Il Centre Pompidou annuncia l’apertura di una Fabbrica dell’arte nella periferia di Parigi

Dal blog https://www.artribune.com/

By Giulia Ronchi -18 ottobre 2019

IL NUOVO POLO ARTISTICO, PREVISTO PER IL 2025, SORGERÀ A MASSY – POCO FUORI DALLA CAPITALE FRANCESE – IN UNO SPAZIO DI OLTRE 22MILA METRI QUADRATI. IL COSTO COMPLESSIVO SI AGGIRA ATTORNO AI 50 MILIONI DI EURO.

Renzo Piano & Richard Rogers, Centre Pompidou, Parigi 1971
Renzo Piano & Richard Rogers, Centre Pompidou, Parigi 1971

È ora in cantiere un nuovo polo artistico e culturale firmato Centre Pompidou. L’annuncio è stato dato dal museo parigino dopo aver siglato un accordo con il Ministero della Cultura, la Région Île-de-France, il Dipartimento dell’Essonne, la Comunità Paris-Saclay e il comune di Massy. La nuova sede, la cui apertura è prevista per il 2025, sorgerà in uno spazio di oltre 22mila metri quadrati nel comune di Massy, a circa 45 minuti in auto dalla capitale. Il progetto fa parte di un piano di espansione che concepisce il prestito e la collaborazione con soggetti internazionali come un elemento imprescindibile dell’attività museale. Il Centre Pompidou ha aperto negli ultimi anni avamposti a Bruxelles e Metz, in Francia, mentre per il mese prossimo è attesa l’inaugurazione dello spazio a Shanghai.

IL NUOVO POLO DEL CENTRE POMPIDOU

Con questa nuova Fabbrica dell’Arte si apre una linea di comunicazione importante tra il cuore storico di Parigi e il territorio circostante dell’Île-de-France. La nuova sede sarà pensata come un’istituzione artistica dinamica dalla doppia azione: polo di eccellenza per la conservazione e il restauro delle opere presenti nella collezione della “casa madre” e centro di diffusione culturale mirata a dialogare con le comunità locali, tramite una programmazione interdisciplinare. Al suo interno ospiterà mostre, workshop, proiezioni e spettacoli con il coinvolgimento di scuole, università, associazioni locali e culturali. I principi che guideranno la sua attività sono stati riassunti in un elenco di sette punti, in cui rientrano “arte come luogo da vivere”, promuovendo la familiarità e un rapporto quotidiano con il centro; “arte più vicina”, poiché questo progetto permetterà, anche a chi non può spostarsi facilmente, di avere a disposizione le opere del Centre Pompidou a poca distanza da casa; “arte al plurale”, per puntare sulla multidisciplinarietà delle iniziative; “arte e scienza”, per espandere ancora di più i confini della ricerca; e “arte al plurale”, all’insegna dell’incontro e della collaborazione.

IL NUOVO POLO DEL CENTRE POMPIDOU: LA COLLEZIONE

Oltre ad occuparsi del restauro e della conservazione delle opere provenienti da musei esterni, il polo culturale del Pompidou a Massy disporrà anche di una propria collezione: come punto di partenza, ci saranno 5mila pezzi provenienti dai depositi del Musée National Picasso-Paris. Con la prospettiva di arricchire in futuro il proprio nucleo espositivo, sono previsti anche spazi aggiuntivi da utilizzare in caso di ampliamento; il tutto gestito con la collaborazione della vicina Università Paris-Saclay, la quale metterà a disposizione il know-how dei suoi docenti e coinvolgerà gli studenti per introdurli professionalmente alle diverse mansioni museali.

-Giulia Ronchi

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