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dal blog  Il cielo stellato dentro di me

Cos’è la poesia – forse, forse
l’elicottero in caduta libera
nel sangue
o una metropoli cosmopolita
di zanzare in giro com’astronaute
sull’epidermide
lunare mascherata di giullari
variopinti – i poeti
muoiono
la notte su bianchezza d’amante.
Succhiano gli eterni vampiri
il po’ poco di cielo
diluito, a bassa quota – l’olimpo
di potenza crollato, eoni fa
sostituito
da divinità plurali, poi dal plurale,
poi dal digitale
a mo’ di puntura su gluteo
senza spazi e senza punteggiature
di morte, luce, infinità
di senso – perduto
lo scrittoio dei servi amanuensi
ora notazioni sull’ipad
di produzione nuova
dietro la zanzariera delle sillabe
illuminano l’abisso – dall’ombra
lira e canto.

 

Di Irene Rapelli

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