SCANDALO IN TUNISIA PER I RIFIUTI ITALIANI. Arresti ed accuse di corruzione (da OFCS.report)

Dal blog https://scenarieconomici.it/s

Dicembre 22, 2020 posted by Giuseppina Perlasca

Anche se in Italia non se parla in Tunisia è scoppiato un grosso scandalo che ha portato all’arresto dell’ex Ministro dell’Ambiente e che coinvolge rifiuti italiani inviati da una ditta campana e che, per or, chissà come mai è stato reso pubblico solo da  OFCS.report. Ora pubblichiamo un estratto dal blog:

Il Tribunale di Sousse, infatti, ha portato alla luce un traffico illecito di rifiuti di varia natura, tra cui quelli ospedalieri, tra il Paese magrebino e l’Italia attraverso una società di servizi per l’ecologia con sede nella provincia di Salerno Anche l’Interpol, lo scorso agosto, aveva lanciato un allarme sulla crescita esponenziale di un traffico mondiale illegale di rifiuti verso paesi non in grado di trattarli e destinati ad essere sotterrati o bruciati, con tutto ciò che ne consegue in termini di inquinamento. 

Il caso di Sousse era emerso i primi di novembre, dopo la trasmissione di un’inchiesta della tv privata El Hiwar Ettounsi (clicca qui per vedere il video) proprio sull’arrivo in Tunisia, ad aprile scorso, di 70 container con 120 tonnellate di rifiuti, con altre 200 ancora in attesa di essere smistati nel porto della città prima ancora che fossero concluse le pratiche amministrative. Come dichiarato dal portavoce delle Dogane tunisine, Haytem Zanned, la società tunisina che ha importato i rifiuti dall’Italia, attiva nel settore del riciclaggio di materiali plastici post-industriali, avrebbe presentato false dichiarazioni e autorizzazioni riguardo alla natura dei rifiuti importati, vietati ai sensi delle convenzioni internazionali di Basilea e Bamako. La Soreplast tunisina, secondo quanto emerso dalle indagini, avrebbe dovuto trattare 120.000 tonnellate di rifiuti (48 euro a tonnellata, per un totale di cinque milioni di euro), ma l’8 luglio scorso i container vennero scoperti. Fu quindi ordinato di rispedirli in Italia, ma non lasciarono mai la Tunisia. 

Rinviamo a OFCS.report per leggere tutta la storia. Volendo riassumere la magistratura nord africana ha arrestato una dozzina di personaggi pubblici ed imprenditori, fra cui l’ex ministro , ed è risultato che a monte di tutto il traffico ci fosse una ditta del salernitano. Ora ci sono 120 container di rifiuti che dovranno ritornare in Italia con accordi presi dalle autorità diplomatiche italiane e tunisine. Cosa fa  la magistratura italiana ? Che si sappia ora non  fa nulla, cosa molto normale in Campania, regione dell’intoccabile De Luca…

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