Il Brasile ha lanciato un piano per ridurre drasticamente l’indebitamento familiare

Dal blog https://www.lindipendente.online/

30 Aprile 2026 Mario Catania

Il Brasile si prepara a lanciare uno dei programmi di rinegoziazione del debito più ambiziosi della propria storia recente. Si chiama Desenrola 2.0 – “desenrolar” significa letteralmente “dipanare”, “sbrogliare” – è stato annunciato ufficialmente dal presidente Lula e sarà lanciato il primo maggio, la Festa dei Lavoratori. Non è una data scelta a caso.

Lunedì 27 aprile il ministro delle Finanze Dario Durigan ha raggiunto un accordo tecnico con i vertici delle principali banche del paese – Itaú Unibanco, Bradesco, Santander, BTG Pactual, Nubank, Banco do Brasil e Caixa Econômica Federal – definendo i contorni di un intervento strutturale sull’indebitamento privato. Le banche offriranno sconti compresi tra il 20% e il 90% sul totale del debito, inclusi capitale e interessi, e i tassi sui debiti rinegoziati resteranno sotto il 2% mensile.

È una soglia che conta. Le forme di credito che il programma intende colpire – carta di credito revolving, scoperto di conto corrente, prestiti personali – presentano tassi che oscillano tra il 6% e il 10% al mese: chi ha un debito di 10mila reais (circa 1700 euro) si ritrova a doverne 11mila il mese successivo, senza mai riuscire a uscire dal circolo vizioso.

Il programma si rivolge a chi guadagna fino a cinque salari minimi mensili (circa 8.100 reais, poco più di 1.300 euro), con debiti scaduti da un minimo di 90 giorni a un massimo di due anni. Gli sconti permetteranno di rinegoziare il saldo residuo in fino a quattro anni, con un mese di carenza iniziale.

Il governo sosterrà l’operazione con un’iniezione tra 8 e 9 miliardi di reais (tra 1,3 e 1,5 miliardi di euro) nel Fondo Garanzia delle Operazioni e consentirà ai beneficiari di usare il FGTS – il fondo di garanzia obbligatorio sul lavoro – per estinguere il debito in un’unica soluzione, vietando tuttavia i pagamenti parziali.

I numeri di contesto rendono urgente l’intervento: secondo la Banca Centrale brasiliana, l’indebitamento delle famiglie ha raggiunto il 49,9% del reddito accumulato, il livello più alto mai registrato nella serie storica. La Confederazione Nazionale del Commercio segnala che a marzo 2026 l’80,4% delle famiglie brasiliane aveva debiti in corso, di cui il 29,6% con rate già scadute.

Il primo Desenrola Brasil, attivo tra il 2023 e il maggio 2024, aveva permesso a 15 milioni di persone di rinegoziare 53,2 miliardi di reais in debiti, con 2 milioni di famiglie uscite dallo stato di inadempienza. Durigan stavolta punta a “decine di milioni di persone”. Una seconda fase estenderà il programma a lavoratori autonomi e piccole imprese.

Come condizione di accesso, i beneficiari dovranno impegnarsi a non contrarre nuove linee di credito ad alto costo; il governo studia anche restrizioni sulle piattaforme di scommesse sportive per chi aderisce al programma. Il segnale è chiaro: liberare dai debiti non basta, se non cambia anche il modo in cui ci si entra.

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Mario Catania

Giornalista professionista freelance, specializzato in cannabis, ambiente e sostenibilità, alterna la scrittura a lunghe camminate nella natura.

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