L’accelerazione sociale e tecnologica spingono l’outsourcing del lavoro online

Dal blog https://newslettismo.wordpress.com/

Il mondo del lavoro sta subendo cambiamenti epocali sotto la spinta di internet e della diffusione della connettività. Grazie alla rete il lavoro online sta emergendo prepotentemente soppiantando le forme tradizionali di occupazione e trasformando dove, quando e come si esegue una prestazione o si eroga un servizio.
I nuovi sistemi di interazione tra aziende e lavoratori offrono un accesso ad ampie competenze specialistiche, processi di reclutamento immediati e flessibili e la possibilità di poter contare su una produttività illimitata 24 ore al giorno.
Attraverso le piattaforme di lavoro online una grande moltitudine di persone accede alla rete e da li’ compete nel mercato del lavoro globale, ovunque e in qualsiasi momento, vincendo sull’organizzazione tradizionale non solo in ragione della forza bruta dei grandi numeri ma anche grazie alla diversificazione, alla ampiezza e alla specializzazione delle competenze reperibili.
Tutte le attività possono essere soggette allo Outsourcing su internet, si parla di telemedicina, telechirurgia, telesportello, formazione a distanza etc.., il che vuol dire che posso avvalermi di un bravo medico cubano per una visita specialistica via Zoom, servirmi di un servizio di Customer Service composto interamente da crowdworker basati dall’altra parte del mondo o studiare ad Harvard senza mai muovermi da casa.
In questo scenario tutte le attività umane si trovano in competizione globale e sono sottoposte a dinamiche assai differenti rispetto alle attuali.
Molte aziende hanno cominciato a rivolgersi allo Online Outsourcing per trovare esperti in grado di risolvere in tempo reale i loro problemi servendosi di team cross funzionali dove la maggior parte degli skills viene reclutata sulle piattaforme in rete.
Queste aziende e questi professionisti hanno contribuito alla creazione di un ecosistema aperto e a rete, dove il pool dei talenti non è più interno all’organizzazione ma spesso distante, sconosciuto e inconoscibile.
Le tecnologie digitali hanno dunque dato vita ad una nuova ondata di outsourcing, in cui le organizzazioni utilizzano piattaforme online per attingere a risorse e competenze squarciando cosi’ i confini dell’ecosistema chiuso delle organizzazioni tradizionali.
Upwork, Freelancer e PeoplePerHour sono dei veri e propri mercati globali del lavoro che mettono in contatto i clienti con i liberi professionisti e facilitano il reclutamento e l’esecuzione di prestazioni a distanza. Piattaforme di questo genere consentono alle aziende di connettersi con milioni di freelance in tutto il mondo a una velocità e una scalabilita’ inimmaginabili solo pochi anni fa.
Alcune organizzazioni utilizzano con sempre maggiore agilità queste piattaforme anche se al momento sappiamo poco su quale siano le migliori pratiche per adottare con successo questo nuovo modo di lavorare.
Si potrebbe pensare che l’assunzione di liberi professionisti online sia qualcosa che le aziende possono semplicemente decidere di fare in ogni momento, tuttavia, l’integrazione dello online outsourcing nelle strutture organizzative tradizionali, nei processi e nelle pratiche di lavoro esistenti si rivela spesso una sfida complessa.
Sono avvantaggiate le aziende startup che possono organizzare i propri processi ex novo in relazione alle esigenze del lavoro online. le aziende tradizionali devono fare un salto culturale e organizzativo che per molte è fatale. lavorare in modo flessibile servendosi di team di cui fanno parte soprattutto collaboratori reperiti in rete significa scardinare i rapporti capo collaboratore. La burocrazia, con le sue liturgie e il rispetto delle leggi ferree delle gerarchie, è inconciliabile con queste forme di collaborazione fluida.
Comprendere le opportunità e le sfide poste da questo “nuovo mondo del lavoro” è lo scopo di questo articolo.
Rispetto alle precedenti ondate di outsourcing (ad esempio, il ricorso al lavoro temporaneo, lo outsourcing e lo offshoring), il passaggio alle piattaforme di freelance online porta il lavoro direttamente dove si trovano i lavoratori.
Le attivita’ che le aziende possono appaltare online vanno dalla programmazione allo inserimento dati, alle traduzioni, customer care e molto altro ancora.
La tabella sotto riporta quali siano le attività più frequentemente appaltate online:

