dal blog di https://ilmondodibabajaga.wordpress.com/
Il corpo plasmato ad altro corpo diviene estesa carezza,
tutto si ferma tranne il respiro che pur si riduce
per udire il battito sincrono, è nucleo stellare,
nido ritovato da rondine tornata dal suo viaggio,
ponte di calore intimo riservato, unico fiato,
l’oltre è un nulla immenso già dimenticato, rinviato
sinchè frammenti d’esterno non invadono l’incanto,
intanto prosegue il contatto in percettibile lussuria
di pace, di estasi, di anime placate da fuoco e aria,
è un tavolo dopo la cena quando posi i fiori al centro
sulla tovaglia buona, prezioso momento di fine giornata.
-Daniela Cerrato