far  sembrare la Regione Sicilia una raccolta di ingenui legalisti.

https://www.maurizioblondet.it/la-ue-dittatore-non-vi-avvertito/

Ma tranquilli: “Ciò che azzererà  Selmayr non  saranno le circostanze della sua  nomina, bensì   la nomina di un Presidente della Commissione tedesco, sempre  più probabile”, scrive Wolfgang Munchau, il corrispondente da Bruxelles per il Financial Times.

Difatti, vista la proossima decadenza di Juncker, la Merkel ha  già scelto  il nuovo presidente  della Commissione, che ovviamente sarà “eletto”  regolarmente dai suoi stati-satelliti. Ecco presentato il nuovo candidato   del Partito Popolare Europeo (PPE): si chiama  Manfred Weber, bavarese, anti—italiano, sarà messo lì per imporre alla BCE di “terminare l’acquisto di titoli pubblici  al più presto possibile”, e impedire ogni timida unione bancaria che obblighi  la Germania a contribuire, in caso di crisi, per esempio accettando una assicurazione europea sui depositi fino a 100 mila euro anche per gli euro depositati nelle banche del Sud.

Merkel mentre elegge Manfred Weber

Più precisamente:  Weber perseguirà l’indurimento di quella politica “europeista” ma in realtà anti-UE, di stampo tedesco, che  persino il direttore generale di Bankitalia Salvatore Rossi – con insolita franchezza  – un fallimento.

“Lo scopo originario dell’Unione bancaria è stato accantonato”, ha riconosciuto il direttore:  la  sfiducia tra i Paesi dell’Eurozona ha definitivamente affossato l’assicurazione comune sui depositi, cioè l’obiettivo di tutti gli ultimi governi italiani.

Viviamo “la chiara sconfitta di una strategia europea che ha accomunato gli esecutivi Monti, Letta, Renzi e Gentiloni …” , che hanno ceduto tutto  ai tedeschi per la speranza  di ottenere una “unione bancaria” che Berlino non ha mai e poi mai lasciato sperare, anzi è stato ben  chiaro: Nein.

Bankitalia: la UE  è fallita

Bankitalia dunque certifica il fallimento  dei  governi da Monti a Gentiloni, dei sacrifici che hanno imposto al Paese inutilmente .   Dando ragione dunque ai   Savona, Bagnai, Borghi.

Ha detto: “in  sostanza, le  nostre banche sono divenute europee solo in un senso, ovvero in quanto vigilate e sottoposte a risoluzione a livello europeo”, ma  non saranno soccorse in caso di crisi: perché in quel caso, ogni paese dell’eurozona è lasciato a se stesso – ma  non libero di inventare i mezzi non-convenzionali, perché sotto la sorveglianza di Francoforte. “Alle banche è stata imposta una camicia di forza volta a garantire che, in caso di fuga dai titoli di Stato emessi da un sovrano, le banche di quel paese non verranno salvate dai contribuenti, di quello stesso paese o di altri”. Traduzione:   quel tanto di Unione Bancaria   accettata da Berlino “è servita esclusivamente ad impedire che lo Stato Italiano salvasse le Banche Italiane”, imponendo la spoliazione dei depositanti “,   “un vero e proprio prelievo forzoso contro le famiglie, contro le imprese e solo nell’interesse delle grandi banche” (citazione di Renato Brunetta).

Leggere per credere fino a che punto il direttore condivide  le valutazioni di  qusto governo, naturalmente senza dirlo:

https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/interventi-direttorio/int-dir-2018/rossi-30.08.2018.pdf

Il direttore di Bankitalia. La pensa come Bagnai e Savona.

Ora, dopo simili enunciazioni,  persino l’opposizione  del PD ed altre “sinistre” dovrebbe riconoscere le  buone ragioni del governo  “sovranista populista”, e in Europa unirsi ad esso  per contestare l’austeritarismo fallimentare. Invece gongola  che l’Europa lo farà cadere, e torneranno di nuovo al potere loro – per continuare a fare la politica di austerità  di Monti , Renzi, Letta e Gentiloni, già certificata fallimentare  –   dal direttore dei Bankitalia, mica da Borghi. Che signifca: l’ultimo saccheggiodei risparmi italiani per “salvare”   l banche.