Oxford University Online outsourcing index 2020

Esiste una grande varietà di piattaforme che mediano le relazioni tra clienti e fornitori. Di seguito tenteremo una qualche definizione anche se i confini non sono così netti e quasi tutte le piattaforme si prestano a piu’ utilizzi.
Le piattaforme di online outsourcing possono essere suddivise in piattaforme di microwork e piattaforme di freelance.
Le piattaforme Microwork si concentrano sulla velocità e sul basso carico gestionale del processo di assegnazione dei compiti e sono più adatte per attività relativamente semplici e ripetitive che richiedono poca formazione e coordinamento. Esempi di piattaforme microwork sono Amazon Mechanical Turk, CloudFactory e CrowdFlower. I lavoratori di solito possono selezionare autonomamente le attività, a condizione che soddisfino i requisiti di skill, esperienze, competenze stabiliti dal cliente.
Nel caso del Microwork i progetti e le attività vengono suddivisi in microtask che possono essere completati in pochi secondi o minuti. Ai lavoratori si richiedono solitamente semplicemente abilità di base di calcolo e alfabetizzazione, ad esempio per l’image tagging, trascrizione del testo e immissione dati, download e installazione di app, apertura di pagine Internet, fornire dati per lo machine learning, ricerche sociali, ricerche scientifiche, ecc.
I lavoratori sono in genere pagati piccole somme di denaro per ogni attività completata e le barriere all’ingresso sono inferiori rispetto al freelance online, il che lo rende particolarmente attraente per chi non possiede competenze specialistiche.
Le piattaforme di freelance online come Upwork, Freelancer e PeoplePerHour si concentrano su progetti più specializzati e ad alta intensità di conoscenza in categorie come sviluppo software, creatività e design, scrittura e traduzione.
Inoltre le piattaforme di freelance online pongono l’accento sulla qualità, sul coordinamento e la valutazione del lavoro consegnato. Sebbene siano molteplici le combinazioni possibili, un tipico processo di contrattazione su una piattaforma di freelance online procede come segue: un cliente pubblica un progetto sulla piattaforma e i liberi professionisti interessati presentano una proposta. Il cliente valuta quindi le proposte e conduce i colloqui con i candidati selezionati tramite chat o videochiamata. Quando il cliente trova un libero professionista che si adatta alle sue esigenze e le condizioni sono state concordate, la piattaforma aiuta le parti a stipulare un contratto per l’inizio del lavoro. I risultati vengono inviati tramite la piattaforma. Dopo la valutazione e l’approvazione, il cliente rilascia il pagamento al libero professionista.

Sotto riportiamo una tabella esemplificativa per le due tipologie di lavoro on line citato:

 MicroworkFreelence
GrandezzaI progetti e le attività sono suddivisi in microtask più piccoli  Tende a coinvolgere progetti e compiti più grandi
Complessita’bassaMedia alta
DurataSecondi o minutiOre fino a mesi
Competenze richiesteBasse: sono richieste poche abilità o conoscenze specialistiche  Sono richieste competenze e conoscenze specialistiche
CoordinamentoGestione automatizzata (algoritmica) da parte della piattaforma  Coordinamento (umano) da parte del cliente
RemunerazioneLavoretti pagati a cottimoPagati per risultato o su base oraria

Abbiamo svolto una piccola ricerca su qeulle che sono le piattaforme piu’ utilizzate tentando una suddivisione per aree di specializzazione anche se come accennato i confini non sono cosi’ ben delineati e ogni piattaforma puo’ rispondere a piu’ esigenze.

