E tu sei qui
a rompere gli argini
e a inondare i miei campi
delle lacrime già piante
del dolore già vissuto.
Come a dire che la terra
non ha paura degli inverni
come a dire che la forza
germoglia solo dal tormento.
E allora sei qui
a coltivare i miei campi
a coglierne i doni.
Che siano frutti, fiori o figli
non importa
ma non sia mai arida la terra
né appassiscano i fiori
o sia sterile il mio ventre.
Solo che non muoia
tutto ciò che è nato.