Spunta la “killer di portaerei”: l’inseguimento davanti alle nostre coste

Dal blog https://www.ilgiornale.it

8 Aprile 2022

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Sul mar Ionio è in atto un vero e proprio assembramento tra portaerei e cacciatorpenieri Nato e russi: ecco cosa sta succedendo e qual è la doppia missione russa

Come abbiamo visto su ilGiornale.it, le acque del Mar Mediterraneo sono da giorni al centro di manovre delicastissime. Da un lato la flotta russa prova a mettere pressione sulle navi Nato inseguendole verso il Mar Ionio, dall’altro gli Stati Uniti stanno continuando ad inviare in Europa i bombardieri B-52 per monitorare tutto dall’alto. Adesso, una foto satellitare scattata poche ora fa dimostra quanto sta accadendo nelle acque italiane, precisamente sul Mar Ionio poco lontano dalle coste calabresi: la “sfida è tra la portaerei degli Stati Uniti Truman tenuta d’occhio dal cacciatorpediniere russo Kulakov.

Differenza Truman-Kulakoc

Sembra una partita a scacchi, uno aspetta le mosse dell’altro guardandosi a distanza. La portaerei Truman è la nave ammiraglia dello schieramento Nato nel Mediterraneo: come riporta Repubblica, possiede cacciabombardieri “F18 Hornet” che hanno volato fino al Mar Nero e al Baltico per “allenarsi” qualora dovessero intervenire in aiuto dei Paesi più vicini alle zone di guerra. Il Kulakov, invece, è una nave d’epoca sovietica totalmente modernizzata nel 2010: secondo i bene informati, sarebbe dotata anche di missili cruise Kalibr, la stessa arma con la quale i russi stanno colpendo le aree dell’Ucraina. Questa nave si muove in contemporanea all’incrociatore Varyag, grande nave da guerra in grado di ingaggiare bersagli multipli nello stesso momento e per questo soprannominata “killer di portaerei”.

Navi russe verso lo Ionio: cosa sta succedendo davanti all’Italia

Qual è la doppia missione russa

Per grandezza, Varyag è la terza nave della classe Slava di incrociatori missilistici guidati costruita per la Marina sovietica ora al servizio della Marina russa. Presente in acque italiane sin da febbraio, Putin ha schierato una forza navale mai vista prima tra incrociatori, caccia, fregate e sottomarini di cui uno, probabilmente, anche a propulsione nucleare. Tutti questi mezzi sono anche dotati missili cruise Kalibr, famiglia di missili da crociera russi. Perché questo sovraffollamento nel Mediterraneo? Per due ragioni: la prima è quella di controllare i movimenti della Nato, la seconda è di intervenire per impedire l’ingresso sul Mar Nero. L’americana Truman, l’ottava portaerei di classe Nimitz della Marina degli Stati Uniti, dal nome del 33esimo Presidente degli Stati Uniti, Harry S. Truman, aspetta i rinforzi americani dei bombardieri B-52 che sorvolano le zone dove sono presenti gli equipaggi russi.

L’inseguimento sullo Ionio

La situazione attuale vede la Varyag e la Kulakov russe inseguire la portaerei statunitense Truman nello Jonio. Ma per Mosca non è mica così semplice dal momento che la lunga permanenza in mare sta creando problemi alla flotta di Puti che non riesce a raggiungere la Crimea perché la Turchia sta vietando che il Bosforo venga attraversato dalle unità militari. In questo marasma, anche il Pentagono rivede le sue priorità: la Truman è stata sorpresa dalla crisi ucraina mentre si trovava nelle acque del Golfo Persico ricevendo l’ordine di fermarsi e, successivamente, è stata raggiunta da alcuni incrociatori.

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