La VERITA’ RIVELATA

Ho amici/che che ancora non ci dormono data la passione per pensare all’incredibile cambiamento avvenuto col tempo dentro al M5S.

Oggi il magnifico cameriere di Beppe , Luigi Di Maio offre un interessante sintesi con una intervista al FQ del pensiero dominante(da dominio poiché non ce n’è altri che abbiano davvero possibilità di presa). Ci spiega che lui e la gang del vertice dietro di lui (pur saltando in spalla al mai pervenuto Crimi che ufficialmente è reggente), vuole fare una stagione di formazione sociale e politica.

Ma per il M5S ?

No, per creare amministratori degni della nuova coalizione-partito in cui pian piano a colpi di inciucio ha traghettato lo stesso movimento con fedeli osannanti ad ogni parola, desiderosi di autorassicurarsi che quello era il meglio possibile.

Non lo ha fatto per dare potenza espressiva ed incisività al “proprio partito” che era l’unica chance per creare radicamento, per dotarsi di strumenti adeguati di comunicazione, per una organizzazione efficace e soprattutto per trattare con gli altri partiti da sempre combattuti.Perché certo se non hai numeri devi fare compromessi, ma è lapalissiano che che se non hai forza sociale sei preda dei leoni di sempre e combattere con la diplomazia è un arte tutta andreottiana mai ripresa.

Così a poco a poco cadono i tabu. i punti fissi , così un PD del dopo Renzi ormai alla frutta e disperato viene con volpina capacità “ripristinato ad hoc ” e reso treno in corsa redivivo che adesso si sta mangiando pure il M5SCosì mentre si tuonava contro Renzi ci si adeguava allo Zingaretti(e a tutto l’entourage dei fenomeni per caso) meno antipatico e arrogante ma non diverso nella sostanza della sua visione del mondo e soprattutto sulla carta, molto diversa da quella del M5S.

Ora leggete, o voi che avete fede, qual’è il nuovo pensiero “realista”, quello della concretezza moderna, una sintesi mal copiata del liberismo d’antan, dove grandi opere, alleanza NATO, militarismo mascherato per rapina energetica in varie parti del mondo, prestiti dall’EU sono una ineluttabile conseguenza e sono contrabbandate come ineluttabile destino.

Non gliene può fregare di meno al Luigi nazionale che molti esponenti del suo partito(Lezzi, ex ministro,ecc) parlino di svendita di valori e tradimento, che i militanti della Puglia abbiano deciso di presentarsi da soli e non con il PD(con il satellite geostazionario Leu), che in ogni dove ci siano fughe(oltre 20 deputati hanno cambiato casacca(con motivazioni diverse certo) e che l’ultima votazione su Rousseau abbia visto partecipi il 30% circa dei militanti e di cui il 30% circa ha votato contro la mozione due mandati e alleanze .

La storia del Luigi e quindi della congrega dirigista viene da lontano attraverso una formula politica inedita ha convinto tutti che non avere strumenti comunicativi e risorse era un fatto di onestà morale, così con regole ferree, mentre i capi i mezzi li hanno, compresi staff ben pagati, i militanti si accontentavano di veder fare beneficenza o di veder dare ai fondi x imprese il poco che c’era.

Ma era poco ?

Hanno buttato circa 120 milioni di euro in questa follia e mentre i consiglieri comunali o regionali erano quasi impossibilitati a fare azione politica e morivano di inedia inascoltati ad arrabbiarsi nelle istituzioni senza ne strumenti formativi, ne mezzi utili, mentre sale il lamento di non avere voce si scopre che non è vero( le tv ospitano persone decise dall’alto e fatevelo bastare) ora il nostro buon cameriere di Beppe dice che si cambia.

Non per dare una piena identità al suoi militanti, ma per formarli in modo utile ad essere usati alla nuova alleanza-partito in corso e pazienza per i numeri che dicono molto di un sistema indegno, scorretto, senza onestà intellettuale prima ancora che di piccola truffa alle spalle di chi faceva banchetti e tentava sui territori di essere vivo. Dieci anni dalla nascita per arrivare a questo!Questa generazione di “nuovi politici” in odore di vecchia DC manda al macero definitivamente chi è rimasto legato a movimenti civici, ad associazioni, a reti di base, perché non è più utile, serve realismo(quello del re appunto)

Sentirsi dire dall’uomo di paglia queste cose, anche per uno come me che da tre anni ne è uscito dopo battaglie e critica duramente dall’esterno del M5S, ma anche con molti amici ancora increduli e senza riferimenti all’interno.

Siamo all’epilogo di una trasformazione!

Non dovete credere a me, guardate i risultati, i fatti, i passaggi e anche la forma (che diventa sostanza) organizzativa. L’idea degli altri che prima governavano…hanno la colpa…, che gli altri siano peggio, non può giustificare questa morale che sostituisce la politica lasciando invariato il progetto di mondo, del suo sviluppo a scapito delle persone e dell’ambiente per dare spazio sempre e solo ad imprese e profitto contro la gente, poichè adeguarsi bisogna!Oggi una rete molto diffusa, ma parcellizzata c’è e si stanno facendo ovunque tentativi di organizzazione nella diversità sui territori, ma va smessa questa politica succube di poche centinaia di persone ormai alla deriva, da lì si ricava al massimo una poltrona per fancazzisti arrivati all’ultima ora come al solito ad ogni elezione.

PASSIAMO AVANTI ….

Gianni Gatti

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