Controcultura: Spazio aperto Be.Brecht

12 dicembre 2021

Dalla pg https://www.facebook.com/BeBrechtChenYonggui/posts/993591308167809

Dopo 7 anni dall’ultimo sciopero generale i sindacati confederali (CGIL e UIL senza la CISL) indicono lo sciopero generale per il prossimo 16 dicembre. I sindacati di base l’ultimo lo hanno indetto 2 mesi fa.I sindacati confederali 7 anni fa indissero solo 3 ore di sciopero a fine turno, uno sciopero debolissimo rispetto all’attacco che era stato scatenato, il progetto di aggressione al lavoro del grande capitale internazionale: il jobs act e l’abolizione dell’articolo 18.

Nella situazione attuale è più che giusto scioperare. Tuttavia è necessario precisare gli obbiettivi e un piano di lotta articolato e di lunga durata rispetto allo scontro che ci viene imposto. Questo sciopero generale non può essere un episodio, rilevante ma di efficacia formale. Noi riteniamo una scelta strategica equivocamente complice l’apprezzamento della linea di Draghi, volto a confondere le acque sul senso sociale delle politiche del governo Draghi che favorisce in primo luogo gli interessi dei grandi capitali. Il documento dei sindacati che propaganda lo sciopero comincia così: “Pur apprezzando lo sforzo e l’impegno del Premier Draghi e del suo Esecutivo”. Che cosa c’è da apprezzare?

Ricordiamo cosa rispose Draghi ad una proposta di una tassa patrimoniale sui grandi ricchi: “è il momento di dare e non di togliere”. Che Draghi faccia il suo lavoro è comprensibile ma non che dei sindacalisti degni del proprio compito non dicano con chiarezza che è il momento di togliere ai grandi patrimoni dovunque siano nascosti e comunque siano camuffati e di dare a chi non arriva alla fine del mese.Facciamo qualche esempio chiaro sugli obbiettivi sociali posti dal governo Draghi contro cui urge battersi senza se e senza ma. Chiediamo a tutti i nostri interlocutori dei contributi critici.

1) Una riforma fiscale che dà qualche briciola ai ceti medi e favorisce fortemente i grandi ricchi. (La gran parte dei redditi da capitale (i più alti) non rientrano nell’IRPEF ma in regimi agevolati separati non progressivi)

2) Ritorno in pochi mesi alla legge Fornero (un recentissimo rapporto dell’OCSE prevede che passeremo da una media di pensionamento di 61,8 anni a 71 anni. È probabile che chi si affaccia oggi nel mondo dell’iper precariato dovrà lavorare fino in punto di morte senza raggiungere una pensione degna. Chi ha oggi fra i 40 e i 50 rischia di avere una pensione inferiore a quella minima attuale)

3) Legge sulla concorrenza: privatizzazione dei servizi pubblici locali essenziali (acqua, trasporti, rifiuti, ecc.)4) Condanna al precariato a vita ipersfruttato e senza diritti essenziali.Siamo sicuri di voler fare da rassegnati agnelli sacrificali sull’altare del profitto per pochissimi miliardari?Chiamiamo i lavoratori e i militanti di base a scioperare uniti e a criticare la fallimentare politica collaborazionista e subalterna ai padroni dei gruppi dirigenti dei sindacati confederali, a unirsi, a organizzarsi per una lotta che sarà di lunga durata, per la giustizia sociale e ambientale, per una vita degna, degna di essere vissuta.Scendiamo in sciopero con cartelli: “DRAGHI IL BEAU, RITORNA NEL CAVEAU!

”Sfruttati, uniti nella lotta si può vincere, si possono imporre migliori condizioni di vita e di lavoro. No al saccheggio delle nostre vite, dei nostri giovani, dei nostri bambini, dell’unica terra che abbiamo. Draghi rubare ai poveri per dare ai ricchi è vergognoso, imperdonabile. Giustizia subito, qui e ora.Per la versione integrale del testo e per un dibattito aspettiamo i vostri interventi sul blog, perché ne rimane più certa memoria che qui su Facebook. (I proprietari del social network dopo un certo periodo possono cancellare le pubblicazioni, cosa che ci è già capitata).

il link al bloghttp://www.collettivobebrecht.it/

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