PLATFORMN° OF REGISTERD USERSEXAMPLE OF TYPE OF TASKS
Innocentive390.000Drugs development; Marketing; Algorithm; Social Innovation; Global issues
  
Fiverr830,000Writing, translation, graphic design, video editing and programming
Freelancer.com45.618.783Graphics & Design; Digital Marketing; Writing & Translation; Video & Animation; Music & Audio; Programming & Tech; Business; Lifestyle; Industries
Upwork14.000.000Administration Support; Customer Service; Web Development; Mobile Development; Design; Writing; Marketing; Accounting
AddLance40.000Graphics & Design; Digital Marketing; Writing & Translation; Video & Animation; Music & Audio; Programming & Tech; Accounting; Photo; Architecture; Engineering
Peopleperhour2,909,437Freelance in every area
TwagoProgrammers; App developers; Designers; On Line Marketing; Etc.
Guru Programming & Development; Writing & Translation; Design & Art; Administrative & Secretarial; Sales & Marketing; Business & Finance; Engineering & Architecture; Legal
  
Topcoder500.000Apps; Websites; Analytics & Data Science QA & Testing
Coderbyte Coding
Project EulerChallenging mathematical / computer programming problems
HackerRank11.000.000Software Developement
  
  
CodeChefIt is a global programming community that fosters learning and friendly competition
Exercism.io Code practice and mentorship for everyone
CodinGame A way to improve programming skills while having fun and getting noticed
  
Figure Eighthuman-in-the-loop machine learning and artificial intelligence
  
Amazon’s Mechanical Turk500.000Microtasks; Processing photos / videos; Data cleaning / verification; Information collection; Data processing; Human-subject research; Machine Learning
Crowflower Data enrichment platform with access to an online, on-demand workforce of millions of people who complete tasks that algorithms alone can’t.
Clickwork Internet users worldwide who can, for example, create or correct texts, participate in surveys or search and categorize data
  
99designs Professional designers
DesignHill Logos, Websites, T-shirts & More!
  
Zipments On-demand logistics platform providing businesses and individuals with same-day delivery services, also intracompany.
Mila Crowd customer service. Peer to Peer technical assistance.
imagine-futurefactory Innovative End-To-End Management Of Dynamic Manufacturing Networks

Tabella 1.1 – panoramica delle piu’ comuni piattaforme di Online Outsourcing (2020)

Perché le aziende sono costrette ad adottare questi nuovi paradigmi di organizzazione del lavoro se vogliono sopravvivere