Naturalmente  accetteranno il nuovo presidente della Commissione “eletto” per volontà della Merkel.

La quale, facendo eleggere Manfred Weber, prenderà più piccioni con una fava.   Sanerà la sua malconcia relazione con  il partito democristo-bavarese, CSU, a cui Weber appartiene.    Spera di portare via voti ai partiti  populisti europei, e specialmente al tedesco AfP, che  nei sondaggi appare ormai il secondo partito, ma anche alla nuovissima formazione  (Aufstehen, “alzarsi in piedi”) , anti-immigrati da “sinistra”, fondata da Sahra Wagenknecht, copresidente del gruppo della Linke, il partito della sinistra radicale tedesca.

Merkel deve aver visto questo sondaggio: quale è la prima preoccupazione degli elettorati  in Eurpèa? “L’immigrazione”. E la seconda? “Il terrorismo”.  Solo gli italiani rispondono “La disoccupazione”

Quindi, ecco  l’opportuno riposizionamento del PPE  e guida germanica:  anche il leader del PP e prossimo presidente ,  il sullodato Weber,  è su posizioni  esplicitamente  anti-immigrati,  anzi identitarie  e religiose : ecco una delle sue frasi celebri  con cui si fa propaganda , e guardate su che sfondo l’ha fatta stampare – una chiesa, un crocifisso. E la frase suona così:

“Se vogliamo difendere il nostro modo di vita dobbiamo sapere cosa ci determina. L’Europa necessita di un dibattito sulla identità e la cultura dominante”.

Insomma avremo uno che promuove altri anni di austerità tedesca alla Monti,  l’egemonia economica e il  surplus tedesco,  ma in veste di  Crociato e Nostalgico della Vittoria di Vienna contro li turchi.

Ha infatti, lo credereste?, “forti relazioni con membri dell’Europa centrale e  dell’Est , il cui peso nel PPE è cresciuto”:  polacchi, ungheresi, austriaci, gruppo di Visegrad…

Assisteremo a incontri di Weber  con Orban, salutati di nostri media  che hanno demonizzato l’incontro di Salvini, come il nuovo e vero europeismo ? A  una politica di cristianesimo anti-musulmani che sarà elogiata ed imitata dal PD e dalla Boldrini?

I media si portano avanti…

Certo è che  gli europeisti di ieri, da Mogherini a  Tusk, sentono un effetto di spiazzamento, ma già si adeguano. Donald Tusk, che ora che è in scadenza può dire la verità, ha notato: “Le posizioni di Merkel e Orban sono reciprocamente compatibili”. Il partito Fidesz potrà rimanere nel PPE….

https://uk.reuters.com/article/uk-eu-merkel/merkel-backs-bavarian-ally-as-centre-rights-eu-commission-candidate-media-idUKKCN1LF2OF

Una bella gara fra un sovranista  piccolo e la politica super-sovranista di Berlino: sovrana non  solo a casa sua, ma in casa d’altri.

Una  sola preoccupazione:  una campagna di Weber come capo del PPE e presidente di Commissione anti-immigrati e identitario  non andrà in rotta di collisione con  l’impegno di Macron di combattere contro “il populismo”?  C’è chi se  lo domanda.

http://www.votewatch.eu/blog/does-weber-have-enough-support-to-become-president-of-the-european-commission/

Infatti Macron ha già protestato: “Uno non può sostenere Merkel e Orban allo stesso tempo”; ha strillato secondo Spiegel.

http://www.spiegel.de/politik/ausland/emmanuel-macron-zu-manfred-weber-man-kann-nicht-gleichzeitig-merkel-und-orban-unterstuetzen-a-1226935.html

Ma sì che si può.   Merkel non ha imparato la lezione del suo creatore, Attali? “Non possiamo lasciare la nazione ai nazionalisti”

https://www.maurizioblondet.it/la-caduta-di-macron-decisa-dai-suoi-creatori/

Il nuovo europeismo è “bandiera sangue e suolo”  più globalizzazione, “cristianesimo” e niente Unione Bancaria, i Templari più  la Troika e la disoccupazione di massa.    Basta che non siano Salvini e  Di Maio.  Basta che il Sud resti in recessione profonda e disoccupazione. Basta rispettare il 3%.

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