Un Piano per uscire dalla crisi

Dal blog https://scenarieconomici.it/

Giugno 14, 2020 posted by Fabio Conditi

Abbiamo un Piano per uscire subito dalla crisi economica.

L’Italia è uno dei paesi più ricchi al mondo, non solo per il grande patrimonio artistico, edilizio, culturale ed ambientale, ma anche e soprattutto per la ricchezza immobiliare e finanziaria degli italiani.

Ma quando cerchiamo di attuare politiche economiche a favore di cittadini e imprese, le nostre più nobili intenzioni si infrangono contro uno scoglio insormontabile: il debito pubblico ed i vincoli di bilancio che, supportati dalle fluttuazioni dello spread sui mercati finanziari, ci riportano alla cruda realtà di una coperta finanziaria troppo corta per realizzare i nostri sogni.

Il problema è che ci mancano i soldi, cioè l’unico strumento di scambio che si può creare con un clic del computer.

Io e Giovanni Zibordi discutiamo spesso di economia, alcune volte anche furiosamente perchè come tutte le persone che hanno una “passione”, combattiamo per le nostre idee come se non ci fosse un domani.PUBBLICITÀ

Da anni cerchiamo di far capire a tutti che esistono soluzioni concrete e realizzabili per uscire dalla crisi economica, anche senza uscire dall’euro e senza violare i Trattati Europei, ma il nostro Piano non veniva preso in considerazione.

Oggi la situazione è talmente grave, che comincia a diffondersi la consapevolezza che forse il problema è strutturale, e se vogliamo davvero risolverlo, dobbiamo finalmente cambiare paradigma, cioè trovare nuove soluzioni e percorrere nuove strade, come quelle che io e Giovanni spieghiamo da anni.

Ringraziamo Claudio Messora e lo staff di Byoblu, per averci concesso questa intervista per spiegare a tutti il nostro Piano per il Rinascimento Economico dell’Italia, da 1.000 miliardi di euro, che in questo momento trova eco anche all’interno delle istituzioni.

Questa è un’intervista al Prof. Mario Turco, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle Politiche Economiche e agli Investimenti, che il 13 giugno 2020 è stato ospite del Tg24 su Sky  e, nel giorno di apertura degli Stati Generali dell’Economia, ha parlato di un Piano di Autofinanziamento Interno per “rendere sostenibile nel tempo la nostra leva finanziaria, il nostro indebitamento pubblico, il nostro debito pubblico

In questa intervista su TgSky24 il sottosegretario alla PdC Prof. Mario Turco, parla del Piano di Autofinanziamento Interno, che ricordo ha tre gambe: banca pubblica, conti di risparmio e crediti d’imposta cedibili. #StatiGenerali #StatiGeneraliEconomia #AutofinanziamentoInterno

Sia il nostro Piano che quello di Mario Turco, partono da una constatazione: l’Italia può e deve smettere di ricorrere esclusivamente ai prestiti dei mercati finanziari e delle istituzioni europee, per utilizzare l’innovazione tecnologica per creare nuovi strumenti più adatti alle nostre reali esigenze, con i quali immettere finalmente più denaro nell’economia reale: banca pubblica, conti di risparmio e crediti d’imposta cedibili.

Abbiamo inventato le banche nel 1300, quando non avevamo certo la tecnologia e l’informatica che abbiamo oggi, vogliamo davvero credere che non siamo in grado di inventare nuovi strumenti di scambio per uscire dalla crisi economica ?

Non ci crede nessuno.

© Fabio Conditi

Presidente dell’Associazione Moneta Positiva

www.monetapositiva.blogspot.it

Fonte: http://www.scenarieconomici.it

2 Comments

  1. Ciao Gianni ho letto però ma bo e se. Non ci credo è mi duole tanto per chi ha bisogno e per il futuro. Incerto, tanto incerto.. Scherzi a parte ma lostato maggiore! Dovrei stare seria, suppongo. Ma perché? E per cosa?
    Qualcuno me lo spiega a livello elementare .
    Uomini donne ragazzi e ragazze anziani e anxiani avete capito una svirgola?

    Le chiacchiere servono a far agitare di più noi del popoli e a creare caos mentale.
    Sono per un politica elementare e celere sulle urgena . Il punto è sempre lo stesso : le urgenze le abbiamo noi. Governo con uno schieramento di esperti tutti da pagare . : “I laureati ” due senza vendetta .
    Fossero i giovani, ad essere messi in opera. .Macché,servono gli schierati.. Schierati dove ? Ma che importa ?! Infine bisogna giustamente mettersi d’accordo.
    Altro ché snellire.Seppellire forse…
    Mentre si recita a soggetto . Io non li guardo, non c’è la faccio. Sono pure brutti, arrabbiati, somari. Le donne pure peggio. Intendo fanno le boxer e gli uomini si mettono dietro a fare RoKy cento……,00 millesimo
    Opposizione ? Gira il il film “Via col vento “. Arriva lei ,vestita aa generale, e giù cannonate . Pata ipumpete. . Vi spiazzo in due tre quattro…
    Ma ‘do vai ?
    Cantavo Albettone con Monica Vittorio.
    Magari se fosse Monica Vitti. O la Magnani . Magari…

