Di Gianni Gatti – 18/05/2019
Mare grigio, cielo ombrato, parole prigioniere.
Tavola coperta di libri vissuti,
imbandita sotto traccia come scusa per curiosi.
Mare di onde che cercano terra,
schiumata ansiosa, razziatore e pirata di stabilità.
Profumo diverso fra flutti e grecale,
meraviglia dei sensi, stupore silenzioso.
Il mare è cambiamento, diversità continua,
quello che serve ad esplorarvi l’inconscio, vetrina di pensieri.