Sempre più aziende si stanno orientando verso le piattaforme on line per le ragioni piu’ varie: gestire i picchi di lavoro; avere accesso a una fonte scalabile di lavoratori, competenze e skill; ridurre i tempi e costi di reclutamento del personale; annullare le barriere al reclutamento quali la geografia.
Le piattaforme on line forniscono l’accesso a liberi professionisti con competenze e conoscenze altamente specializzate, rendendole un’opzione interessante per integrare rapidamente e in modo flessibile le capacità dei team interni.
Rispetto ai tradizionali fornitori di servizi in outsourcing e le agenzie di lavoro, le piattaforme riducono sostanzialmente i costi di e i tempi di reclutamento. Ciò consente alle aziende di assumere rapidamente liberi professionisti per soddisfare le loro esigenze.
Le piattaforma on line eliminano le barriere geografiche, informative e amministrative nel processo di reclutamento. Ciò consente il loro utilizzo anche per progetti di minore lunghezza e portata. Facilita l’assunzione di liberi professionisti su una base più flessibile e su richiesta e consente ai manager di portare in azienda nuove competenze e conoscenze che altrimenti sarebbero rimaste fuori.
Le imprese ottengono non solo flessibilità numerica, funzionale e finanziaria ma anche vantaggi in termini di creazione di conoscenza e innovazione.
Più in generale, l’ascesa dello online outsourcing può essere inteso come parte di una più ampia trasformazione delle forme organizzative, in cui le imprese si stanno spostando da strutture gerarchiche relativamente statiche basate su ruoli fissi verso quelle più aperte, fluide e dinamiche. I team di progetto vengono creati dinamicamente, in base alle competenze, alle conoscenze e alle esigenze delle persone.
Questa nuova forma di organizzazione basata su progetti o attività fornisce alle imprese la velocità, la flessibilità e l’efficienza necessarie per rimanere innovative e competitive nei loro settori.
Ma la motivazione che più di tutte spingerà le aziende ad utilzzare lo online outsourcing è la accelerazione sociale e tecnologica che caratterizza la nostra epoca.
La velocità dei cambiamenti in atto dovuti ai rapidi progressi scientifici e tecnologici ha creato un crescente gap di competenze tra i lavoratori.
Il business cambia costantemente e ad un passo sempre piu’ accelerato. Per le aziende e’ sempre piu’ difficle trovare le persone adatte alle nuove esigenze, i lavori vengono continuamente ridefiniti e gli skill di ieri sono un peso per le esigenze del business di oggi.
Sempre più spesso le aziende faticano a identificare o formare internamente le competenze necessarie, i tempi di formazione (upskilling o reskilling) sono troppo lunghi per tenere il ritmo dell’accelerazione sociale e tecnologica: si stima che l’85% dei lavori che saranno richiesti nel 2030 non esistono ancora (https://www2.deloitte.com/us/en/insights/focus/human-capital-trends.html).
Usare le piattaforme on line consente alle aziende di coprire questi gap che si fanno sempre più ampi. In altre parole, le imprese hanno bisogno di acquisire sempre piu’ dinamicità, flessibilità e accesso a nuove competenze, e nello stesso tempo di sfruttare i vantaggi dell’innovazione e della creazione di conoscenza che derivano dal rendere più permeabile il confine aziendale attraverso la contaminazione tecnica e culturale grazie al reclutamento di lavoratori con background e storie lavorative differenti.
Questo cambiera’ i sistemi di gestione del personale, dal reclutamento alla formazione, dalla gestione amministativa alle relazioni indusrtriali.
Ad esempio il reclutamento non sara’ piu’ una funzione HR, ogni responsabile accedera’ alla piataforma piu’ adatta e procedera’ a pubblicare i compiti, i lavori e i problemi da risolvere diretamente in rete. Si occupera’ di raccoglierne i risultati, validarli e pagare i singoli contributi.
Il nuovo manager sara’ valutato sulla capacita’ di sfruttare queste nuove opportunita’ offerte dalle rete e dalla capacita’ di rendere sempre piu’ flessibili i processi capaci di accogliere contributi di personale interno e freelance esterni.
Un manager dovrà acquisire la capacità di gestire le ativita’ dello online outsourcing e nel contempo mantenere in azienda il know how differenziante, la capacita’ di innovare, garantire la privacy degli stakeholder coinvolti (clienti, fornitori, personale) la riservatezza e segretezza dei dati aziendali.
