Una Primavera Araba diversa: l’ Algeria

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Fin dalla One Million March dell’1 marzo che ha gremito le piazze di giovani, la richiesta è stata “Libertà e Democrazia”. La quinta candidatura di Abdelaziz Bouteflika alla presidenza ha fatto esplodere un’insofferenza all’immobilismo politico che già trapelava  alle ultime elezioni, quando il Fronte di Liberazione Nazionale (Fln) principale appoggio politico del Presidente, aveva perso 56 seggi rispetto alle precedenti. In poche settimane la protesta popolare, sostanzialmente pacifica, ha ottenuto le dimissioni di Bouteflika dopo venti anni di presidenza.

Gli eventi si sono susseguiti rapidamente. Il 7 marzo il capo dello Stato Maggiore Gaed Salah assicura e/o minaccia che  l’esercito sarà sempre leale custode degli interessi dell’Algeria, ricorda quello accade nei paesi limitrofi e assicura che vigilerà. L’11 marzo Bouteflika ritira la candidatura, annuncia che resterà in carica fino alle elezioni, che vuole avvengano dopo il varo della nuova Costituzione. Il 19 marzo, Festa della Vittoria, promette una…

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