Vivere con il pilota automatico inserito non è vivere

Dal blog https://angolopsicologia.com/

Vi è mai capitato di arrivare in ufficio o rientrare a casa senza ricordare alcun dettaglio del viaggio che avete appena fatto? Penso che sia successo a tutti noi più di una volta: usciamo, aspettiamo alla fermata dell’autobus, saliamo sul bus o sul treno, camminiamo a piedi per alcuni metri e quando abbiamo raggiunto l’ingresso del palazzo pensiamo: “Wow, sono a casa!”

Lo stesso accade quando dobbiamo guidare per ore su una strada che facciamo regolarmente tutti i giorni. Questo avviene perché si innesca il pilota automatico. Inserire il “pilota automatico” è un espressione popolare che significa essenzialmente lasciarci guidare dalle abitudini che abbiamo instaurato nel corso del tempo.

Così, sappiamo cosa dobbiamo fare anche se diverse aree cerebrali si scollegano, in particolare quelle legate al processo decisionale. Quando l’abitudine viene attivata, non c’è più bisogno di pensare, eseguiamo tutte le azioni automaticamente, a meno che non cambi qualcosa nella routine classica.

In primo luogo, inserire il pilota automatico è utile perché permetterà al cervello di fare una pausa, dato che non è necessario pianificare una per una le azioni che servono a portare a termine un compito. Infatti, si può immaginare quanto faticoso sarebbe dover pensare a ciascuna delle fasi da seguire quando si fa il bagno, ci si lava i denti o si guida l’auto. Si tratta di attività che, attraverso la pratica, sono state automatizzate, liberando le nostre risorse cognitive per investirle in un’altra attività. Quindi utilizzare il pilota automatico, ci permette di risparmiare del lavoro e ci aiuta a riposare.

Il lato negativo di usare il pilota automatico

Anche se le abitudini rappresentano dei vantaggi, quando gran parte della giornata trascorre con il pilota automatico inserito è un segnale d’allarme che non dobbiamo sottovalutare. Non possiamo dimenticare che le abitudini non sono altro che questo, abitudini, e non ci permettono di crescere e migliorare come individui.

Infatti, si tratta di attività ripetitive che si deve svolgere ma che non sono particolarmente istruttive, piacevoli o divertenti. Funzionare con il pilota automatico sempre inserito è come guardare la vita su di uno schermo e lasciarla scorrere guardandola dall’esterno, come se si trattasse di un film che si svolge davanti ai nostri occhi, ma nel quale i personaggi sono altri e noi ci limitiamo ad essere semplici spettatori. Il problema è… che non possiamo essere spettatori passivi della nostra vita!

Quando abusiamo del pilota automatico, stiamo perdendo l’opportunità di crescere, di imparare qualcosa di nuovo o semplicemente di renderci conto di ciò che accade intorno a noi. Ad esempio, ci sono molti modi per fare la strada da casa al lavoro: possiamo percorrerla con il pilota automatico inserito, senza prestare attenzione a ciò che accade intorno a noi, o possiamo usare questo tempo per stimolare i nostri sensi scegliendo di fare di volta in volta una strada diversa.

Infatti, uno dei trucchi che raccomandano i neuropsicologi per mantenere il nostro cervello attivo e prevenire le malattie neurodegenerative è proprio quello di scegliere sempre dei percorsi nuovi?

Il pilota automatico nelle situazioni sociali

Ci sono momenti in cui non ci limitiamo ad inserire il pilota automatico quando siamo soli, ma lo usiamo anche quando siamo in compagnia di altri. Si tratta di momenti in cui ci sentiamo assenti e ci limitiamo a rispondere meccanicamente quando ci viene fatta una domanda.

Come potete immaginare, le persone intorno a noi notano questa  mancanza d’interesse e l’apatia che mostriamo, e agiscono di conseguenza. Quindi, inserire il pilota automatico quando ci troviamo immersi in determinati contesti sociali di solito genera molti problemi. Inoltre, è quasi sempre un segnale di allarme dato che indica il rifiuto della situazione. Per qualche ragione, non ci fa piacere trovarci lì e così evitiamo la realtà inserendo il pilota automatico.

In questi casi, è necessario effettuare un’analisi approfondita chiedendoci se accade sempre con le stesse persone o solo in determinati contesti. Se scavate un poco dentro di voi potreste sorprendervi di ciò che potete scoprire.

In breve, le abitudini sono necessarie ed è impossibile rinunciarvi, ma ogni tanto dovremmo soffermarci a pensare se nei giorni passati abbiamo usato troppo il pilota automatico.

JENNIFER DELGADO SUÁREZ

Sono una psicologa e da molti anni scrivo articoli per riviste scientifiche specializzate in Salute e Psicologia. Il mio desiderio è aiutarti a realizzare esperienze straordinarie. Se desideri sapere di più clicca qui.

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