C’è silenzio tra una sigaretta e l’altra.

‘La lunga distesa della terra fino al bosco

dove l’ombra raccoltasi sottrae al giorno,

dove le notti a Tai di Cadore,

spuntanoseparate e preziosecome frutta sui rami.

In questo incanto luminoso e meraviglioso io

non so ancora se essere il paese che attraverso

o il viaggio che vi compio’.

Ma. “Basti tu, col tuo profumo, oscuro,

caduco rampicante, a farmi puro”. …

e intanto era maggio,

e il glicine era qui, a rifiorire, tra le mura del Chèck.

Marco Zuanetti

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.