Di Anna De Filpo
Nei mesti spazi,
tra i muri intrisi di piscio
e dove la polvere regna
e i ratti vivono tranquilli,
chissa’ se sognano i miseri ,
tra le formiche e gli escrementi,
chissa’ come chiudono gli occhi!
Se in un lago di pianto!
E quante lacrime asciugate
disegnano nel buio
angoli tinti di cenere,
visitati da fiammeggianti figure
aduse al ballo della morte,
dove crollate stan le torri della speme
ed i rumori son dura consuetudine!
Angoli tinti di nero
con fameliche bocche
contrapposte al conforto di parole,
corpi sprovveduti d’amore!
Liquido fiume di petrolio,
il giorno, come nasce muore,
compresso nella sfera del destino,
chissa’ se sognano i poverini!
Finestre senza albe, senza pareti certe,
esposte ad una luna amara, senza fine!
DIRITTI RISERVATI, Anna DE FILPO @ Copyright. 09/07/2019. Photoweb.