ABN AMRO SOTTO INCHIESTA PER RICICLAGGIO E FINANZIAMENTO AL TERRORISMO. Però il problema è il contante

Dal blog https://scenarieconomici.it/

Settembre 26, 2019posted by Fabio Lugano

Secondo quanto riportato da Bloomberg il colosso bancario olandese ABN Amro sarebbe sotto inchiesta da parte delle autorità per sospetto riciclaggio di denaro sporco e finanziamento del terrorismo. Lo scandalo sarebbe collegato indirettamente con quello che ha coinvolto da Danske Bank, accusata di riciclaggio di fondi illeciti proveniente dalla Russia. Il direttore della filiale estone di questa banca, scomparso lunedì , è stato trovato oggi morto in un bosco vicino a Tallin.

Quindi prosegue la serie degli scandali bancari nel Nord Europa, che oltre ad ABN Amro hanno coinvolto Nordea e Deutsche Bank. Secondo il Guardian il flusso di denaro illecito collegato sarebbe proveniente dai Servizi segreti interni russi e dalla cerchia vicina al Presidente e coinvolgerebbero la banca russa Promsberbank. Una situazione molto complessa che non lascia prevedere quali possano essere le future evoluzioni della situazione.

Nel frattempo i titoli della ABN Amro hanno preso una bella bastonata con una caduta del 11% delle quotazioni:

Anche gli esperti non riescono a valutare quale possa essere l’effetto di queste indagini in quanto ancora incorso e potrebbero quindi avere in futuro ampliamenti ed approfondimenti ed il calo potrebbe non essere l’unico. Attualmente l’unico valore certo è un accantonamento per 114 milioni effettuato dalla banca, ma non c’è certezza che possa essere sufficiente.

Possiamo notare che i più grandi scandali riguardanti sia l’evasione fiscale sia il riciclaggio di denaro sporco avvengono attraverso il sistema bancario, senza NESSUN intervento del contante. Possiamo citare appunto il  caso Danske-Nordea-Deutsche, che ha interessato diverse centinaia di milioni euro, e che avvenuto tutto tramite banche, con il superamento dei meccanismi di controllo delle identità (KYC-AML). Sull’evasione abbiamo il caso CUM-EX, la mega evasione fiscale tedesca per almeno 36 miliardi di euro avvenuta senza che sia circolata una singola banconota. Naturalmente il governo italiano vuole porre dei controlli e dei vincoli sul contante.

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