Lasciai che la montagna
rimpicciolisse alle spalle,
come ogni mortale
che procede nel nuovo.
Che la luce brillasse frontale
mentre i rumori d’ intorno annullavo.
Camminavo e camminavo
e il sole ogni giorno
faceva il suo giro, avaro!
Cadevano gli ultimi petali a terra
dei sogni messi in fila,
e la nebbia s’alzava!…
A tratti correvo bambina,
a tratti di speme bruciavo
e d’ ogni esperienza
i tasselli assemblavo!
Tutto era nuovo e confuso,
capovolta la vita,
nel cuore, fiducia ansimava,
ma, come promette la vita,
cosi ferisce e strappa le attese in salita,
come alle vigne colpite da grandine
sul farsi mature,
mentre si raccolgono i cocci
e d’ogni ora fuggita, poi, ogni cosa dura
e si riflette con senno,
mentre le chiome si fanno d’argento,
nel tempo che dolce matura!
DIRITTI RISERVATI, Anna DE FILPO @ Copyright. 27/12/2018. Photoweb
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