25 .04.2019 h 09,17 Porto Maurizio

Di Claudio Dulbecco

O mia terra
non siamo liberi,
il giorno fu pieno di lampi
e coscienze tormentate.
Di tutto quel cupo tumulto
d’uomini stolti, vigliacchi…
Si devono aprire le stelle
con semplici modi,
il tempo che fu un banale ricordo.
Liberi non siamo,
ristretti dal superfluo,
ora che i poveri
amanti hanno sepolta nel cuore,
senza piangere, la piccola loro
felicita’,
e vanno muti rassegnati
al convegno dell’ultima 
tristezza.

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