    La politica dei paesi “frugali” La Germania infine opterà per sé non fanno come si deve che vadano a quel paese
    Ma l’Italia che farà questa volta ? Ma se ma bo continuo a vederla nera .
    I soldi per aiutare le piccole famiglie con mamma in cassa integrazione a metà orario . LInps ha già finito da oltre 15 giorni i soldi per il bonus, per la baby sitter.
    I nidi sono chiusi. Ma ….se bo ma ….A chi li hanno dati questi soldi ?
    Non arriveranno e basta,non ci sono più.!
    L’incoraggianto per i giovani che continuano ad essere produttivi.
    Seppure in difficoltà e che fanno ? Aumentano le difficoltà a chi va veramente sostenuto.
    E non mi riferisco a chi aveva veramente diritto al bonus perché lavorava e non ha potuto più farlo. Sia il dipendente che l’artigiano/commerciante.
    Arriveranno state tranquilli, ci vuole tempo. Intanto ci sono le mense della Caritas per un pasto.
    E ora andiamo sul tema generale

    Infine leggendo in qua e in là?

    Li chiamano così, paesi “frugali”, per dire che sono parsimoniosi, attenti a non spendere e soprattutto a non spandere, più formiche che cicale. Sono l’Austria, la Danimarca, la Finlandia, l’Olanda e la Svezia. Con la Germania che prima propendeva dalla parte loro e che adesso sembra voler dare una mano alle cicale. Queste ultime sono i Paesi del sud Europa i quali – se esistesse una leadership – toccherebbe certamente all’Italia (seguita dal Portogallo, dalla Grecia, dalla Spagna, dal Belgio, anche dalla Francia nonostante la sua sbandierata “grandeur”). Sono abituati, da sempre, a cantare e a fa debiti, sperando che gli dei provvedano. Un qualche dio, dopo tanta fatica, è riuscito a convincere gli altri abitanti dell’Olimpo, a istituire il “Recovery Found” (oramai anche tra gli dei si parla inglese) che in italiano sarebbe il “Fondo di recupero”. Una barca di soldi, insomma, messi a disposizione, in teoria, di progetti seri, di natura strutturale, che dovrebbero cambiare la natura delle cicale in quella di formiche. Ma alla teoria i Paesi cosiddetti frugali ci credono poco e alla metamorfosi ancora meno. Sicché il premieur austriaco Sebastian Kurz, facendosi interprete anche dei sodali, ha sollevato mille perplessità temendo che questi soldi vadano a finire più nelle orde vocali delle cicale che nella “braccine” operose delle formichine. Non vorremmo che i fondi dell’Europa finissero in tarallucci e vino, cioè in redditi di cittadinanza e in bonus vacanze, ha detto recentemente. Non ha mai parlato dell’Italia ma anche lo scemo del villaggio ha capito che alludeva al nostro Paese.
    Cero fa rabbia. Ma debbo essere onesto. Siamo sicuri che io, pur arrabbiato, al suo posto non avrei fatto la stessa obiezione?
    Grazie ciao

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  2. questi due strani “esperti ” economici stanno presentando il futuro cannibalismo economico in cui finiranno tutti i correntisti in quanto, diventando virtuale la moneta, e non essendo il correntista in grado di gestire direttamente il proprio danaro usando leve di comando, finiranno in bocca al Lupo. Partendo dal presupposto che, il capitalismo si fonda su di una società basata sul “Debito” e quindi ricattabile, Il feroce Regime Bancario sta tendendo i suoi fili per una ragnatela sempre più fitta nel WEB dove tutti resteranno intrappolati nel sistema loro virtuale.
    Quel giorno che metterò nel terreno due semi fecondi di pomodoro e mi crescerà una piantina che mi darà un chilo di pomodori, e quindi verrò arrestato come “evasore fiscale” o “terrorista biologico”da un sistema virtuale che vuole sapere tutto , anche sui miei pomodori perché dichiarerà il suo sospetto sotto forma di denuncia contro chi li voglia vendere oppure “barattare” in cambio di prestazioni non controllabili dal Regime Bancario computerizzato..
    Peggiore sarà la pena capitale, visto che quei semi “non transgenici” produrranno altre piantine al di fuori del controllo bancario, producendo nuovi semi moltiplicatori. quindi verrò denunciato per “spaccio abusivo di sostanze biologiche e naturali” altamente mortali alla salute dell’uomo vaccinato.
    Chi pensano di prendere in giro quei due? L

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