Pandemia come economia del liberismo. Quale cura?

Dobbiamo essere contenti di quel che Conte, attento decisore responsabile si è attribuito …ciò che andava fatto per isolare questa pandemia. Non allungo su questo perché non c’è altro da dire servono azioni concrete e lo hanno fatto. Onore al re .

La discussione un po’ spenta, non resetta le precedenti tematiche di vita sociale, di produzione industriale, di agricoltura, della stessa sanità, della mobilità individuale e di massa, ecc

Cosa voglio dire?

Forse e dico “forse” usciremo da questa situazione endemica, ma chi muore perché abita a Tamburi quartiere di Taranto, chi nella terra dei fuochi, chi nella pianura padana, chi è vittima di terremoti o alluvioni, chi va in ospedale per visita e ne esce infettato, ecc, ecc?

Per loro, se un elemento si nota a fare editti draconiani sul corona virus, di fatto è che la discussione è sterilizzata, nessuna soluzione.

Come il caffè : SOSPESO.

E mentre concretamente i vari ministri (compresi quelli del M5S) si trascinano senza organizzare nulla che cambi la situazione attuale e neppure denunciando pubblicamente l’impossibilità a farlo perché le scelte fatte da questa santa alleanza sono a priori. Un default infinito di autocensura.

Se non hai autonomia di moneta sovrana, se schiacci ogni impulso possibile a trasformare indipendenza energetica, alimentare, sociale e ti agganci al peggio del liberismo corrente tramite l’EU o la NATO o altri accordi commerciali, sopratutto se non hai un piano di sviluppo che non sia quello dettato dalle multinazionali dove vuoi andare ?

Il corona virus ha avuto la meglio per importanza, ha avuto priorità su mille altre disgrazie presenti sul nostro territorio nazionale ?

I numeri dicono cose diverse a leggerli nella globalizzazione.

Quale dettato dei grandi decisori o consiglieri sociali fra Istituzioni della Sanità Superiore ha deciso che qui valeva la pena fare terra bruciata mentre nulla dice rispetto ai mille aspetti su accennati di inquinamento, di morti per produzioni nocive, per una sanità appena appena accessibile alla massa senza essere come nei “sogni americani” un mito?

Cosa o chi stabilisce che dopo l’emergenza si tornerà a curare la socialità dolente ? NULLA

Non ci sono soldi perché non hai una via autonoma di moneta e fiscalmente non vuoi avere strumenti come detto da più parti, compreso l’uso di forme diverse di moneta o CID o … banche pubbliche

Queste scelte le hanno già fatte!

Come quella di stare alleati all’atlantismo, come quelle di non avere banche pubbliche pienamente gestibili, come quella di marcare terre straniere per difendere interessi sulle fossili come in Libia, in Nigeria e altrove

Stanno nel mercato e nel liberismo perché incapaci di un progetto di vita diverso !

Il M5S ha politicamente deciso che il massimo è fare alleanza col PD ancora prima di capire le diversità che ci sono con questo partito figlio di Berlusconi dove il mercato vince sempre e il modello è Calenda .

Vogliono efficienza dentro obiettivi ormai obsoleti e non premianti quindi non cambia nulla socialmente .

Chi sceglie di stare nell’ambito della energie fossili e fa leggi come quella sulle rinnovabili che forse passerà anche al senato dando teoricamente potere ai “condomini” ancora ha operato una scelta che favorisce le grandi aziende. Se non hai fondi attraverso incentivi e crediti delle banche per stimolare come servirebbe l’uso democratico e diffuso dell’energia sostenibile è una truffa di fatto con una “buona idea”, se ne avvarranno le grandi imprese strutturate di gestione energia e non avremo cambiato nulla .

Dimmi che energia fai e come la produci e ti dirò in che mondo sei.

Allora se l’ospedale di Savona crea 7 posti nuovi di tecnologia speciale per il corona virus nel reparto di neurologia c’è poco da applaudire…vuol dire che sette pazienti che necessitano di assistenza neurologica non avranno posto !

E’ accettabile ?

Quello che penso è che il dibattito non è stato chiuso per decreto governativo data l’emergenza e anzi il tempo “perso” in questi frangenti va utilizzato bene per riflettere.

Starò chiuso in casa più che posso, ma non mi avete conquistato il cuore con queste azioni di servizio minimo dovuto e appena posso continuerò criticamente a cercare diversi modelli.

Forse questo lasso di tempo ci fa stare tranquilli sanitariamente, ma conosco tante persone artigiani, negozianti, piccoli imprenditori che ci lasceranno le penne in questo momento anche perché puoi pure ritardare imposte e balzelli, ma poi dovrai pagarli, mentre in concreto oggi non hai guadagnato neppure da pagarti un panino e il mercato fugge senza compassione. Persino medie aziende che producono componenti per grandi produzioni creeranno problemi generali.

Il comune di Savona per es che al giovedì non eroga servizi, oggi ha chiuso del tutto e così la burocrazia sanitaria, devi prenotare e in cento chiamano, ma risponde uno per telefono.

Lo stesso dottore di “famiglia” di un sistema sanitario bollito per parlargli insieme devi prenotare di settimana in settimana e pazienza se non hai risposte.

Questo anche se sui media ogni giorno leggiamo di tenologie digitali, di nuovo lavoro da casa, di situazioni sensazionali da creare, basta volerlo…ma che poi non si avverano.

Possiamo solo riflettere su possibilità di decrescita, che non è un termine negativo in questo senso, ma di eliminare il superfluo, l’inutile, di recuperare elementi di socialità che lo stesso virus toglie pragmaticamente.

Possiamo trovare mille aspetti di cooperazione dall’autoproduzione agricola, al sostegno di piccole imprese produttive, all’aiuto sociale del volontariato, ma anche protestare in piazza contro l’abbandono di tanti, non solo migranti, ma espulsi dalla produzione, anziani senza protezione, sfrattati, impoveriti sociali, per trovare infine come operare un vero cambiamento graduale sociale.

Mettere miliardi a sostegno del vecchio mondo affinché continui come prima significa avere ognuno di noi un nuovo debito senza soluzioni del presente.

Questa nazione non si rispecchia nel PIL, troviamo punti in comune e sviluppiamoli in un modello di mondo davvero diverso e tutto da verificare.

Il programma migliore non è ancora stato scritto perché prima bisogna trovare strumenti per comunicare e dialogare. Cosa ci serve e come farlo deve essere una scelta di tutti.

Gianni Gatti

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