Hotel a rifiuti zero: si allarga la rete

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Sono ormai numerose le strutture ricettive e alberghiere che in Italia aderiscono alla rete degli “hotel a rifiuti zero”. Cominciano anche a esserci dati positivi e concreti che lasciano intravedere un oggettivo impatto positivo sull’ambiente. 11 Febbraio 2019

A partire dall’Hotel Conca Park di Sorrento, il primo hotel che ha aderito al progetto “Hotel rifiuti zero” (hotelrifiutizero.it  ), ora in tutta Italia ci sono una trentina di strutture ricettive, tra hotel, ristoranti, balneari che praticano la riduzione dei rifiuti e altre azioni di sostenibilità. Il progetto è stato ideato da Antonino Esposito nel 2014, chef pizzaiolo di Sorrento, e ha avuto l’appoggio e la consulenza del movimento Zero waste  : “Per mettere a punto questo progetto, abbiamo messo le mani nella spazzatura per capire bene i flussi e la tipologia di rifiuti prodotti in ogni zona dell’albergo, dalle camere alla prima colazione” spiegano i promotori del progetto.

Stop alle confezioni monodose e monouso

Per aderire si parte con una rilevazione dei consumi della struttura ricettiva, viene quindi attuata una raccolta differenziata “spinta” con contenitori appositi in tutte le aree dell’hotel. Si passa poi a ridurre i riifiuti con forme di vuoto a rendere, acquisto di prodotti sfusi o alla spina. Le strutture ricettive abbandonano le confezioni monodose e monouso, tipiche del servizio di prima colazione offerto ai clienti: un’idea positiva anche sul piano economico. Secondo alcune rilevazioni dell’ Hotel Park di Sorrento, sono stati risparmiati 5 mila euro all’anno solo eliminando le monoporzioni.

La plastica usa e getta viene bandita e il vetro resta il materiale più usato: i clienti possono usufruire di acqua gratuita da erogatori istallati in ogni piano dell’albergo. A Sorrento, ad esempio,gli hotel che aderiscono al progetto si sono accordati con una società che fornisce latte in vetro con il vuoto a rendere. Anche i dipendenti sono coinvolti nel progetto con una formazione specifica. E nei momenti di pausa, per prendere il caffè, ogni dipendente ha la sua personale tazzina in ceramica, con il suo nome stampato! Nell’Hotel Park di Sorrento le cannucce da drink sono compostabili e biodegradabili. Alcuni hotel “rifiuti zero” inoltre, fanno il compostaggio autonomamente.

Il progetto prevede anche una collaborazione con le amministrazioni comunali per rimodulare le tariffe della tassa sui rifiuti in base alla quantità di rifiuti prodotti ed alla qualità della raccolta differenziata effettuata.

Saponi vegetali e biodegradabili

Maria Stuart affitta alcuni appartamenti a Montepulciano e racconta: “Abbiamo restaurato il palazzo di famiglia in modo sostenibile, concentrandoci sul contenimento degli sprechi energetici, e lo scorso anno ci siamo posti il problema di come ridurre i rifiuti. Abbiamo così adottato la filosofia dei rifiuti zero: i saponi che utilizziamo, sono prodotti da una fabbrica di Lucca, in Toscana, sono tutti di origine vegetale e sono biodegradabili dal 94 al 99%, anallergici e non hanno una goccia di prodotto di origine petrolchimica. I piccoli flaconi dati ai clienti, una volta vuoti, non devono essere gettati, ma riconsegnati, così noi li laviamo, li riempiamo e li riconsegniamo ai clienti. Compriamo delle taniche da 25 litri e una volta svuotate, anche queste vengono riconsegnante al produttore e che ci riconsegna delle nuove taniche piene. Quelle consegnate, verranno di nuovo riempite. Queste grosse taniche consentono di utilizzare il meno possibile i mezzi per il trasporto. Gli appartamenti sono dotati di cucina e diamo tutte le informazioni agli ospiti per acquistare i generi alimentari utilizzando la filiera corta. Chi vuole può farsi portare a domicilio una cassettina con prodotti di un orto sinergico poco distante».

Attraverso l’applicazione del progetto Hotel Rifiuti Zero, in 2 anni in una struttura ricettiva la quantità dei rifiuti prodotti può scendere del 65% fino a raggiungere tassi del 95% di raccolta differenziata. La sostenibilità attira, se si pensa che nelle strutture dove è stato applicato e pubblicizzato il progetto si è registrato un aumento delle presenza del 15%.

di Linda Maggiori

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