Le competenze che il nuovo manager dovra’ acquisire saranno incentrate sul distanziamento. La capacita’ di interagire in incontri faccia a faccia e motivare i propri collaboratori saranno sempre meno competenze distintive. Sarà invece più importante padroneggiare l’uso dei network (e.g. slack, zoom, etc) che presiedere un meeting fisico.
La capacita’ che maggiormente sara’ necessario acquisire e’ il ragionamento per processi, avere una visione d’insieme dei processi per suddividere un lavoro complesso in compiti sempre piu’ piccoli e iperspecializzati, assegnarli on line attraverso le piattaforme prescelte, raccogliere e assicurare la qualita’ dei risultati, integrare i singoli output per ottenere il risultato finale desiderato.
Le tre abilità classiche di leadership (Robert Katz “Skills of an Effective Administrator”) abilità tecniche, abilità umane e abilità concettuali, legate alle conoscenze specifiche, alla comunicazione con le persone e alla definizione della vision, che erano considerate essenziali per guidare e motivare i gruppi di lavoro e raggiungere i risultati, la padronanza dei quali contraddistingueva i manager piu’ brillanti da quelli medi, saranno presto soppiantate dalla competenza di gestione di gruppi sempre piu’ ampi attraverso una comunicazione sempre piu’ distante, tecnica, standardizzata, deumanizzata.
L’empatia necessaria per gestire incontri personali, motivare le persone, comprendere le leve motivazionali di ognuno, non fara’ piu’ la differenza e il manager efficace dovra’ sempre piu’ riuscire a sfruttare la tecnologia, le leve motivazionali tipiche dei social network e la comunicazione a distanza per raggiungere i risultati voluti.
I collaboratori saranno, di fatto, sconosciuti e non conoscibili e la gestione di una moltitudine di online freelancer non potra’ che somigliare sempre’ piu’ ad un processo tecnologico e sempre meno alla direzione di una orchestra o ad una squadra sportiva.
Il management sara’ sempre piu’ una scienza e sempre meno un’arte e perciò anch’esso destinato ad essere soppiantato dall’Intelligenza Artificiale.
Gli influencer dei social network sono probabilmente la nuova metafora del manager e, come è noto, un Bot può essere un influencer piu’ efficace di una persona reale.
Di contro le competenze degli on line freelancer sono quelle che oggi caratterizzano il mondo dei consulenti e liberi professionisti in ambienti indefiniti e destrutturati.
Sara’ sempre piu’ importante per gli on line freelancer mantenersi costantemente aggiornati sara’ loro responsabilita’ trovare la via piu’ adeguata per apprendere gli skill e mantenere minimo il gap di competenze.
I lavoratori dello online outsourcing saranno giudicati e valutati solo e soltanto in base ai risultati e dovranno costantemente capire dove il mercato del lavoro si sta dirigendo per tenersi continuamente aggiornati, pena la loro veloce obsolescenza.
Dovranno percio’ essere dotati di autodisciplina, non ci sara’ un sistema di governo e sorveglianza che assegna i compiti e impone i ritmi e controlla la qualita’, perche’ in caso di errore la punizione è l’immediata esclusione dal sistema (basta un click del mouse e per essere bannati, una stella di rating in meno per essere esclusi dal marketplace) dovranno essere curiosi e attenti, dovranno saper comunicare con brevita’ e efficacia o il loro lavoro non sara’ compreso e quindi scartato.
Alcune piattaforme offrono dei momenti di riflessione per capire il mercato e il proprio lavoro. I lavoratori on line si organizzano attraverso i social networks per passarsi delle informaizioni, darsi dei consigli e aiutarsi vicendevolmente.
Ad esempio You tube e altre piattafrome simili vengono usate a scopo formativo dove vi sono canali specialistici per apprendere nuovi skills.

Quali tipi di lavoro possono essere dati in online outsourcing

Lo schema sopra rappresenta sommariamente il funzionamento di una azienda.

Come vediamo ogni attività svolta in ogni area aziendale può usufruire di collaboratori reclutati attraverso piattaforme online (tra parentesi).
Le soluzioni proposte per ogni attività sono solo esemplificative e non esauriscono il mondo delle soluzioni online, anzi ogni giorno se ne aggiungono di nuove e nuove soluzioni di business vengono via via permesse dalle tecnologie, pensiamo solo al futuro dello online manufacturing una volta che le stampanti tridimensionali avranno raggiunto un buon livello tecnologico o cosa significherà gestire le attività di delivery quando piccoli droni potranno essere utilizzati per le consegne (oltreoceano la FAA ha recentemente concesso ad Amazon l’autorizzazione necessaria per effettuare consegne via drone).

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