Quel vortice m’ammalio’
sulle stanze imprecise
e feconde,
tra le fessure dell’anima.
Come discorsi da mondare,
impenetrabili ;
loggiati
illuminati da vesti candide
resuscitavano i sepolcri,
scalzi ardemmo
olocausti sinche’
il pensiero si disperse.
Claudio Dulbecco