lo lascio in bianco; la risposta è ovvia.
no, non è Airbnb, che pure, da nuovo potere statale in pectore, si fa paladina dell’evasione fiscale e rifiuta di comunicare al governo i nomi di chi affitta stanze o appartamenti ai turisti servendosi di quel portale.
è un’altra multinazionale estera, molto più potente e ramificata, ma altrettanto decisa a non rispettare gli obblighi fiscali; anche se, per farlo, non ha neppure bisogno di violare la legge, visto che le leggi, per quel che le importa davvero, in Italia se le fa o non se le fa direttamente lei.

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con 5 miliardi, gli arretrati dal 2006 al 2011, 800 milioni l’anno (e dopo?), ci paghi o quasi il costo effettivo del reddito di cittadinanza per un anno.
oppure, a scelta, e sempre per un anno, la demenziale quota 100.
perfino la metà degli 80 euro di Renzi, per un…
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