
Una pioggia di diamanti sprofonda nel mare, ma nessun uomo ricco e viziato e là in mezzo a pescarli. Tutti sono concentrati sul gioiello madre. L’umanità è in simbiosi, non guarda in faccia né ricco né povero. Questa madre percorre un sentiero preciso che ormai conosce a memoria. Ha premura. Abbasso lo sguardo su questo foglio, per cercare di catturarne anche solo in parte l’essenza. Non riesco a starle dietro, che ingenua. La mia inquietudine è la notte, che mai mi ha portato consiglio, solo paure. Però quando guardo la luna, la mia penna brucia e io ho un po’ meno paura.