HOME ECONOMIA LAVORO Amazon, scontro sui turni. Torna la tensione in vista del Black Friday

di Luca Zorloni 27 SET, 2018 …

Nel centro logistico di Piacenza i sindacati contestano al colosso dell’ecommerce l’organizzazione del lavoro notturno. Scontro in vista della stagione del picco di ordini

Nel centro Amazon di Castel San Giovanni a Piacenza (LaPresse/Stefano Cavicchi)

Torna a soffiare aria di tempesta nel più grande magazzino di Amazon in Italia. Mentre si avvicina ad ampie falcate la stagione più calda dell’anno per il gigante dell’ecommerce, tra Black Friday e regali di Natale, si accende lo scontro sui turni di notte dei lavoratori nell’impianto di Castel San Giovanni, in provincia di Piacenza. L’accordo siglato a fine maggio da azienda e sindacati stabilisce che il lavoro notturno sia affidato a volontari. Nell’eventualità in cui le caselle non fossero riempite per intero, la palla passa ai lavoratori che Amazon pesca in somministrazione dalle agenzie interinali per far fronte ai picchi di ordini.

Tuttavia per i sindacati il combinato disposto degli effetti del decreto dignità, che limita a 24 mesi i contratti a termine, e del faro acceso dall’Ispettorato del lavoro proprio sul magazzino di Piacenza, che dichiara di aver trovato nel 2017 più interinali del dovuto, ha prosciugato il bacino di lavoratori somministrati da cui Amazon poteva pescare.

Perciò le sigle sindacali denunciano che il gigante dell’ecommerce stia facendo pressioni sui dipendenti fissi perché accettino a tutti i costi il turno di notte. Accuse che Amazon rispedisce al mittente: “Le adesioni sono state raccolte con congruo anticipo – e sempre su base volontaria – a partire dalla fine di agosto”.

Il nodo assunzioni
Il magazzino di Castel San Giovanni è il più grande tra quelli di Amazon in Italia. I lavoratori a tempo indeterminato sono 1.

650 (dato aziendale), di cui 892, più della metà, stabilizzati dal 2016. Nella stagione di picco, che decolla in autunno fino a Natale, le forze raddoppiano, perché nell’impianto si arrivano a smistare fino a dodici ordini al secondo. L’anno scorso, proprio nel giorno del Black Friday, i magazzinieri hanno incrociato le braccia davanti ai cancelli per protestare contro le condizioni di lavoro.

Secondo i sindacati ora Amazon sta faticando a trovare lavoratori a termine nel bacino di Piacenza da arruolare per la campagna d’autunno. “Il decreto dignità ha posto un limite di durata ai contratti a termine e la società è in difficoltà a trovare lavoratori che non abbiano raggiunto o stiano per arrivare a 24 mesi”, dichiara Francesca Benedetti, segretaria generale della Fisascat Cisl a Piacenza. “Amazon deve pescare da altri bacini, come Alessandria e Milano, ma è costoso, anche perché si occupa del trasporto”, aggiunge la sindacalista.

In aggiunta Amazon deve fare i conti con le conseguenze dei rilievi dell’Ispettorato del lavoro sul rapporto contratti a termine/indeterminati nel magazzino. In questo caso c’è un problema di numeri. L’agenzia dei controlli ha denunciato di aver rilevato 1.308 posizioni irregolari. Nei giorni scorsi però la cifra è stata ritoccata al rialzo dal sottosegretario al Lavoro, Claudio Cominardi, che rispondendo a un’interrogazione del deputato piacentino Tommaso Foti, in quota Fratelli d’Italia, ha dichiarato che i lavoratori da regolarizzare sono 1.951. Dati che Amazon contesta: “I numeri in nostro possesso confermano una situazione di rispetto delle norme di legge”. Fiorenzo Molinari, della Filcams Cgil Piacenza, spiega: Stiamo impugnando i contratti”.

Amazon (LaPresse/Andrea Alfano)
Amazon (LaPresse/Andrea Alfano)

Il turno di notte
Da ottobre Amazon spiega che entrerà un funzione un turno notturno ordinario. Ore 23.30-7.30, adesione su base volontaria e pagamento maggiorato del 15%, secondo le regole del contratto del commercio. 
Servirà a far fronte al picco di ordini. Da maggio è stato avviato anche un terzo turno notturno speciale, ore 22-4 del mattino, pagato il 25% in più “in virtù della natura fissa e della particolare articolazione dell’orario”, spiega l’azienda.

Benedetti riferisce però di “pressioni per accettare il turno di notte, firmando un contratto di volontarietà della durata di tre mesi”, per tamponare le assenze di interinali e coprire le consegne. L’azienda replica di aver “progettato un nuovo modello di turnazione in grado di assicurare una migliore programmazione a tutti i dipendenti” e di aver raccolto le adesioni per tempo per consentire “di organizzarsi al meglio in base alle personali esigenze”. Cgil, Cisl, Uil e Ugl stanno valutando di fare un’assemblea dei lavoratori. E già nei giorni scorsi hanno scioperato i corrieri della Lombardia.

Il titolo di postino
Nel frattempo Amazon ha un’altra gatta da pelare. È la multa comminata dall’Autorità garante delle comunicazioni (Agcom) per aver esercitato l’attività di operatore postale senza essere iscritta al registro del ministero dello Sviluppo economico. Il colosso deve pagare 300mila euro. E ha tempo fino al prossimo 2 ottobre per mettersi in regola. Fonti confidenziali hanno rimarcato a Wired l’intenzione di Amazon 
di adeguarsi. Una scelta che comporterebbe anche la trasformazione dei contratti. A domanda l’azienda risponde che: “La multa non è stata pagata e non è ancora stato deciso nulla”.

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