Il Sole scalda anche Invitalia, Bonomi lo sa?

Dal blog https://www.startmag.it

di Gianluca Zappa

Mentre Il Sole 24 Ore tenta disperatamente di ridurre il costo del lavoro di Radio24 di 300mila euro l’anno, tratta con Invitalia per realizzare una webradio per l’Agenzia del ministero dell’Economia”, scrive sui social l’ex giornalista del Sole, Nicola Borzi

Non ha vita facile Carlo Bonomi nella galassia confindustriale. Il turbo liberismo professato dal presidente della confederazione degli industriali – che usa toni più da politico alla ricerca di consensi, ha rimarcato il cauto ed equilibrato sindacalista della Uil Paolo Pirani, segretario della Uiltec – fa inviperire molti partiti e in primis quelli che sostengono il governo Conte ma non sempre trova sintonie nella confederazione di cui ha preso le redini sostituendo Vincenzo Boccia.

Ha finanche trovato la tribuna della prima pagina del confindustriale Sole 24 Ore la tesi di Fabrizio Palenzona, presidente di Assaeroporti, secondo cui anche per gli scali italiani serve un intervento di sostegno dello Stato con un fondo ad hoc perché non basta evidentemente il salvataggio di Alitalia al comparto dei servizi aeroportuali italiani.

Ma d’altronde da tempo il quotidiano diretto da Fabio Tamburini non ha una linea fieramente anti statalista come magari gradirebbe Bonomi. Non sono isolati commenti e analisi anche sulla prima pagina del Sole di economisti pro Stato in economia come Marianna Mazzucato e Marcello Minenna, come fanno notare di recente da Start Magazine.

E ora, da un post dell’ex giornalista del Sole 24 Ore, si apprende che il gruppo di proprietà di Confindustria cerca di rimpinguare ricavi grazie e servizi per alcune aziende controllate dallo Stato.

Ecco quello che ha scritto oggi Borzi:

“Mentre Il Sole 24 Ore tenta disperatamente di ridurre il costo del lavoro di Radio24 di 300mila euro l’anno, tratta con Invitalia per realizzare una webradio per l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa del ministero dell’Economia. Dopo la gara per realizzare lo storytelling di Cdp, un altro modo per ottenere soldi indirettamente dal settore pubblico”.

Nel caso di Cdp, si tratta di un bando per dare supporto a uffici con taglio giornalistico e maggiormente comunicativo per raccontare le attività di Cdp sul territorio.

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