Khalifa Haftar è, si dice, l’uomo forte della Libia. La sua “Marcia vittoriosa” lanciata verso Tripoli a una settimana dalla conferenza di Ghadames è, al contrario, segno di debole posizione da consolidare. La conferenza, integralmente libica, mira a un percorso politico aperto da nuove elezioni, il che mette ai margini il generale in capo di un esercito che attacca la capitale. E’ la seconda volta che Haftar tenta l’impresa: con un bluff, a febbraio del 2014 aveva annunciato dagli schermi della televisione di aver sospeso il Congresso, il Governo e la Costituzione, perfino che le sue forze militari erano in Tripoli per imprimere una correzione al percorso della rivoluzione.
Il significato di quanto sta accadendo in Libia sfugge se ci si limita a osservare i combattimenti, con l’occhio alle zone petrolifere. In corso è un braccio di ferro fra due concezioni dello stato: da un lato un sistema plurale…
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Grazie….. parole libere in PAROLE LIBERE .:)
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