IL RITORNO DELLA MEZZALUNA

dal blog http://www.occhidellaguerra.it

Tessto di Giovanni Masini. Foto a cura di Ivo Saglietti

A Sarajevo la presenza islamica non è una novità. La principale moschea della città fu costruita nel XVI secolo da Gazi Husrev-beg, architetto ottomano: di fronte al suo ingresso sorge uno dei locali più affascinanti della città, il caffè “Divan”, che prende il nome dall’omonima parola turca.

zenica027zenica027

Per secoli la capitale bosniaca fu l’avamposto europeo del grande impero sviluppatosi a partire da Costantinopoli. La porta d’Occidente degli ottomani.

Nel 1878 la città entrò a far parte dell’Impero austro-ungarico volse lo sguardo da sud-est a nord-ovest. Negli ultimi anni, però, Sarajevo e Istanbul hanno ripreso a guardarsi: cullando il sogno di ricostruire l’impero del sultano, il presidente turco Recep Tayyipp Erdogan ha fatto inondare la Bosnia di una pioggia di denaro.

zenica014zenica014

Ankara finanzia il restauro di antiche moschee e patrocina eventi per rinsaldare l’identità islamica del Paese ma non solo. La propaganda politica è anche più esplicita. Nel secondo anniversario del tentato golpe del 2016, sulla piazza principale di Sarajevo quell’avvenimento veniva riproposto attraverso la narrazione della viva voce dei più importanti politici turchi.

zenica022zenica022

Frotte di turisti anatolici si riversano ogni anno fra le verdi colline della capitale bosniaca, ricordando i tempi in cui questa regione era solo una delle tante province dell’impero. Essi ormai puntano a scalzare il predominio dei turisti arabi, che dai lontani Paesi del Golfo arrivano in Bosnia con numerosi voli diretti e si aggirano fra i caffè avvolti in lunghi tabarri neri.

zenica023zenica023

Tutti – turisti turchi, arabi e bosniaci – hanno lo sguardo perso dietro allo smartphone. Ma dietro lo schermo touch qualcosa si muove. Il mondo islamico torna a guardare a Sarajevo. E questa, nel III millennio, è sì una novità.


ivo_sagliettiFotografie realizzate da Ivo Saglietti

Nato a Toulon, Francia, Inizia la propria attività a Torino come cineoperatore, producendo alcuni reportages di tipo politico e sociale. Nel 1975 inizia ad occuparsi di fotografia, lavorando nelle strade e nelle piazze della contestazione e nel 1977 si trasferisce a Parigi. Da qui iniziano i suoi viaggi come reporter-photographe, dapprima con agenzie francesi, in seguito per conto di agenzie americane e per magazines internazionali ( Newsweek, Der Siegel, Time, The New York Times ), per i quali “copre” in assignement situazioni di crisi e di conflitto in America Latina, Africa, Balcani, Medio Oriente. Leggi tutta la biografia

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...